martedì 6 settembre 2016

La ricerca del cretino.


Non lo so se è fisiologico, voglio dire: che dopo un po' internet inizi a seccarti, che non ci trovi più le cose giuste, che diminuiscano quelle che ti piacciono, che i siti inizino a starti antipatici come le persone - perché i siti sono fatti da persone e quindi il ragionamento un poco fila. Allora finisci per leggere quelle tre o quattro cose scritte da quelle tre persone o quattro di cui ti fidi ancora, interagisci con quei cinque account che ti fanno sorridere o di cui hai conosciuto personalmente i pupari e il resto boh, è il rumore del frigorifero di notte. 
Mi allontana soprattutto la ricerca del cretino che molti fanno in occasione di una morte o di una tragedia, ma a ben pensarci anche in occasione di cose belle o neutre tipo i concerti e i programmi alla televisione. Penso proprio che alcuni ci provino gusto a scovare quello che tuitta di non conoscere il morto, quello che dice la porcata durante il terremoto, quello che dice quanto siamo cretini in base a chi piangiamo durante le stragi, quello che non conosce la differenza tra è ed e, quelli delle scie chimiche e i fruttariani. Voglio dire: come fai a non prenderli in giro i fruttariani, in certi casi è persino moralmente giusto farlo, ma non succede mai che dopo aver fatto la bulla io mi senta particolarmente vicina agli altri che hanno fatto i bulli insieme a me, sebbene la pensi esattamente come loro. Non mi diverto a sembrare più intelligente di uno che mangia solo mele o che vota Salvini, sebbene è molto probabile che lo sia. Forse con l'età mi sono rammollita o magari la ricerca del cretino non è una cosa intelligente come potrebbe sembrare. 
Non guardo - ma li ho guardati nel passato - i programmi di Maria De Filippi e verrebbe da dire che ho poco in comune con quelli che ne fanno ogni giorno il livetweeting. Però certe volte penso che siano mossi da qualcosa di migliore, e in fin dei conti semplicemente si divertano a commentare una roba indefinibile come Temptation Island e perciò, in ultima analisi, caghino meno il cazzo di noi quando urliamo "Guarda mamma, come sono più intelligente della media".
La differenza la vedo nel movente.
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2 commenti:

  1. È una riflessione che faccio spesso anche io, soprattutto quando in bus scorro la bacheca di fb e capisco di non essere ben inserita in questo mondo. Ma è sbagliato non aver nulla da dire su ciò che accade?

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  2. Se non godi a bulleggiare l'ignoranza è, ahimè, perché non sei ignorante. Il dubbio, il distacco, il rispetto sono spesso sintomi di intelligenza allo stadio terminale. Temo si dovrà amputare...

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