domenica 9 febbraio 2014

52 Weeks Mix Project #6

Questo progetto-minestrone va in vacca alla sesta settimana. Non ho scritto una singola parola sulla mia Moleskine, impegnata come sono stata a vivere la vita vera di cui tutti fanno un gran parlare.



Mi aspettavo meglio. Non mettono mai un segnale di pericolo quando ce n'è bisogno, ad esempio: quando sbuchiamo fuori dalle gambe di nostra madre.

Comunque possiamo facilmente riassumere questa settimana a posteriori.

1-5 La vita vera. La merda che ti capita.
E' quel senso di fregatura che mi nausea e che mi frega. Nel senso che mi frego da sola, perché so di essere sul punto di essere fregata.
E me la chiami età adulta.
Bella, 'sta frase, eh? Anni passati con gli stivaloni di gomma al ginocchio nel fango della letteratura, ed ecco che pesco uno pneumatico.
 
6. Come gli impiegati.
Partiamo nel primo pomeriggio di sabato, dopo il lavoro. Come gli impiegati.
Parlo con te: basta un minuto, un solo passo affianco ai tuoi, mi pare che non ci siano mai state buche in cui cadere.

7. Pochissime ore di  vita vera.
Amici, fratelli, concittadini.
Parlate con pochissime e selezionate persone, usciteci insieme, conoscetele a fondo. Mangiate con loro nei migliori ristoranti la carne al sangue e il vino. Stringetegli un ginocchio quando sedete ai tavolini di un bar, non sprecate dichiarazioni e fuochi d'artificio, buoni solo per chi non sa abbassare la voce e tendere le orecchie.  Comprate cose inutili e bellissime, fogli di carta soprattutto, da leggere e da scrivere, camminate sotto la pioggia felici di non si sa cosa.

[E' chiaro che il tempo si distribuisca in maniera del tutto incoerente, ignorando qualsivoglia priorità o senso poetico.]
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12 commenti:

  1. Pochi ma buoni. La regola di una vita, praticamente.

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    1. Brava. È una regola preziosissima e si vive assai meglio quando se ne capisce l'importanza.

      E si spreca pochissimo tempo.

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  2. Certe sensazioni sono il motivo per cui ancora non abbiamo fatto un salto dal burrone.
    Incrociare due occhi. Stringere quel ginocchio. Scoprire che il mondo è anche bello. Non è solo palude da cui siamo state fregate. A me sembrava un'oasi, a te no?

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    1. Sì. Io certe volte sono talmente felice che mi sento una scema per tutte le volte che ho preferito non esserlo.

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  3. L'ultimo punto è davvero bello. Me lo trascrivo :)

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  4. per me è uguale ( non sono bravo come te con le parole) . Ci sarò sempre!

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  5. La dolcezza della sei, da brividi.

    E NON MOLLARMI GIA' IN QUESTO PROGETTO EH.

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