giovedì 5 marzo 2015

Si parte con Marvel e si finisce con la vagina.

La missione è stata questa: riguardare i film Marvel, dopo aver guardato la serie Marvel Agents of SHIELD. Si sa: Dio chiede ai suoi figli di fare cose turpi per poi urlare Scherzone! e così Joss ha fatto con me ordinandomi di utilizzare in qualche modo il lavoro da lui fatto con la serie tv.
I filmoni Marvel li abbiamo visti tutti ok, ma mi è sempre mancata una visione d'insieme che mi permettesse di andare al di là di associazioni di pensiero elementari tipo

Thor > martello
Vedova Nera > culo di Scarlett
Iron man > RDJ
Odino > Hannibal Lecter



Mi sono munita di apposita pagina Wiki e, dvd alla mano, ho iniziato a capirci qualcosa di Universo Marvel, davvero un'espressione figa a differenza di giri di parole come Quei film lì, dai hai capito, quelli dei supereroi, quelli con le tute colorate dei fumetti.
Dunque li ho rivisti dopo qualche anno, tutti in blocco, e mi sono stupita di come fossero (sempre stati) facilmente fruibili. Anche da me che posso vantare una preparazione nulla in quella specifica materia universitaria che io chiamo roba fumettosa.

Ecco il momento.

Mi sono ferocemente incazzata per essermi stupita e per essermi volontariamente tagliata fuori da un campo che credevo delimitato dal filo spinato. Non sono acculturata e presuntuosa come l'utente medio dell'internet ma sicuramente non sono l'ultima fashion blogger che veste Artigli e si fotografa nel cortile di casa: cosa mi renderebbe inadatta alla comprensione di un film girato da, senza offesa, Jon Favreau? 
Una sera di alcuni anni fa ho messo nel lettore il dvd de Il settimo sigillo e la visione non mi ha lasciata confusa come il villico davanti alla Bibbia miniata. Aggiungo: dopo non mi hanno nemmeno telefonato gli svedesi perché gli scrivessi un saggio sulla vita, la morte, la fede e dio.

Probabilmente Bergman è meno problematico perché non è così da maschi come i supereroi, un settore in cui ancora si contano le quote rosa e si imbastiscono indagini sociologiche sulle motivazioni che hanno portato tutte queste donne in sala, Hey ma come si sono permesse? Quali messaggi subliminali diretti alle ovaie si nascondo in questo film che contrappone buoni e cattivi come qualsiasi altra narrazione mai prodotta dalla mente umana? 

http://lemonly.com/work/avengers-assemble


Sono solo film normalissimi. La questione è che ci auto-includiamo nel leggendario settore "femmine" esattamente come farebbe un giornalista di Studio Aperto (un servizio dal titolo "Il film da ragazza che i maschi italici sono costretti a guardare" > carrellata sulle facce di J. Aniston e J. Lo). E vorrei che voi amiche lettrici (ciao, a tutte e sette <3) vi scrolliate di dosso queste stronzate sessiste e smettiate di essere carnefici di voi stesse, smettiate di diventare, poco alla volta, un clichè. 
Amiche, forza.
E' il 2015, sì, ma questo mondo ci vuole soddisfatte soltanto davanti alle produzioni Mazzantini/Castellitto, a quelle RAI fiction. Ci vede felici soltanto se si parla di amore, soltanto se la caratterizzazione dei personaggi trasuda sensibilità. Ci vuole far credere che non siamo capaci, che dobbiamo aver letto i fumetti. Che vogliamo le quote rosa anche quando andiamo al cinema. Che vogliamo le eroine femmine, altrimenti non siamo contente, che vogliamo le sceneggiatrici femmine, altrimenti non ci sentiamo rappresentate. 
Peggio ancora: questo mondo ci vede partecipi soltanto se a parlarci è una donna.
Pensateci.
Solo una donna può davvero parlare ad altre donne.
Solo una donna può raccontare la vera essenza di altre donne.
Ma che puttanata. 
Ovvio che poi nascano abomini come le 50 sfumature o i libri della Kinsella o Il segreto su canale 5. Come se di per sé l'utero dicesse qualcosa su chi siamo, cosa pensiamo, cosa ci piace. 
Non credo che esista la categoria "noi donne", siamo tutte d'accordo, vero? Vado in bestia quando si parla della forza-delle-donne, la creatività-delle-donne, l'umanità-delle-donne
Le donne possono essere inette e orribili e deboli o spettacolari come chiunque altro, e certo non sento con chiunque un canale di comunicazione privilegiato basato sul sesso. Ascolto chi sa parlare o chi sa raccontare una storia, e non è detto che dobbiamo avere in comune la vagina.
Ovviamente possiamo avere in comune la vagina. E' la perentorietà dell'affermazione che mi mette i brividi, oltre al fatto che spesso questa esca proprio dalla bocca delle donne. Abbiamo fatto nostro il pensiero degli altri: ci piace essere come i panda, mangiare il nostro bambù da femmine mettendoci lo smalto e parlare di cose pandesche tra noi, senza che gli altri capiscano.

Certo, come no.

Un po' di rispetto per noi stesse, signore.
Guardateli 'sti film con i supereroi. Magari poi vi fanno schifo, ma almeno provateci, datevi una possibilità.
Il mondo dice che li guardiamo per i pettorali di Thor: ribelliamoci. Siamo migliori di così.
Iron man è una bella storia di fantaingegneria in cui si dice che la guerra è una brutta cosa.
Thor è una storia di padri, figli e fratelli e di una scienziata (femmina!1!!) che vive in una roulotte in mezzo al deserto per studiare i collegamenti tra le dimensioni.
Captain America è Forrest Gump con le radiazioni.
Hulk è la storia di uno scienziato che voleva starsene per i fatti suoi in Brasile ma continuano a rompergli le palle.

Amiche, abbracciamo le esplosioni e la loro carica purificatrice.


Le esplosioni sono più belle della Vittoria di Samotracia. Amiamole.
Le esplosioni sono divertenti, la gente che vola lo è anche di più, la gente che fa esplodere le cose volando pfff cosa ne parliamo a fare.
Non neghiamoci niente, per favore. Non diventiamo le Signorine Cagacazzi che conoscono solo Il diavolo veste Prada (invero, uno dei film più brutti mai prodotti), perché poi il mondo ci interpellerà soltanto quando al cinema uscirà Il diavolo veste Prada 2, e sarà anche colpa nostra.
Ho visto tante volte Il diario di Bridget Jones, e continuerò a guardarlo ogni volta che lo passeranno in tv, ma continuo sempre a preferirgli gli alieni e, ora che ho dato una possibilità seria ai supereroi, gli preferisco anche i supereroi e vorrei essere ricordata così, come quella che si dà sempre una possibilità a dispetto della mancata laurea in scienza del fumetto o del master in fantaguerra o della specializzazione in vecchio west.

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8 commenti:

  1. Pensa io che leggo fumetti (non quelli della Marvel XD) sono destinata a bruciare all'inferno :*

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  2. Oh grazie. GRAZIE.
    Questo post è pura aria fresca.
    A me piacciono parecchie cose della cultura, chiamiamola così, "nerd". E tra queste sì, anche i film del supereroi (ho avuto una fissa durissima per gli X Men e non era -solo- per Hugh Jackman). La cosa che mi sono sentita dire di continuo? "EH MA TU NON SEI UNA VERA FAN NON HAI LETTO I FUMETTIH GNAGNAGNA", cosa che veniva detta, ho notato, solo alle ragazze che hanno apprezzato questi film, anche se sono pronta a scommettere le chiappe che nemmeno un buon 70% dei maschi che li hanno visti hanno mai letto TUTTI i fumetti che ci sono dietro. Ho anche sentito dire a diversi penemuniti che le donne non dovrebbero giocare ai videogiochi. Che non sono "geneticamente capaci". Che roviniamo un campo che è e dovrebbe essere tutto loro. Che dovremmo essere attaccate alla Wii a fare yoga sulla pedana, e non ad ammazzare gente con un mitra virtuale. Ti giuro, mi sembra di essere all'asilo dove c'è il bambino bulletto, brutto e in fondo un po' scemo, che monopolizza l'altalena e vuole giocarci solo lui. Poi mi fa ridere stanno a fare divisioni tra "maschi capaci" e "femmine incapaci" e poi sento di gente che ha giocato agli stessi giochi che ho giocato io ma ha dovuto farli in modalità facile. Che tra parentesi a me manco fregherebbe niente, ma se devono fare cazzolunghismo, poi da ribattere viene eh.
    E soprattutto, questo post mi ha ricordato che il mio moroso non ha ancora visto nessun film Marvel e devo colmargli questa lacuna, e al tempo stesso recuperare Thor 2 e qualcos'altro che mi son persa per strada.
    (a proposito di film fumettosi, io ho amato tanto Hellboy, sia il primo che il secondo. alla critica non sono piaciuti ma tant'è, se ti mancano io te la butto lì, dacci un occhio!)

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  3. La verità è che sì, inizialmente mi sono quasi costretta a guardarli (più che altro mi affascinano incredibilmente le passioni altrui, quando qualcuno mi parla di qualcosa con occhi luccicanti, anche se non è affatto il mio genere, di solito tendo a dargli una possibilità), ma non si sa come il mio momento preferito di queste giornate piene e stancanti è diventato quello che mi ritaglio per guardare una o due puntate di Arrow - molto carino, anche se universo DC (ah, ora distinguo addirittura i due universi!).
    Talvolta mi infastidiscono i personaggi leggermente stereotipati e i dialoghi un po' banalotti, ma al termine di ogni puntata di Agent of Shield non posso fare a meno di chiedere "un'altra? Un'altra?? Hai sonno? MA COME. Dai dai dai!".
    Ho preferito le serie ai film, ma entrambi mi hanno inaspettatamente stupita ed appassionata, tanto da volermi avvicinare anche al mondo dei fumetti: non sapendo proprio da che parte cominciare, mi sono rivolta con entusiasmo al mio nerd di fiducia per un consiglio, purtroppo la risposta è stata "inizia con uno dei più recenti, uno a caso". Ma come uno a caso? E la visione di insieme? E del perché si è arrivati a un certo punto, e di come negli anni i personaggi sono cambiati e le motivazioni dietro ai loro gesti più trascurabili? Io devo seguire un ordine (non necessariamente cronologico, ma necessito di una sorta di armonia) voglio sapere TUTTO, anche la storia dello zio del personaggio che appare sì e no tre scene per poi fare ritorno chissà quando, forse mai più. Spallucce. "La maggior parte delle cose le capirai col tempo, tanto non riusciresti mai a leggerli tutti". Ecco, qui ho avvertito un po' di sconforto e, sono sincera, sono a un passo del desistere.
    Ma in fondo una parte di me si sentiva confusamente allo stesso modo durante la visione di Iron Man 2, eppure adesso è tutto chiaro (più o meno). Sono le convenzioni sociali che parlano per me e mi paralizzano, i limiti di genere che mi hanno imposto e che io stessa ho finito con l'autoimpormi.
    Posso farcela, lo so.

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  4. AMEN.

    Proprio sabato pomeriggio, mentre guardavo la programmazione Sky per cercare qualcosa che fosse disponibile da vedere in sincro con il mio ragazzo per il "domenica pomeriggio cinemino ognuno a casa sua" ( vive in un altra Città) mi sono imbattuta in una raccolta "per le femmine" ovviamente con sfondo ROSA e con una serie di commedie romantiche. Ora, io adoro anche il genere eh, intendiamoci, lezioni di piano merita tutta la mia stima, però siamo e resteremo relegate sempre nell'immaginario della Lacrimuccia facile che sogna il principe azzurro. Io per non sbagliare ho guardato in "horror" e c'era il
    Remake (mAl fatto) della nebbia assassina di Carpenter. Ma almeno si baciavano solo nudi sotto la doccia per smorzare la tensione.

    Marvel e DC comics tutta la vita, una volta che impari ad apprezzarne la complessità narrativa non te ne stacchi più.

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    1. Che pena. Tutto, in generale. Qualsiasi cosa con lo sfondo rosa.

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  5. Non capisco perché quando tu scrivi sembra che l'abbia fatto io anche se tu lo fai sicuramente in maniera più figa.
    Io non ho mai letto un fumetto ma tra i film, serie tv e wikipedia alla mano posso cominciare a vantare una certa conoscenza dei supereroi che certi maschi che fanno i sapientoni si sognano!
    Ti consiglio di recuperare la seconda di Agent e seguirla pari passo con l'America perché la cosa fighissima è che appena esce il film c'è questo mitico cross-over che ti fa andare fuori di testa. (Vedi Agent prima stagione con Capitan America II )
    Poi Arrow e The Flash li attendo con ansia ogni settimana.
    Oh, e tanto per fare crollare un pò di pregiudizi su noi donne: io non ho mai visto Pretty Woman.
    Ciaone :)

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