mercoledì 13 aprile 2016

Questo è un momento che ritaglio per l'ansia.

Sono esattamente come tutti gli altri, quelli che per iniziare la palestra devono comprarsi le Nike da un quarto di milione di euro, per fare yoga scovano il tappetino ingegneristico che viene dall'Australia, per cuocere una torta di mele aspettano di possedere la teglia norvegese con i i cervi in rilievo e per bere il tè si fanno arrivare il matcha dal Giappone. 
Mi sono rimessa a scrivere ma solo perché ho preso un portatile nuovo e prego gli dei vecchi e nuovi che starò ancora scrivendo fra tre mesi, perché la vita mi ha sorriso sempre un po' più forte quando ho buttato il sangue e gli occhi sullo schermo, ma non lo so non lo so, è difficilissimo fare tutte le cose che alle persone adulte si richiede di fare, figuriamoci inserirci in mezzo cose che non interessano a nessuno tranne che a te. C'è uno smottamento di vita vera che ti corre dietro e occupa tutto lo spazio che c'è e non ce ne rimane per nient'altro.


Ad esempio, questo è un piccolo momento che ritaglio per l'ansia, per fare ad alta voce l'elenco delle paure, per dire che sono incapace e fra tre giorni smetterò di scrivere e non riuscirò bene in niente e dieci anni fa riuscivo a parlare con la gente mentre adesso non mi va più e dovrei accontentare tutti quelli che mi vogliono bene e poi anche me stessa. La vita vera sembra essersi curvata sulle linee giuste assottigliando così il nervosismo e lo spazio per il malumore. Ma questo momento lo devo ritagliare perché l'ansia, il nervosismo e il malumore sono stati per 31 anni un lato del carattere e allora come faccio, non ho più la cifra del mio comportamento.  
Sono felice e sotto la superficie ho paura e sotto la paura c'è l'ansia e sotto ancora più in profondità c'è il centro della Terra e nel nucleo forse un altro poco di felicità, e sono fatta così, non è che si possono saltare le parti nel mezzo.  



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5 commenti:

  1. Non è vero che non interessano a nessuno.
    Comunque è una fregatura la nostra. Se siamo infelici siamo anche ansiose e se siamo felici siamo ansiose perché abbiamo paura che tutto finisca e si torni al primo step. Abbiamo ereditato l'ansia, c'è poco da fare.

    Ps: ogni volta che compro e\o ricevo un nuovo segnalibro penso a te <3
    Ps2: non smettere di scrivere. non farlo mai.

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  2. Questo è uno dei post più belli e più uguali a me che hai scritto.
    Io sto scrivendo quasi zero e dico quasi zero per non dire mai. E a volte mi sembra di non esserne più capace. E non lo so. Quando parli così avrei tanta voglia di vederti.

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  3. ...e nel tuo scrivere così rivedo tanto, troppo, della me che corre dietro alla propria vita e teme di non saper più fare nulla, neanche ciò che la faceva stare bene. E' tutta colpa del tempo.

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  4. mamma ma che bello questo post
    quanto poco è banale
    quanto tanto è dispiegato alla vita vera
    io non so se ci arrivi di qui a tre mesi, ma spero tu lo faccia
    mi parrebbe un bel regalo

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  5. >sotto la superficie ho paura e sotto la paura c'è l'ansia e sotto ancora più in profondità c'è il centro della Terra e nel nucleo forse un altro poco di felicità, e sono fatta così, non è che si possono saltare le parti nel mezzo.

    e che le parti nel mezzo sono le piu' belle ...bel blog :-)

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