lunedì 24 agosto 2015

Andare a Sofia e in Bulgaria: titolo furbo per farmi trovare dai viaggiatori.

Ciao, Amici Che Avete In Programma Di Partire Per Sofia. Voglio parlare con voi, voglio che mi troviate.
Per circa due mesi sono stata una di voi. Per circa due mesi ho cercato di tutto: guide turistiche, informazioni, consigli di viaggio, luoghi da visitare, diari di bordo, ilcazzocheneso.
Ho trovato solo:

  • quello che parla dei musei di Sofia e dice "MEH, non sono mica come quelli di NY :( ".
  • quello che sconsiglia di rivolgersi alla polizia in caso di smarrimento della carta di identità, giacché potrebbero usarvi violenza per farvi ritirare la denuncia.
  • quello che "ci sono i bulgheri loschi che vi rubbeno i soldi".
  • Quattro foto in croce di due chiese prese dallo stesso angolo.

Non sto scherzando.

Ciao Uomo Altissimo, sei affascinante e nessuno prima aveva mai pensato di metterti sull'internèt.

Siamo tutti d'accordo: i post sui viaggi sono noiosi come quando la cognata ti fa vedere le foto del matrimonio o della vacanza a Ibiza. Ma servono in alcuni casi.
Quindi partiamo dal mio identikit di viaggiatrice. Solo sapendo chi sono potrete capire se quello che dirò potrà esservi d'aiuto. Di solito, quelli che vanno in campeggio non li ascolto nemmeno se gridano aiuto: abbiamo stili di viaggio talmente diversi che non vedo cosa potremmo dirci mai di interessante riguardo a, boh, una camera d'albergo.
Dunque. Io e l'Architetto cerchiamo: sistemazioni comode sempre e solo con bagno privato, arte/architettura/storia, musei, condizioni favorevoli per passeggiate a cazzo tra le strade, cibo.
La prima è una condizione imprescindibile, le altre sono state più o meno presenti, non sempre contemporaneamente, ovunque siamo andati. In generale, non andiamo a ballare, non beviamo forte, non andiamo al mare, ci piace il cemento, la civiltà, la città.
Ultima cosa, forse la più importante: non siamo ricchi. Abbiamo viaggiato duranti gli anni dell'università grazie ai soldi delle borse di studio. Adesso lavoriamo, ma non possediamo stabilimenti siderurgici. Ci sono bellissime vie di mezzo tra gli appartamenti imperiali che riservano alla Ferragni e gli ostelli con una sola latrina a servire un palazzo di 4 piani.

Siamo simili? Siamo diversi? Sapete cosa fare. Spero di aiutare qualcuno perché, prima di partire, avrei davvero voluto sapere quello che sto per scrivere.
Iniziamo.

  • Sofia è (e per quanto ancora lo sarà? Mhm) estremamente economica. Non risparmiate sull'alloggio, diosanto. Per 40 €/giorno trovate ottimi 3-4 stelle in pieno centro, sulle strade dei negozi, dei bar, dei ristoranti. Ho visto con i miei occhi 5 stelle a 68€. Con 70€ a Parigi si soggiorna nelle stalle. Di conseguenza si può mangiare al ristorante con due spiccioli. A Napoli 2 birre e due panini vengono anche 40€. A Sofia 15€ totali, e ti sei magnato un kg di carne mista alla brace. (cit.)
  • Se la vostra cultura artistica si limita a I girasoli di Van Gogh, non lanciatevi in considerazioni sull'architettura delle città che si sono modellate sulle invasioni, sui cambi di regime, sulle guerre. Non fate come quello che mi disse che ci era rimasto male perché a Berlino era tutto nuovo e non ci stavano "le chiese antichissime come da noi". Sofia è stata distrutta e ricostruita molte volte. Trovate i resti dell'antico sito romano di Serdica e poi tutte costruzioni per lo più del '900. Se siete quelli dei girasoli, è inutile spiegarvi che questo semplice dato di fatto ha un valore non dissimile da quello di una chiesa barocca.
  • A proposito di chiese. In pieno centro convivono nella stessa piazza la moschea, la sinagoga, la chiesa cattolica, una (delle tante e bellissime) chiese ortodosse. Io mi fido di queste cose. 
Russian as fuck.

  • Sono stata a Sofia in pieno agosto: la città è zeppa di parchi che sono zeppi di persone che fanno cose. Leggono, mangiano il gelato, suonano, vanno sullo skate, si baciano sulle panchine. Mi pare si godano alla grande tutto quel verde, Ah, i parchi hanno il wifi veloce.
  • Undici giorni di soggiorno e ho incontrato soltanto persone gentilissime, estremamente puntuali, che parlavano un inglese molto più che buono. All'uscita di ogni negozio/ristorante/biglietteria/gift shop mi seguiva una scia di Have a nice day. Persino dalla bocca della più anziana tabaccaia o fruttivendola.
  • Ovviamente undici giorni sono tantissimi, ma noi eravamo lì per rilassarci: si può fare tutto in un fine settimana. Ma voglio che sia chiaro questo: l'atmosfera in generale permette di fare belle passeggiate, girare a cazzo per le strade, guardarvi intorno, mangiare, stare all'aperto. Wifi, parchi.
  • C'è parecchio da fare nei dintorni della città. Quelli di vtravel ci hanno fatto talmente una buona impressione durante la gita al monastero di Rila, che li abbiamo scelti anche per andare a Plovdiv. Abbiamo prenotato via email quando eravamo già a Sofia (numerose email in inglese: sempre disponibili e cortesi). Se vi mettete d'accordo vi portano ovunque vogliate, non sono rigidi rispetto ai tour che propongono sul sito. Abbiamo viaggiato con due autisti diversi e guidavano entrambi benissimo. Inutile dirvi che questa non è una marchetta. Ho dato io soldi a loro e sono stati ben spesi.
  • Il Sofia Free Tour è un'iniziativa davvero carina, magari utile per orientarvi appena arrivate, prima di iniziare a camminare da soli. Voi vi presentate un giorno qualsiasi, con sole/pioggia/neve (quando siamo andati noi pioveva a dirotto), davanti al palazzo di giustizia e si paleseranno per magia dei ragazzi che vi porteranno in giro per la città aggratis. Io e l'Architetto eravamo lì da giorni, e comunque abbiamo scoperto cose che non conoscevamo. Salutiamo tutti la nostra guida Daniel: Ciao Daniel!
  • Ultimo punto, il più dolente. LA FIGA. A Sofia ci sono solo fighe. Se siete come me, una ragazza normale che non partecipa a Miss Italia ma nemmeno a Body Bizarre su Real Time, ne uscirete psicologicamente distrutte. Le bulgare hanno vinto la lotteria della genetica. Sono più alte, più belle, più sode, hanno i femori più lunghi e stanno sempre sui tacchi. Potrete trovare mille giustificazioni (magari non vestono bene come noi, forse si truccano troppo) ma saranno solo grandissime cazzate. Da quando sono tornata, bevo solo acqua. Wannabe bulgara.


Andate sereni.

Share This:    Facebook  Twitter  Google+

4 commenti:

  1. Il bello di essere brutti è che noi siamo brutti ovunque (o quasi) e da città simili ne usciamo o distrutti o impermeabili all'argomento.
    Però grazie, ho aggiunto un'altra città alla mia lista di posti da vedere :D

    RispondiElimina
  2. Ciao Daniele!

    Sofia non l'avevo considerata eppure, dopo questa recensione da amante dei viaggi nelle città e tra il cemento (niente mare, grazie) ci faccio decisamente un pensierino. Per quest'anno abbiamo giù prenotato ma prima o poi voglio farmi ammazzare l'ego da quelle stronze delle bulgare.

    RispondiElimina
  3. Ma che mare e mare. Cioè magari bello una, due volte al massimo ma poi sai che noia.
    E niente.
    Il tizio che si è lamentato di Berlino è un emerito deficiente. Io l'ho vista e me ne sono innamorata.
    E anch'io mi sono innamorata un pò di Sofia. Per quello che hai scritto. Per le foto tue e dell'architetto su Instagram. E per il Wifi free e veloce ovunque ;)
    Oh, ciao Daniel!

    RispondiElimina
  4. Già le tue foto su Instagram mi avevano incuriosito, ma complice la memoria da criceto solo ora mi ritrovo a leggere il post e a pensare che varrebbe decisamente la pena farci un pensierino!
    p.s. Le bulgare non mi spaventano, dopo le scandinave credo (...spero!) di essere abbastanza preparata :)

    RispondiElimina