mercoledì 11 dicembre 2013

Sbriciolati.

Cosa stai facendo?
Boh.

Ecco fatto. Non scrivo e leggo molto poco perché bullarmi del mio mediocre potere d'acquisto mi consuma tutte le energie e la sera cado addormentata sul divano intorno alle 21:45.
Passerà.
Arriverà il momento in cui questi pochi soldi che guadagno mi sembreranno davvero pochi -considerando che sono sotto i 30 anni e che non posso farci molto oltre a comprare libri e smalti e qualche maglione da Benetton - e quando arriverà sarà un momento di merda perché non so gestire la frustrazione nonostante la vita passata a studiare la letteratura mi abbia preparato a esserne la regina.

Anche i pensieri: pochi e sbriciolati e in fuga contro il tempo. Fra 20 minuti finisce la pausa, che pensieri potrei mai elaborare?
Ho deciso qual è il libro più bello letto quest'anno.
La settimana prossima devo uscire a pranzo con mio padre.
Mi è venuto in mente qualcosa da scrivere e riguarda mio padre.
Ho freddo.
Se potessimo fare l'amore nel momento in cui più ci aggrada sarebbe un posto migliore, il mondo. Io, soddisfatta, mi relazionerei con estranei soddisfatti meno inclini all'aggressività e allo smembramento di coglioni. Imagine there's no cacacazzi.
Non vedo l'ora di dare il regalo di Natale a Madre.
Cosa regalate ai vostri fidanzati? Io c'ho una mezza idea, ma non posso dirvela.
Lì c'è una confezione di Ringo ma non posso proprio cedere. Ho il pandoro a casa.
So già che non riuscirò a recuperare nessun telefilm durante il Natale. Ho sonno, sempre sonno.
Fra 6 minuti finisce la pausa e per pensare al senso non c'è rimasto praticamente niente.

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4 commenti:

  1. tesoVo, hai bisogno di una bella vacanza. E non preoccuparti dei soldi, i poveri ma belli non se preoccupano. Baciotti.

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  2. Mi manchi sempre, tu.
    Ogni tanto penso di scriverti una bella e-mail, da frustrata a frustrata però poi mi sentirei ancora più frustrata ed è tutto un giro tondo che mi ricorda molto l'eterno ritorno di Nietzsche e non lo so, meglio non parlare delle lauree umanistiche che tanto ci affliggono e innalzano.
    Ti abbraccio, però.

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  3. Leggo pochissimo. Ho sempre sonno.
    Mi rendo conto che il mio lavoro non mi permette di comprare libri e smalti nello stesso mese e l'idea di dovermi cercare altro, al tempo stesso, mi fa venire i crampi allo stomaco. Perchè dei cambiamenti ho sempre un pò paura anche se, a lungo andare, mi fanno bene.
    (Io lo so qual è il regalo per Madre! xD)

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