venerdì 13 febbraio 2015

Quattordici.

La situazione è questa.
Gli anni diventano tanti e le parole per raccontarli diventano meno.
Ho riletto quello che ho scritto in occasione del nostro anniversario l'anno scorso e l'anno prima. Manca un giorno ma la verità è che anche domani non avrò altro da aggiungere, o non saprò bene come farlo senza schizzare miele dappertutto - odio schizzare miele, se mi chiedete di cosa io abbia più paura vi rispondo che ho paura delle malattie e delle banalità al miele.
Il succo è non far casini. Stare attenta. Guardarsi intorno. Curare la piante. Non far casini, concentrarsi, non far casini.
Ho un grave deficit di accumulo di esperienza: non imparo. Ero bravissima a scuola e all'università, sui libri non mi batteva nessuno, capivo tutto velocemente. Ma adesso no, sbaglio sempre le stesse cose, sbatto sempre la testa contro lo stesso sportello, ancora non ho capito come si accendono i fornelli in cucina. 
Non posso dar consigli a nessuno sulle delusioni d'amore o sui successi o sugli equilibri della coppia e, quando mi capita di non saper cosa rispondere, quello che mi ha fatto la domanda dice Ma come? Dopo quattordici anni ancora non hai...

No, ancora non ho. 
Ma lui per fortuna sì, quindi sono davvero molto fortunata.


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