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Visualizzazione dei post da 2017

Una specie di riconoscimento.

È da poco andato via un collega che ha portato in ufficio la figlia di undici anni, una ragazzina che ho visto per la prima volta un'ora fa.  Mi era stato detto quanto fosse timida e in effetti è evidentissimo: non si è staccata un attimo dal padre, mi ha saluta educatamene ma senza guardarmi - non mi sono stupita, perché avrebbe dovuto giacché non ci conosciamo? non è un pupazzino a disposizione degli adulti - saluta, dici ciao, hi guys - insomma, è una persona di undici anni. Il punto è che non ha guardato nemmeno il mio capo e sua moglie che invece conosce benissimo perché frequentano casa sua da quando era neonata.  Dopo i soliti convenevoli di rito, torno veloce alla mia scrivania e prendo una decisione molto importante: non le rivolgerò più la parola finché divideremo l'ufficio. Non un cenno su quanto è carina, su quanto è alta, sulle stronzate che si dicono ai ragazzini. Sono certa di farle un favore, è in evidente disagio. Mi sono bastati sette secondi per capirlo, l&…

Amici.

Se poteste leggere le conversazioni su Telegram tra me e mia sorella (ci sei? Ciao Vi) notereste che ultimamente sono tutte del tenore Sono arrivata alla coppa Geller! oppure Sono a quella della doppia festa per Rachel o ancora Le aragoste! Le aragoste! e via così con poche modifiche. Se siete sulla trentina avrete capito che stiamo riguardando Friends su Netflix, e la circostanza non smette di affascinarmi. Non riesco a metterla diversamente: stiamo facendo binge-watching di un prodotto che abbiamo guardato in età preadolescenziale. Ogni cosa - anche Friends - ha le nostre coordinate spazio temporali precisissime, e cioè: la nostra penultima casa, l'ultimo videoregistratore che abbiamo posseduto prima che si passasse ad altro, molte VHS su cui registravamo gli episodi che mandava la Rai. Avrei dato un braccio per poter guardare negli anni '90 Friends come sto facendo adesso. Non che in questa nostalgia, in questi nodini nello stomaco, ci sia nulla di eccezionale - siamo migl…

Un errore nella storia che leggo, un errore nella storia che scrivo.

Lavorare nella redazione di inutile per 3 anni mi ha insegnato un mucchio di cose, e chissà quante altre ancora ne imparerò. Molte di queste hanno a che fare con la narrativa: quello che rende una storia una buona storia, quello che la rende scadente, perché una storia mi piace o non mi piace, se qualcosa che non mi piace possa essere migliorato, riscritto, montato diversamente e se valga la pena farlo. È una delle cose più entusiasmanti del mondo: affinare il proprio gusto, imparare cosa guardare, allenarsi a trovare le motivazioni di quella che all'inizio non è più che una sensazione. Lo farei tuentiforseven, come direbbero gli ammerigani.


E giacché di tanto in tanto scrivo (scrivevo, scriverò, boh) tutto questo mi interessa sommamente, trovo continui spunti per ragionarci su, imparare, migliorare, correggere, cambiare quello che ho scritto o scriverò, o quanto meno mi permette di pensare di poterlo fare. Ma d'altronde di che mi stupisco. Sono quella che si allena a capire …

Un obiettivo che non sia l'invidia.

Tengo traccia delle mie letture, come presumibilmente tutti. Una volta lo facevo qui - c'era una pagina dedicata - poi ho smesso e sono passata a un quadernino. Segno cosa leggo ogni mese e a fine anno faccio il totale. Certi anni sono più soddisfatta di altri, senza che in questo si possa ravvisare una logica: trenta è meglio di venti, certo, se si tratta di euro trovati per caso sul marciapiedi. Per i libri direi che dipende dai libri, magari un anno ne bastano sette.  A scriverlo mi sembra ancora più banale di quello che è, eppure mi ci sono educata perché non è un ragionamento che sento come naturale.È in corso una gigantesca competizione globale: devo leggere più di tutti, più dei following di Instagram e Twitter sommati, più foto di libri sul comodino, più spedizioni punitive in libreria, più pacchi di IBS e del Libraccio, più unboxing live su Snapchat, più punteggio nelle sfide di lettura, più "ho aggiunto XY alla mia libreria aNobii" spammati su Twitter (per car…

Xavier Dolan appreciation post.

Mi trovo in imbarazzo nel fare una cosa semplicissima e che qui ho fatto spesso, cioè scrivere di qualcosa che mi è piaciuto molto con la speranza che poi possa piacere anche a voi.  In onestà, il succo è VEDETE I FILM DI DOLAN PER PIACERE, quindi togliamoci il pensiero: vedete i film di Dolan, per piacere. Sono 6 (a me manca ancoraÈ solo la fine del mondo, uscito quale mese fa), recuperateli in qualche modo, l'internet è grande e generoso. Io ci sono andata sotto fortissimo e non ne riemergo più.

Come per molte delle belle cose che rendono più felice la mia vita, sono stata introdotta alla cinematografia di Dolan da Madre, fedelissima ascoltatrice di Ricciotto. Ricciotto è il più bel podcast di cinema che esista, se amate il cinema fate un favore a voi stessi ascoltandolo. Da mesi Madre mi diceva di guardare i film di questo regista-attore-sceneggiatore-costumista appena ventisettenne del Québec, che ha diretto il suo primo lavoro a diciannove anni su sceneggiatura scritta a sed…

Se avessi un'altra vita, rifarei tutto quello che ho già fatto.

Mi pare di sentirlo il "che noia" spandersi veloce nell'aria fino ad arrivare ai valichi alpini. Invece no, perché se fai i conti con una specifica conformazione mentale/sentimentale che rende faticoso l'affrontare qualsiasi attività, penseresti anche tu di aver bisogno di due o tre repliche, per capire davvero cosa succede e agire coerentemente, invece di agitare a caso gli arti.  Nella seconda vita farei tutto meglio fino a sembrare più intelligente, perché un conto è esserlo - lo sono, sì, ok? Grazie ciao - ma far capire di esserlo è un'altra storia, no? ha a che fare con la comunicazione, con il messaggio che riesci a mettere insieme e a come lo metti insieme, all'aspetto che ha. Se hai bisogno di tempo per raccogliere le informazioni, fare la scrematura delle tue sovrastrutture, eliminare gli impicci vari che ti rendono sempre sottilmente aggressiva o drammaticamente chiusa, se hai bisogno di tutto questo tempo per svolgere questa lista di azioni prelim…