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We live in a kingdom of bullshit.

Ho rimuginato un po' sulla sicurezza delle mie password e sul mio source code. 
Da bambina avevo staccato gli adesivi di Christian Slater dalla copertina del Cioè e li avevo messi nel diario, col corredo classico di cuori trafitti e tremolanti. Ma perché da piccola conoscevo Christian Slater? Che ha fatto oltre Intervista col vampiro? Fra poco andrò a gugolare, ma adesso sarò onesta: me ne sono dimenticata. Eppure stava lì nel diario.
Mr. Robot mi è piaciuto. Elliot è un sociopatico che finalmente sta zitto, non come quelli della tivvù che più hanno problemi a stare tra la gente più parlano e sono brillanti. Voglio dire, sono approcci ugualmente legittimi, ma questo ad oggi mi pare più raro e lo percepisco come più sincero.
Mr. Robot non mi è piaciuto. Dopo Dexter trovo intollerabile qualsiasi personaggio che parli tra sé e sé. Quando parlate con voi stessi fate gli spiegoni? Non credo. Nessuno parla davvero con se stesso.
Voglio dire, nessuno dialoga. 
Mr. Robot mi è piaciuto e non mi è piaciuto. Quando smetti di fidarti del narratore succede che un po' gli concedi la bravura del colpo di teatro, un po' lo detesti per averti preso in giro. Elliot, non lo so cosa devo fare con te. Comunque se continuano a propormi cose come Shostakovich al sintetizzatore per me va più che bene.


[Ho gugolato. Il nome della rosa, vero. Schegge di follia, sì. Cose molto cattive, ok. Ma l'adesivo nel diario si deve senza dubbio a Il piccolo grande mago dei videogames.]


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Ebbene oggi, dopo una due giorni su due ruote, deduciamo che Salerno è anche più calda del capoluogo di regione.
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The fucking summer is here.




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Se c'è bisogno che ve lo spieghi, non so più cosa pensare.