domenica 30 marzo 2014

52 Weeks Mix Project #13

1. La canzone.


 

2. Una specie di rifiuto verso quello che non si può rifiutare.
Sta succedendo come quando al canile ti piace il cane più malandato di tutti: mi sto affezionando a questo strano presente. Gli voglio bene anche se non è di razza. Mi può far divertire, inaspettatamente.

3. Le cose fatte a mano.
Ho ricevuto la pochette di Pretty in mad, avete visto quanto è meravigliosa?
E poi: macchine da scrivere vintage.
Se non sentite fitte di piacere non siete più miei amici.
(Non adorate le cose fatte a mano? Non vi piace sapere che il tavolo dove poggiate i gomiti è stato fatto da un falegname? Che i muffin grazie a cui il vostro culo sta lievitando sono stati preparati da una vera pasticciera e non da un macchina? Secondo me le persone che fanno cose con le mani sono belle persone)

4. Dadi.
Madre ha collezionato tutta la vita dadi da gioco, di ogni forma e colore, di ogni materiale. Sapete che esistono dadi sferici? Ne ho decine in una scatola.
Madre ha collezionato tutta la vita anche penne, matite, gomme da cancellare. Ho scatole piene di gomme da cancellare di ogni forma possibile.
Poi monete e francobolli.
Quaderni e agende datate 1978 o 1983.
Giovedì ho pensato che queste collezioni dicono di lei molto più di quello che potreste dedurre se vi raccontassi cosa fa durante il giorno. Si alza, cucina, rifà i letti, mette una lavatrice. Giovedì ho pensato che non mi piacciono le persone che non sono nient'altro che quello che fanno durante il giorno, che non escono mai dal loro confine, che non sanno offrire altro che un moto perpetuo di attività comunissime. Ne conoscono un sacco.
Il mondo è pieno di gente che non fa cose inutili come collezionare dadi, ed è davvero un gran peccato, perché a me interessano solo quelle.

5.Il film.
Gigantic di  Matt Aselton.
Vi mostrerò un grafico che illustra la mia voglia di andare avanti nella visione di un film quando sullo schermo compare Zooey Deschanel.

Ciao Zooey, tvb assai.
E però non lo sapevo che nel film che avevo iniziato a guardare ci fosse lei. E' stato un caso: la puntata di Dowton Abbey che dovevo vedere era senza sottotitoli e se con l'americano posso cavarmela, con l'inglese dello Yorkshire proprio no. Quindi accendo la tv è sta facendo questo film, hipster abbastanza per catturare la mia attenzione. Vedo Paul Dano, cioè il fratello muto e daltonico di Little Miss sunshine, che poi è stato lo scrittore in crisi in Ruby Sparks, che poi è stato preso a pallate da bowling da Daniel Day Lewis ne Il petroliere, cioè tutti film che mi sono piaciuti molto.
A un certo punto compare uno con la felpa di Amherst, e io a gongolare da sola sul divano, schizzando disagio ovunque.
Poi compare Zooey (che nel film almeno è vestita benissimo, però si chiama Happy, santo cielo, come il cane del reverendo Camden) e vabè, però il film è strambo e carino lo stesso, niente che ricorderemo per i resto dei nostri giorni, ma credo sia meglio andarci piano con le emozioni che ti scompigliano la vita, no?





6. Party hard, read harder.
Io il sabato sera esco e mangio e bevo, però prima vado da feltrinelli e compro libri.
Molti libri.
Moltissimi (non trovo la foto del libro di cucina vegetariano che davano a €3,90 se compravi due libri).

7. Parigi.
Questo sole e una certa aria tiepidina, e la luce fino a sera, e questa voglia di andare a Parigi e sposarti con testimoni due che passano per caso.
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3 commenti:

  1. oh dimmelo che vengo io a farti da testimone!

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  2. Che cosa bella e curiosa le collezioni della tua mamma.
    Ed anche io amo tutto ciò che è fatto a mano. E parlando di culi che lievitano, amo fare a mano i dolci che fanno lievitare il mio, di culone. Ed è una soddisfazione. Le persone che non cucinano nulla secondo me si perdono qualcosa di bello.

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  3. Quella cosa che hai detto sul fare cose inutili è bellissima. E, non so perché, mi ha commossa. Non ci vuole né talento né fantasia per fare ogni giorno le stesse cose. Uscire dai binari anche solo collezionando gomme è ciò che di più meraviglioso possiamo pensare di fare.

    Seguo assiduamente Pretty in Mad su Instagram e quando avrò due soldini da investire farò sicuramente un acquisto. La delicatezza che mette in tutto ciò che fa è struggente (come i libri che hai preso).

    <3

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