lunedì 5 gennaio 2015

La marcha de tu reló.

C'è stato un periodo in cui ero andata più volte ai concerti che al cinema. Poi non sono più andata ai concerti e vedevo un film alla settimana. Prima ancora c'è stato un momento in cui non avevo baciato nessun ragazzo e pensavo non sarebbe successo mai ma poi c'è stato il periodo in cui la mattina facevo sempre l'amore e non andavo a scuola a imparare la letteratura e la geografia astronomica. C'è stato un pomeriggio in cui mi sono stesa sul letto della mia vecchia cameretta, e il letto era parallelo a quello di mia sorella, e quel pomeriggio era estate e la scuola era finita ed era tutto perfetto, ma io ero malinconica e ascoltavo una musicassetta. Poi quel momento è finito, insieme al momento in cui si vendevano le musicassette.
C'è stato il momento in cui leggevo poi c'è stato quello in cui non leggevo e odiavo qualsiasi parola scritta, eppure continuavo ad andare in libreria, ad esempio stamattina sono andata in libreria e forse questo è il periodo in cui cammino da sola e compro i libri di poesie anche se non leggo le poesie. 
Ma non funziona così: che sei nel periodo e lo riconosci fino a dargli un nome e a distinguerlo nel prima e dopo, con i confini e tutto. Quando passavo le mattine a fare l'amore chi lo sa a cosa pensavo, forse che si trattava solo del periodo in cui falsificavo la firma di mamma sul libretto delle giustifiche. Probabilmente che dovrò aspettare per capirci qualcosa di questa apucundria, e battezzarla.




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2 commenti:

  1. ...quando ho passato le mattine a fare shopping non studiavo già più...

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  2. Io mi mettevo nel divano, lo stereo con la musicassetta e la seccatura di dovermi alzare per cambiare lato.

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