mercoledì 5 febbraio 2014

10 minuti.

Questo post prende il tempo che ci mette il 178 ad arrivare a lavoro da casa mia.
Diciamo 10 minuti, più qualcuno per il traffico e la pioggia.
In piedi con le spalle al finestrino e la faccia sulle spalle di quello che mi pesta i piedi.
Tutto questo costante e perpetuo allontanarmi da quello che conosco e mettere radici in cose che mi sono più o meno indifferenti o, se mi va bene, non proprio sgradevolissime.
Tutto questo sentimento di fregatura che aleggia nell'aria, questi trent'anni che sembrano una minaccia, la fregatura di essere piccola e grande e troppo piccola e troppo grande, la fregatura biologica dell'età.
Indicatemi il più vicino rivenditore di entusiasmo, ché è arrivata la mia fermata e devo scendere.
Mi sto dimenticando di un sacco di cose, e però quelle cose mi servono.

[Fra 10 minuti starò meglio]

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3 commenti:

  1. Mi sembra tutto così assurdo.
    Una volta pensavo che a trent'anni mi sarei sentita grande.
    Ora che sto per fare i trentuno penso di averne venti.
    Si inverte tutto, sempre, e gira. Io non ci capisco nulla. Mi sembra sempre di avere troppo e perdere troppo. Un giorno, chissà, capirò.

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  2. Io ne ho 24 quasi 25 e niente. Mi sento e penso come se ne avessi ancora 16.
    (Se lo trovi il negozio dove vendono l'entusiasmo dimmelo, eh!)

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  3. io ne ho 28 e me ne sento 40...
    ...boh...

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