martedì 5 luglio 2016

Libri brutti.


Ho appena finito di leggere quello che ritengo un Libro Brutto. Ebbene, i Libri Brutti sono davvero importanti se vi piace scrivere, un po' meno se vi limitate a leggere, ma credo che anche in questo caso siano capaci di fornirvi un utile servizio.
In un Libro Brutto possono essere condensati molte scritture che odiate, molti trucchetti che sgamate subito, oppure anche un solo trucchetto, un solo luogo comune che senza vergogna si ripete per centinaia di pagine, una sola attitudine che vi fa girare gli occhi all'indietro e parlare aramaico alla rovescia. L'ambientazione vi sembra pretestuosa, nessuno dei sentimenti descritti l'avreste mai descritto così e, se non avete mai scritto, nessuno dei sentimenti descritti vi si mostra come in un'epifania: non piangete mai, non sorridete mai, non pensate questo è quello che ho sempre provato ma solo questo tizio l'ha saputo mettere per iscritto. Io ho pianto leggendo quello che DFW scriveva della timidezza che è una cazzo di malattia, la mia malattia, e mai ne avevo letto con tanta chiarezza e violenza. Così dovrebbe succedere, invece niente. Tutto il tempo a prendere le distanze da questo Libro Brutto.
Però continuate, andate avanti perché siamo nati per soffrire e comunque la storia va giù liscia. Tra l'altro se n'è parlato tanto - nell'ecosistema twitter, solo qualche mese fa,  tutti gli organismi viventi non facevano che citare e fare foto alla copertina proprio di quel libro lì - così arrivate alla fine, come ho fatto io proprio cinque minuti fa, e scomodate gli antichi dei pagani spergiurando che non scriverete mai una cosa del genere e abbandonerete alla pagina tre il prossimo Libro Brutto perché la lettura è sacrosanta e non la potete intossicare. 
Però è il caso che vi calmiate come ho appena fatto io, perché - surprise surprise - siete diventati lettori appena un po' migliori, scrittori di diari segreti appena più capaci di cinque minuti fa.
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4 commenti:

  1. Domanda banalissima: il titolo? :)

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  2. Verissimo anche dalle cose brutte o lontane dai nostri gusti c'è da imparare!
    Anche io sono curiosa... Il titolo? ;)

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  3. Una volta ho scritto un racconto solo perché avevo appena finito di leggere un Racconto Brutto e mi era salita la bile (poi anche il mio probabilmente apparteneva alla stessa categoria, tant'è che nemmeno me lo ricordo). Comunque sì...titolo? :D

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  4. No amici, NIENTE TITOLO, questa non è una recensione.
    L'atteggiamento giusto è quello di Norma che dopo il Brutto si mette a scrivere qualcosa di Meglio.

    Cuori a tutti <3

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