lunedì 16 marzo 2015

I buoni consigli e il cattivo esempio.

Sabato pomeriggio sono entrata da Sephora e ho speso 53 euro. 
Ho preso un pennello, la Tangle Teezer, una matita occhi e una per le sopracciglia. 
Il bello è che non avevo i 3 euro in moneta da mettere accanto alla banconota da 50, così ci ho messo un'altra banconota da 50. 
In altri tempi questa cosa - l'acquisto in sé, ma anche la questione delle monete - mi avrebbe fatto andare al reparto psichiatrico perché il tutto potrebbe ritenersi leggermente costoso e poi si sa che, una volta che hai cambiato i soldi interi, il resto esplode come una gigantesca supernova e non te lo ritrovi più.
Invece sabato sono uscita dal negozio tutta fiera pensando che quel pennello lo desideravo da tipo 3 anni, ed è un peccato struggersi d'amore per un pennello da trucco che costa diciotto euro e cinquanta, forse è un peccato struggersi d'amore per tutto quello su cui è apposto un cartellino col prezzo.
Se siete femmine, le vostre madri vi avranno probabilmente cresciute come la mia: dicendovi di cercare prima di ogni altra cosa non l'amore, non i soldi, non il successo ma l'indipendenza economica, perché ci sono una serie di sfortunati eventi pronti a colpire le tranquille esistenze delle donne e, se colpissero, sarebbe meglio farsi trovare preparate, vale a dire nella condizione di poter pagare gli avvocati, i medici, i consulenti, le baby sitter, le dame di compagnia, il cibo per gatti.
La verità è che si tratta davvero di un ottimo consiglio, presumo proprio perché esce dalla bocca di una donna che non ce l'ha fatta a seguirlo. Un'altra verità è che quando esco da Mac con un rossetto che costa 20 euro, non sto mai soltanto uscendo da Mac con un rossetto che costa 20 euro. 



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3 commenti:

  1. Sephora è la rappresentazione del male.
    Io faccio il filo a una cipria Mac da tempo immemore ma mi costerebbe quasi con mangiare la pizza fuori, pagando anche per lui, per cui continuo a preferire il cibo. Ma sì, ti capisco. Non si tratta mai solo acquisti.

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  2. Ringrazio che nel posto in cui vivo non ci siano né Sephora né Mac (non sto in Burundi... ma nelle Marche - anche se un Sephora effettivamente c'è, ma sono troppi chilometri da fare e non ne vale la pena!)... certo, c'è sempre Internet.... ma ultimamente compro solo libri... Però quanto c'ho sbavato sopra il Russian Red a Parigi!!!

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  3. E' il mio chiodo fisso da qualche settimana.

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