venerdì 6 maggio 2016

Un film con Wesley Snipes ambientato a Bucarest.

Ho notato che alcune persone si mettono sulla difensiva appena apro bocca, succede molto di frequente negli ultimi tempi, come se percepissero una minaccia o un giudizio provenire dalle mie parti. Questo può certamente accadere, ma se siamo arrivati qui non è importante: vedo che si ritraggono e il cervello mi è già esploso: sto già pensando ai messaggi che lancio, ci sto già rimanendo male perché non vorrei sembrare aggressiva se non in casi molto specifici e sotto stretta sorveglianza, sto già pensando a come rimediare a questo ascesso di aggressività - e a questo punto sto già ridendo per dissimulare, per dire Vedi come sono totalmente non aggressiva? Vedi come rido dell'ultima frase che hai pronunciato? Vedi come sono a mio agio con l'autoironia, come rimedio brillantemente? 


Tutte quelle sullo zen sono molto sagge, ma si tratta comunque di grandi stronzate che richiedono uno sforzo cane. Quelli zen riescono a concentrarsi solo su se stessi ma non credo di avere la sicurezza necessaria per farlo: penso a me per come sembro a te e come sembro a me, penso a come mi piaccio e quanto posso spostarmi da lì per piacerti, e le duetre versioni non coincidono mai, sto sempre a controllarmi allo specchio, a mettere qualcosa a posto per corrispondere sempre a quella che voglio essere e a quella che è il caso che sia e a quella che ancora non conosco ma che mi si può mettere davanti all'improvviso. Ad esempio, forse domani mi compro una bici e si tratta di una cosa del tutto inaspettata, impossibile da inserire in uno scenario che mi sia familiare. Eppure mi è parsa una buona idea e con ogni probabilità comprerò una bici e ne sono felice. Un gesto semplicissimo che però è un altro oggetto estraneo di cui devo calcolare le dimensioni. Se dicessi queste cose all'Architetto adesso, risponderebbe Fermafermaferma, che te ne fai di tutto questo pensare, non ti serve a niente, domani andiamo a comprarti la bici rosa, e avrebbe ragione, sarebbe la cosa giusta da dirmi, intimare l'alt, fermarmi la testa premendo forte con le mani sulle orecchie per riportarmi alla precisione di questo momento: seduta felice sul divano con lui di fianco che lavora, e in sottofondo un film con Wesley Snipes ambientato a Bucarest che è una cosa così assurda che non credevo nemmeno esistesse.   
 
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1 commento:

  1. Penso che nella vita di ognuno di noi ci vuole qualcuno che intimi l'alt.
    Io, per esempio, sono in modalità aggressività gratuita ma a differenza tua, una volta partita non riesco a fare marcia indietro.

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