martedì 15 aprile 2014

Spegni e riaccendi.

Insomma, anche chi se ne frega di queste settimanine tutte belle schematizzate, no?
Sono un po' incazzata rispetto al fatto che non metto lo smalto con regolarità, e le linee dei miei abiti non sono simmetriche come l'immagine che vorrei dare di me, e a volte mi faccio le sopracciglia davvero soltanto l'ultimo giorno utile prima di oltrepassare qualsiasi limite/regola/decenza.
Mi chiedo: perché mai, intollerante come sono verso l'ignoranza e la maleducazione, proprio io permetta alla banalità dei fatti quotidiani di farmi banale come loro, modellandomi mediamente stupida, perfettamente mimetizzata? Non so.
Sono successe alcune cose davvero belle che mi hanno così facilmente sollevato dal grigiolino topo delle mie giornate fintamente assolate. Se uno è ben predisposto, la bellezza è una cosa facilissima e quanto mi fa incazzare, madonna, che sia così a portata di mano e nascosta allo stesso tempo.
Un esempio. La mia migliore amica è incinta, a Roma, nella sua casa che non ho mai visto, in maternità dal lavoro. Io spero che suo marito le porti un regalo al giorno. Quando me l'ha detto saltellavo e abbracciavo l'aria come una stupida.
Un esempio. Sono andata a teatro a vedere Arancia Meccanica e mi sono incantata quando i drughi vanno a picchiare lo scrittore e sua moglie e la casa era in una scatola e quelli scopavano e morivano al rallentatore, dal vivo sul palco.
Un esempio. È arrivato il corriere con un pacco enorme e quel pacco conteneva un progetto - non vi ho mai detto che detesto la parola progetto, ma in questa occasione ci ho fatto pace perché tutto dipende da qualcos'altro e la parola progetto dipendeva fino ad ora, poverina, da qualcosa che non le apparteneva.
Quindi sono un po' incazzata, perché sono assai meglio di quello che sembra, so essere più felice di quanto non lo sia di solito, sono molto intelligente, più di quanto la giornata mi dia il tempo di far vedere, sono molto interessante perché mi piacciono poche cose, ma buone.
È l'alternanza di questi momenti che mi fotte e mi riavvia di continuo il cervello.

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6 commenti:

  1. Il fatto è che spesso ci dimentichiamo che la fatica che bisogna fare per non affondare nelle sabbie mobili della banalità è una fatica quotidiana. Così, quando ci viene in mente siamo già sporche fino alle ginocchia.
    Ma tu splendi quindi cazzo ci frega? <3

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    1. Ma sì. Sto sviluppando varie personalità pronte all'uso e facilmente riponibili.
      <3

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  2. Oddio. Anch'io mi lamento di non riuscire a mettere lo smalto con regolarità.
    Affondo dentro la banalità pur sapendo che non sono così.
    Facciamo cosi.
    Diamoci la mano e tiriamoci su a vicenda.
    <3

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  3. Risposte
    1. Fa venire le rughe. Io voglio una pelle splendida.

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