lunedì 8 giugno 2015

Fuori tempo massimo.

Vorrei che alcuni fenomeni fossero più precisamente scontornabili.
Ad esempio: nel 1939 i mariti picchiavano le mogli e le minacciavano di morte. Era un fenomeno trasversalmente presente in tutte le classi sociali. Nel 1960 una legge ha reso illegale l'usanza. Alcuni recidivi furono incarcerati nei mesi immediatamente successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e, sempre più sporadicamente, fino al '63, anno a partire dal quale non sono più noti episodi.

Ho come l'impressione che certe cose accadano fuori tempo massimo.
Ad esempio: l'alcol ha fatto vedere al mio ragazzo qualcosa che non c'era. Mi ha trascinato via da un gruppo di amici maschi tirandomi per i capelli.
Ad esempio: so che cambierà. Lo amo.
Ad esempio: Lo amo anche dopo che mi ha messo le mani addosso quattro volte.
Fuori tempo massimo intendo adesso, intendo a ragazze che hanno la mia età, lavorano, non devono pensare al corredo e a levarsi dalle palle dei genitori. Fuori tempo massimo intendo che ho ascoltato con queste orecchie.


Di fronte alla porta dell'ufficio c'è l'appartamento di una giovane coppia che ha tre figli. Lui la minaccia molto spesso di morte violenta e si sentono le urla nella cassa scale.
Vedo una drammatica incongruenza nell'accettare certe cose nell'epoca del livetwitting di Amore criminale.

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3 commenti:

  1. A volte è come se una fetta della popolazione mondiale fosse rimasta ferma all'età della pietra.
    Come se questa fetta preferisse illudersi di essere l'eccezione a qualcosa che è storia vecchia.
    Come la donna che dice che cambierà e poi lui non cambia, neppure con tutto l'amore del mondo. Come la donna che dice che è stato un momento, uno scatto di rabbia e poi una settimana dopo, se è fortunata, si ritrova all' ospedale. Come la ragazza che si fa trascinare per i capelli dal proprio ragazzo perché non è colpa sua, ma dell'alcool.
    Alla fine non siamo poi così evoluti, credo.

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  2. In un modo o nell'altro che non sto a spiegare sono cose che mi hanno toccata da vicino, ed è agghiacciante. Agghiacciante vedere donne che, vuoi per costrutto cultural-familiare o per paura, non sono in grado di reagire e lasciare. Agghiacciante vedere ancora, nel 2015, uomini che trovano sia una cosa normale, a volte anche giusta, giustificabile, "era solo uno schiaffo", "non ti ho mica fatto male", "la fai troppo lunga". Uomini che sono stati bambini, una volta, e che quindi hanno avuto una madre, dei genitori, che gli hanno fatto credere fosse giusto comportarsi così.

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  3. Io ho sentito donne dire ad altre donne non presenti che siccome "avevano fatto una cazzata" che il marito avrebbe dovuto dar loro due schiaffi. Nel 2015.

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