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Visualizzazione dei post da 2018

Solo col buio capisci che è tridimensionale.

Quando ho preso le ferie era la sera dell'eclissi, ho lavorato fino alle sette passate col collo rigido su photoshop e m'è venuto un gran mal di testa che m'ha preso allo stomaco ma ero felicissima perché prendevo le ferie e c'era l'eclissi, siamo andati a Castel S. Elmo e ci abbiamo trovato tutta Napoli col muso in su, ero felicissima anche se tutti tentavano di fotografare il cielo con il cellulare e addirittura con il flash, ma non puoi stare sempre a prendertela col tuo vicino di posto e con i tempi, no? infatti ho continuato a essere felice mentre la luna scompariva e scoprivo che è possibile vedere Marte a occhio nudo, al massimo mi sono spostata più in là quando la calca era troppa e il caldo attaccaticcio o una fotocamera mi inquadrava, ero proprio felice anche quando più tardi bevevo una birra e il mal di testa era sempre lì e sul marciapiede c'erano le blatte, nemmeno le blatte mi davano fastidio la sera che ho preso le ferie e c'era l'ecliss…

Una cosa buona in Grace Paley.

Una cosa buona in Grace Paley è una certa pratica di maternità. Mi chiedo a volte se supereremo mai le mamme pancine, le supermamme sempre attive a felici, le mamme che organizzano i varicella party, gli uomini per cui soltanto le mamme sono donne con la d maiuscola e le altre non servono a niente, le donne per cui si deve partorire con dolore altrimenti siamo cattive o, più recentemente, se sopravviveremo ai politici che ci dicono quali sono famiglie e quali no. La realtà è un vortice di false informazioni, complessi di superiorità, ignoranza, deliri di onnipotenza, maschilismo che si alimenta di sé stesso e continua all'infinito.   Me lo chiedo e ci penso senza essere madre e senza che abbia programmi a riguardo, perché mi piacerebbe vedere rappresentazioni di modelli femminili che siano positivi, credibili - anche madri quindi, perché no. Grace Paley è stata una attivista, femminista, scrittrice di saggi e racconti e non ne avevo mai sentito parlare fino a qualche anno fa quand…

Una cosa buona in «Parlarne tra amici».

Una cosa buona di «Parlarne tra amici» di Sally Rooney è un meccanismo di specchiamento che funziona per sottrazione o sostituzione. Quale specchio sostituisce e toglie? Eh, appunto.
Frances, la protagonista di «Parlarne tra amici» definisce se stessa per sostituzione o sottrazione specchiandosi di continuo in tutti quelli che la circondano. La sua migliore amica Bobbi è il soggetto con cui questo avviene più spesso.
«A volte, quando facevo qualcosa di poco interessante [...] mi piaceva immaginare che assomigliavo a Bobbi. Aveva un portamento che io non avevo, e un viso di una bellezza che non si dimentica. Quella finzione per me era talmente reale che imbattermi nel mio riflesso e vedere i miei tratti mi provocava uno strano shock spersonalizzante.»
«Mi ritrovavo spesso a pensare che se avessi assomigliato a Bobbi non mi sarebbe mai successo niente di male. Non sarebbe stato come svegliarsi con una faccia nuova e strana, ma con una faccia che già conoscevo, la faccia che avevo già im…

La Marvel è come la chiesa cattolica.

La Chiesa del Buon Cammino in via Otranto a Napoli era - guidata? diretta? governata? - da padre Antonio. Padre Antonio aveva parecchi tic preteschi. Uno che mi fa ancora molto ridere se ci penso - e capita che ci pensi, incredibile - è che si alzava sulle punte e spingeva la voce verso l'alto ogni volta che pronunciava le parole la vergine Maria. Una specie di nota musicale buttata lì nel mezzo delle altre parole soltanto parlate. Doveva essere particolarmente devoto della Madonna - i preti avranno preferenze di devozione? Santi a cui si sentono più vicini? No fucking idea. Un altro tic era la storia dei Natalini e Pasqualini. Me lo sono sempre immaginato nella sagrestia, in riunione con i diaconi prima dell'ennesima messa di Natale e di Pasqua, affermare con convinzione che no, non avrebbe tirato ancora  fuori la storia dei Natalini e Pasqualini, e i diaconi lì in circolo ad annuire speranzosi ma non troppo convinti. Infatti poi, una volta sull'altare, davanti a tutte q…