mercoledì 27 gennaio 2016

Perché continuiamo a parlare di Notting Hill?

O di 500 days of Summer? O di Pretty woman? O di Bridget Jones? O di La verità è che non gli piaci abbastanza? O comunque di quelle commediole romantiche decenti, passabili, o persino carine che possono costituire un piacevole momento di intrattenimento se vi incappiamo una sera in cui non abbiamo altro da fare?
Non sono appassionata di commedie romantiche. Forse perché si tratta di un genere che nella sua forma più moderna mi è parso sclerotizzarsi a una velocità spaventosa.

Modello #1 - Il litigio che non emoziona nessuno
Dopo vicende personali tristoline Lui e Lei si incontrano e si amano. Uno dei due però nasconde qualcosa e quando l'altro lo scopre si allontana. LA TENSIONE DRAMMATICA DURA SETTE MINUTI poi il colpevole corre all'aeroporto e si confessa a cuore aperto. Ricongiungimento.

Modello #2 - La scalata al successo che non emoziona nessuno
Una Lei o un Lui emarginati per bruttezza/condizione familiare/sociale/secchionaggine vengono notati da una Lei o un Lui in un alcun modo perfettibili. Il brutto anatroccolo si trasforma in cigno e ricorda con nostalgia il suo passato ai margini per circa cinque minuti prima di proseguire sereno verso l'amore e una vita tutta nuova. Può portare con sé qualcosa di imbarazzante dalla vecchia, tipo: un amico puzzone e sboccato. 

Modello #3 - L'hipster che non emoziona nessuno
Lui e Lei sono vestiti di ocra, tweed, quadretti, bordeaux. Lei ha la frangetta, lui è bruttarello. Anche Lei può essere bruttarella. Il senso è che sono bruttarelli insieme, strani insieme, hanno le stesse manie che li fanno strani agli occhi degli altri. Ascoltano musica carina che poi andrete a cercare su spotify. Si lasciano tristolini, ma si rispettano.

Non riesco a individuare altri modelli, al massimo varianti e combinazioni di questi - famiglie strambe e famiglie normali, brutti anatroccoli in combo con matrimoni, hipster che si mentono e si ricongiungono all'aeroporto. Sono rassicuranti, gradevoli ma: vi fanno emozionare? Davvero, ve lo chiedo. Voglio sapere se ho il cuore di pietra, se non credo più nell'amore, se la tensione sessuale tra Ripley e il Caporale Hicks mi ha insegnato tutto quello che di importante c'era da sapere sull'amore, e fanculo le cene a lume di candela.


No davvero, un canovaccio stra-usato vi emoziona? Non ci dormo la notte.

Questa tirata contro le commediole ben fatte ma trite prelude al colpo di scena. 
Ho trovato la mia commedia romantica e il mondo deve sapere. 
L'ho trovata e non la lascio più e voglio vederla quando sono triste quando sono felice quando sono normale. E ora che l'ho trovata ancor più mi chiedo: perché parliamo ancora di tutti i titoli di cui sopra, perché? Si può fare di meglio, si può fare qualcosa.

Before sunset, (2004)

I film sono tre, la storia una sola secondo i giochetti di Richard Linklater - per intenderci il regista di Boyhood. Che secondo alcuni, oltre a essere un coraggioso esperimento di direzione lungo 12 anni, è il film più palloso della storia. Ovviamente non sono d'accordo e tutte le mie lacrime vanno a chi la pensa così, ma l'avvertenza che vi sto per fare ha senso: non ci saranno simpatici siparietti fuori dai camerini di un negozio di abbigliamento, né anelli, né gente ubriaca che fa il karaoke, né alternanza di registri. 
Ethan Hawke e Julie Delpy parlano tutto. il. cazzo. di. tempo.


E io per tre sere consecutive sono stata attaccata allo schermo a sentirli parlare. Ma perché. Perché non ho guardato le notifiche di twitter? Perché non ho pensato alla ceretta inguinale come quando ho guardato i film di Woody Allen degli ultimi 5 anni?
Perché è così che si innamora la gente: parlando dei nonni e dei genitori e del sesso e degli amori precedenti e dei viaggi e dei sogni che si fanno la notte. 
A me si spaccava il cuore ogni secondo.
Quindi il cuore ce l'ho.


[gif]
Perché li ho visti solo adesso? Perché non li trasmettono il sabato pomeriggio? 
Perché ci dicono che Pretty woman è il non plus ultra della commedia romantica e noi ci crediamo. Ma non è vero, o almeno per alcuni di noi potrebbe non essere vero. 
Boh amici, questa è una battaglia importante, perché è noto che tutto quello che sappiamo lo impariamo dai film e dalle serie tv, quindi è il caso che scegliamo bene da dove imparare roba delicata come l'amore. Poi non lamentiamoci.




[Alcuni commenti al post precedente mi hanno solleticato: vogliamo scambiarci titoli di racconti e leggere fino a che la copertina rigida non ci frana sul naso?
Potremmo farlo, amici. 
Io sto comunque scrivendo la lista per madre. Le ho già dato il primo titolo con il tono perentorio di Simon Gruber in Die Hard. Lei ha eseguito l'ordine e ora è in trepidante attesa del prossimo titolo.
Noi anime semplici ci divertiamo così.
In ogni caso, potrei creare una pagina? un post? e riempirli di racconti che vale la pena leggere, secondo me e soprattutto secondo quelli tra voi che abitualmente ne leggono più di me/da più tempo/, dato che io sono in realtà una pivella. Ci penserò, voi fatemi sapere.]

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9 commenti:

  1. Sono innamorata del puzzone di Notting Hill che sta pure nel video degli Oasis The Importance of Being Idle.
    I Before Tuttecose mi hanno fatto addormentare con bavetta alla bocca.
    Sono il male.

    :(

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  2. Ok, già avrai capito che io non sono per le commedie. Come dici tu sempre il solito pippone.
    Va bene che, quasi, in ogni film c'è una coppia che finisce per accoppiarsi ma almeno se c'è un pò di azione non mi addormento.

    La cosa dei racconto DEVI farla. Voglio il mio. Anzi. Voglio di più. Voglio che mi consigli un libro di racconti. Io aspetto.

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  3. Fino a prima di aggiornare la pagina mi succedeva una cosa assai buffa: vedevo il tuo blog come se fosse il mio! Nel senso che usciva la matitina per modificare il post e tutte le rotelline per modificare la struttura del blog. Mi sono spaventata.

    Detto ciò: io amo i film sulle teenager americane stronze e con quella cessa che diventa figa. Le commedie sentimentaloidi no. Però non conosco ciò che hai citato ma poiche Boyhood è amore provvederò. (Ho trovato lavoro <3)

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  4. Mi vanto di non aver mai visto Pritti Uoman (ma prima o poi cederò).

    Completamento d'accordo sul pollice verso per le commediuole romantiche che strappano qualche sorriso e forse un sospiro (o è sbadiglio mascherato)?

    Forse l'amore può essere, al cinema, solo dramma, per poterti torcere le budella e farti provare emozione.

    Penso a "La signora della porta accanto di Truffaut" o, più delicato ma non per questo meno coinvolgente, a "Un cuore in inverno" di Sautet.

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    1. Che filmoni hai citato, vincono facile si voglia o no considerare il dramma.

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  5. Non conoscevo la trilogia che hai citato, quindi corro a recuperare, grazie!
    Beh, la cosa dei racconti solletica sempre più...io che so poco poco sono curiosa assai di sapere la tua :)

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