domenica 23 marzo 2014

52 Weeks Mix Project #12

1. 2. Boh.
Temo ogni volta di non riuscire ad arrivare al mercoledì che, in qualche modo rappresenta la discesa nella mia settimana. Io il mercoledì mi sento tipo sulla bici. Il mercoledì è così ripido che alzo i pedi e i pedali vanno da soli.

3. La citazione.
Noi stiamo volando opra una palla di fuoco. La parte che s'è raffreddata galleggia sulla lava. Su questa parte costruiamo i palazzi, i ponti e le strade. Ogni tanto la lava esce dal Vesuvio oppure fa venire un terremoto che distrugge tutto.
Elena Ferrante - L'amica geniale

4. Red Velvet rosso sangue.
Io e Capa (cioè la persona più lontana dal mio modo di essere tra tutte quelle che abitano il pianeta e le galassie lontane) siamo andate a decorare una mini red velvet da Dalila Duello, una cake designer napoletana che forse avrete visto decorare torte da quell'incapace di Benedetta Parodi.
Immaginate la sala eventi di una grande Feltrinelli piena di signore e signorine con la philadelphia al posto del sangue.
Io ero seduta tra Capa, che continuava a blaterare di ogni aspetto insignificante della sua importantissima esistenza, e la sosia ufficiale di Marina Ripa di Meana che, da dietro i suoi enormi occhiali da sole, guardava impaurita la sac a poche chiedendomi in quale orifizio fosse opportuno infilarla. Un paio di tavoli più in là c'era anche un tipo che vedo spesso in giro per la città: il sosia ufficiale di DFW, con bandana, occhiali tondi e tutto il resto. Una volta, alla fermata del pullman, tentava di prendere appuntamento per la serata con quella che, sospetto, fosse una prostituta che aveva appena finito il turno.
Qualche napoletano tra i lettori lo conosce? E' un bel tipo. Soprattutto se te lo ritrovi a modellare cuoricini con la pasta di zucchero.
Anyway, a me la decorazione non è mai interessata perché le torte che cucino sono buonissime e tanto basta, ma mi è venuta benissimo lo stesso, perché eccello in tutti i campi della vita.


5. Libri.
Ho questo fastidio fisico datomi dal fatto che Blogger (la app di blogger, precisamente) ha pensato bene di cancellare a mia insaputa la pagina delle letture. Non ho segnato su carta quello che ho letto, ho una pessima memoria per i libri
Dove siete andati a finire, miei piccoli adorati? E' buio lì?
Ora leggo L'amica geniale di Elena Ferrante: interessa a qualcuno? Me lo ricorderò tra un mese? Dovrei prendere appunti?
Sono piena d'ansia di fornte all'oggetto che mi è più familiare in assoluto. Temo sia la pressante questione della mancanza di tempo.

 6. Il film.
Her di Spike Jonze.
Non credo abbiate bisogno del mio intervento per avere informazioni su questa storia (vincitrice dell'Oscar come miglior sceneggiatura originale). Io posso solo dire di essere molto sensibile a cose come le coperte che si intonano al colore dei capelli e degli occhi di chi ci si stende sopra, o al Pantone come entità divina che ci guiderà verso la bellezza di un mondo fatto di colori tenui.





7. Ritorniamo sempre lì.
Ogni volta che vedo un bel film, o guardo un buon telefilm, o sento una bella canzone, mi viene voglia di scrivere, di riordinare tutto.
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2 commenti:

  1. Il mercoledì è sempre stato il mio giorno preferito durante l'infanzia. E ancora continua a esserlo. Perché è lì e fa da spartiacque e tutto ciò che c'è prima è andato, possiamo depennarlo e quello che c'è dopo lo cancelleremo preso. Il mercoledì è bello. Regala il sole.

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