sabato 1 agosto 2015

Directed by. #3

San Francisco è una città profondamente sbagliata: dove la guardi lì pende inesorabile. Vedo saracinesche storte a ogni angolo e mi siedo a piangere su una panchina così in pendenza che, quando ho finito le lacrime, mi ritrovo sul bordo. Un attimo prima di cadere arriva Justin-lo-studente-di-cinema. Spero che tutta questa pendenza naturale non ti abbia influenzato stilisticamente, dico a Justin con l'accento della Georgia appreso guardando The Walking dead.


Mi dice di stare tranquilla perché ha origini romangnole e certi paesaggi stanno scritti nel sangue.
Ha già con sé parte dell'attrezzatura perché vuole vedere come vengo in video. Mi costringe ad abbandonare la panchina e dice Cammina, Fermati, Guarda quelle case, Guarda il carretto e quell'uomo che grida hot-dog.
Queste prove durano quasi tutto il giorno e mi pesano i piedi a camminare con intensità per San Francisco ma sono anche leggera perché tutto quello che volevo era che mi si dicesse esattamente cosa fare. Certo che sei un cazzo di pignolo, Justin, dico alla terza o quarta ora di prova, tanto per far vedere che non è lui che comanda. Questa la tagliamo, non  mi piacciono le parolacce, dice. Appunto questa sua preferenza nel mio taccuino invisibile.
A sera inoltrata, nel suo appartamento, capisco che non erano prove ma stavamo già girando. Mi ha fatto scarpinare sotto il sole sulle salite più ripide della città, ma ha tenuto la camera storta per ottenere questo effetto: sembra che in qualche modo io proceda dritta mentre gli edifici mi vengono addosso, vinti dalla gravità.
Ecco che mi sono presentata in tutta la mia stupidità, incapace di capire le più semplici scelte stilistiche, o quello che sta succedendo, o che ora sia. Quando me lo chiede non so rispondere alla domanda se mi piaccia l'idea di me dritta in una città che viene giù. Non lo so Justin, scusa, anzi adesso smetto anche di parlarti perché mi sto già innamorando di te nella stessa maniera in cui mi innamoro degli attori in tv: perché fanno il personaggio giusto e hanno la situazione sotto controllo. Ma non glielo dico, non gli dico nemmeno Non lo so, Justin. Sto zitta dal primo momento che segue il suo punto di domanda: continuo a mangiare l'ennesimo hot-dog e così sembra che non ho un'opinione su niente, nemmeno su quello che più mi riguarda.
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3 commenti:

  1. A me piacerebbe portarti a conoscere San Francisco.

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  2. Potevi provare a chiedere a John nostro :)
    Ti abbraccio.

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