martedì 14 gennaio 2014

Mi sono depressa, nella chat di uozzapp.

Ieri ho parlato su uozzapp con un amico che non vedo mai. Tutor #2, ricordate?
Parlavamo dei soldi che ancora non ci hanno dato per aver fatto i tutor. Vabè.
Lui mi ha chiesto come andava il nuovo lavoro e io gli ho chiesto come andava il suo.
Mi pare che noi trentenni stiamo a parlare sempre, più o meno, delle stesse cose e cioè: il lavoro e i soldi e i soldi che non ci danno per aver lavorato e il lavoro che non troviamo per portarci a casa dei soldi.
È davvero una seccatura.
È seccante ammettere di rientrare così prevedibilmente in un categoria o in una fascia di età o in una generazione.

Come ti vanno le cose?
Lo sai meglio di me. È così per tutti.

All'infinito con chiunque. Senza una sorpresa o la speranza di o la follia del miracolo.
Siamo diventati tristi. Non voglio dire che ci hanno fatto diventare tristi perché non ci credo molto.

Così mi sono depressa, nella chat di uozzapp.
Ho detto al mio amico

Sì, però non smettere di scrivere poesie

perché era una cosa che faceva, e lui mi ha detto che ha smesso da un po' e gli ho risposto che anch'io avevo smesso da un po' di scrivere, non poesie, ma le cose che scrivevo.
E di nuovo giù, abbiamo scavato più a fondo nella malinconia con la zappa dei nostri trent'anni.
Pesa un casino 'sta zappa, ci fai fossi grossi così.

Certe volte mi faccio proprio tristezza.
Mi immagino questo epico aperitivo. Accorriamo, i trentenni di tutta Italia con i capelli colorati e i vestiti alla moda e le lauree e i gusti musicali raffinati e le citazioni dei classici a fior di labbra e ci raccontano di quando eravano giovani come le vecchie in fila alla posta.

lukevmonroe.tumblr.com
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23 commenti:

  1. Mi sono vista così anche io. Per cui ho deciso di porre rimedio a 'sta tristezza rugosa. Mi dò piccoli obiettivi, minuscole soddisfazioni ogni giorno che, però, mi stanno facendo ritrovare voglia di leggere, scrivere, essere.

    Non possiamo essere quei trentenni da statistica. No.

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    1. Il nuovo header è... <3 <3 <3

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    2. Per fortuna è stato un attimo, lo giuro. Un momento di quelli che dici "che palle, oh" e lo dici a te stessa.
      Però mi pare di stare uscendo da questo circoletto vizioso. Io sto bene, in fondo. Ma nemmeno poi tanto in fondo.
      Mettersi a cercare le cose che non vanno mi ha stufato ed è faticoso e mi fa venire le rughe. E quindi no.

      (Grazie grazie grazie <3)

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  2. Anche io che ne ho silo ventidue di anni comincio ad avere quei sintomi :(

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    1. Tu hai uno sguardo stupendo sulle cose. Aggrappati sempre a quello, è una fortuna.

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  3. Ecco, io a 25 sto notando la stessa situazione, più o meno. Tutti a chiedere "Come va il lavoro?" ed io "Eh, non c'è", "Eh è difficile trovarlo…", "Si lo so minchia, stai parlando con una disoccupata". Fortuna che posso sviare le conversazioni iniziando a parlare dei miei gatti.

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    1. A me c'è stata la fase "Che lavoro fai?" e io non ne facevo nessuno o facevo cose impossibili da raccontare e quindi sviavo la conversazione sul vaffanculo, perché non ho i gatti.

      Farò finta la prossima volta. Descriverò i tuoi <3

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  4. Basta con questa tristezza da sconfitti/disoccupati/laureati/intellettuali . Si è vero stiamo attraversando un brutto periodo ma non bisogna abbandonare le proprie passioni. Anzi ora che sei impegnata a lavoro dovresti ritagliarti del tempo per le tue passioni e proprio il fatto di non poterci dedicare più il tempo di prima dovrebbe farti venire più voglia di scrivere. Non abbandonare le tue passioni considerando che sei anche bravissima e sarebbe un peccato. Io dedico alle mie passioni la notte, lo sai, non dormo molto ma quando finalmente a fine giornata mi dedico qualche ora per me la stanchezza si annulla.

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  5. Avere trent'anni. Ci si potrebbe scrivere un libro a tante tante tante mani, perchè penso che siamo tutti nella stessa buca a scavare sempre di più, nonostante che siamo sorridenti e pieni di entusiasmo. E chi c'ammazza?
    Speriamo sempre in un raggio di sole, al mattino.
    Berry

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    1. Io non lo leggerei un libro del genere. Quindi è meglio se non lo scriviamo.

      <3

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  6. Che depressione. Anch'io tra le laurea-nde senza speranza...

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    1. Su, su. Le cose belle, le cose belle, aggrappiamoci a quelle.

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  7. Ne ho 26 e penso le stesse cose. I 30 mi spaventano a morte. Quando ci penso, mi deprimo. E non vorrei. Ma è così.

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    1. Alla fine sono momenti, promesso. Mi è durato non più di mezz'ora. E' la frequenza che ci frega un po'.

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  8. In questi momenti di atroce sconforto cerco di autoassolvermi pensando ai discorsi demenziali degli attuali adolescenti. Trentenni sull'orlo del baratro si, ma con stile.

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    1. Suoniamo il violino mentre la nave affonda, compagni!

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  9. la sento anch'io questa cosa. Rientrare in una categoria quando ti eri ripromessa che non l'avresti mai fatto.. quante speranze deluse però..

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    1. Quando mi dicono di fare una cosa di solito faccio il contrario. O comunque non faccio quello che mi avevano detto.
      Confido molto in questo.

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  10. Siamo tutti nella stessa barca. Tutti con la stessa speranza (e forza e volontà) di non affogare in questo mare demmerda.
    <3

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    1. Trovo lo stile farfalla estremamente elegante <3

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