10 minuti.

Questo post prende il tempo che ci mette il 178 ad arrivare a lavoro da casa mia.
Diciamo 10 minuti, più qualcuno per il traffico e la pioggia.
In piedi con le spalle al finestrino e la faccia sulle spalle di quello che mi pesta i piedi.
Tutto questo costante e perpetuo allontanarmi da quello che conosco e mettere radici in cose che mi sono più o meno indifferenti o, se mi va bene, non proprio sgradevolissime.
Tutto questo sentimento di fregatura che aleggia nell'aria, questi trent'anni che sembrano una minaccia, la fregatura di essere piccola e grande e troppo piccola e troppo grande, la fregatura biologica dell'età.
Indicatemi il più vicino rivenditore di entusiasmo, ché è arrivata la mia fermata e devo scendere.
Mi sto dimenticando di un sacco di cose, e però quelle cose mi servono.

[Fra 10 minuti starò meglio]