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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Sono inutile.

Una praticissima guida alla mia inutilità. Il/la coraggioso/a che abbia voglia di relazionarsi con me potrà, con essa, facilmente orientarsi in mia presenza.
Una presenza, diciamolo, disturbante e imbarazzante per quanto inutile.
Ma appunto. Ecco la guida.

Entro nei negozi e, all'uscita, non riesco riprendere la strada nello stesso verso in cui la stavo percorrendo.Non so fare le bolle di sapone. Cioè: sono in grado di soffiare in generale e sono in grado di tenere davanti alla bocca il bastoncino apposito precedentemente immerso nella soluzione a base di sapone. Queste due azioni possono da me essere svolte in maniera efficace se mantenute separate. Eseguite insieme non producono effetto alcuno.Inciampo e cado e urto contro i mobili con i gomiti, la testa e ogni sporgenza corporea. E' più facile sistemare su un tavolinetto di cristallo la bomboniera del matrimonio della vecchia zia piuttosto che sistemarmi da una parte e trovarmi ancora lì, intera.Ho scritto un racconto su Inu…

Gli unicorni come simbolo di morte.

Consideriamo la situazione come già pericolosa. Febbre altissima, overdose di medicine, un certo scompenso ormonale che mi fa virare verso il sentimentalismo sia davanti a un documentario sui desaparecidos sia davanti all'ennesimo ascolto di Space oddity  (lacrime + lacrime + sonni agitati con correlate immagini di unicorni infuocati che non si rigenerano dalle proprie ceneri).
Possiamo parlare tranquillamente di sostrato.
Ora. Su questo sostrato innestiamo una serie di circostanze del tutto slegate dal sostrato stesso. Del tutto slegate dalla mia condizione fisica (sto meglio, grazie) nonché da David Bowie (che io immagino ancora e per sempre a Berlino, drogato e depresso e alle prese con Heroes cioè con, probabilmente, la mia canzone preferita in assoluto - lo aspetto da tanto quello che mi chiederà Qual è la tua canzone preferita in assoluto? e io saprò rispondergli, e spiegargli con precisione il perché, e gli farò notare che addirittura non è un pezzo dei Beatles, davanti al …

Spegni e riaccendi.

Insomma, anche chi se ne frega di queste settimanine tutte belle schematizzate, no?
Sono un po' incazzata rispetto al fatto che non metto lo smalto con regolarità, e le linee dei miei abiti non sono simmetriche come l'immagine che vorrei dare di me, e a volte mi faccio le sopracciglia davvero soltanto l'ultimo giorno utile prima di oltrepassare qualsiasi limite/regola/decenza.
Mi chiedo: perché mai, intollerante come sono verso l'ignoranza e la maleducazione, proprio io permetta alla banalità dei fatti quotidiani di farmi banale come loro, modellandomi mediamente stupida, perfettamente mimetizzata? Non so.
Sono successe alcune cose davvero belle che mi hanno così facilmente sollevato dal grigiolino topo delle mie giornate fintamente assolate. Se uno è ben predisposto, la bellezza è una cosa facilissima e quanto mi fa incazzare, madonna, che sia così a portata di mano e nascosta allo stesso tempo.
Un esempio. La mia migliore amica è incinta, a Roma, nella sua casa che…

Sam, get some sleep. You're very tired.*

Sono le 9:49 di un mercoledì di aprile e sto scrivendo un post con i Mogwai in sottofondo.
No, non sono stata licenziata (nessuno mi licenzia: al massimo me ne vado io).
Sono sola in ufficio fino a venerdì.


Ehm.
In realtà mi ha preso un po' male questa cosa. Se da un lato il livello di ignoranza e pazzia si è di colpo annullato, lasciando un sacco di spazio ai miei pensieri che dal cervello sono passati per le orecchie e si sono messi comodi in giro per la stanza, dall'altro sono sola in ufficio.
Solissima.
Ieri ho passato otto ore a leggere, interrotta di tanto in tanto da qualche telefonata a cui ho risposto in maniera molto sgarbata. Otto ore nella finzione ti fanno schifare moltissimo la realtà e, a lungo andare, ti fanno schifare moltissimo anche la finzione: davanti all'ennesima cazzata/cattiveria fatta da Lila Cerullo avrei strappato le pagine a morsi, se non fosse che leggevo dall'e-reader.
Il cinema, che pure mi ha aiutato a comportarmi (in)adeguatamente in ogn…