domenica 1 settembre 2013

Guida inesperta per lavoratori inesperti.

Un saggio sull'inespertudine a mo' di premessa.
La Genitrice era fatta così: non voleva che la figlia primogenita si insozzasse le manine regali in età precoce lavorando ohmygod come cameriera, ohsantissimogesùbambino come commessa, cristosalvamitu come animatrice. La giovane si dedicò dunque, con somma gioia della Genitrice Madre, allo studio delle arti umanistiche e della preparazione di torte.
L'erede al trono giunse così alla veneranda età di 28 anni conoscendo cose quali la filmografia di Wim Wenders e la narrativa breve di Leopoldo Alas detto "Clarìn" e, praticamente, un cazzo di nient'altro.

La giovane erede al trono c'est moi.




Pratico decalogo in nove punti.
Che ho trovato lavoro lo sapete.
Che non ha niente a che fare con Wim Wenders o Clarìn ve lo dico adesso.
La prova di luglio è finita e domani si inizia davvero, si inizia sul serio gente, non come la dieta o la palestra. Non fatemi ridere, per piacere.
Ecco dunque una praticissimo decalogo in nove punti a cui manca la testa, cioè il punto uno, cioè io non lo so mica come trovarlo il lavoro.
In principio era l'inghippo. 
Io ho risolto guadagnando ottomila punti Karma a The Sims 3 ed voilà, tra i premi nel menù Karma c'era un lavoro. Se non giocate a The Sims non so come aiutarvi, probabilmente dovreste inviare molte copie del vostro pompatissimo curriculum ad aziende il cui campo di azione è in qualche modo riconducibile ai vostri studi e/o competenze.
Ovviamente se avete una laurea vera, tipo ingegneria o architettura o economia.
Se avete una laurea tipo Lettere andate a Lourdes o acquistate una copia di The sims 3.
Detto questo, procediamo.


2. Mimetizzarsi
Giunti nel Glorioso Ufficio consiglio all'inesperto lavoratore di confondersi con l'ambiente. Indivudua subito le uscite di sicurezza, amico, le aree di competenza dei tuoi capi e colleghi e trova il tuo piccolo spazio vitale, possibilmente dotato di sedia. Come se fossi campione di birdwatching, osserva gli esemplari che ti circondano e impara le loro abitudini. Carpisci il corretto utilizzo della macchina del caffè. Scopri il nascondiglio del telecomando dell'aria condizionata. Mappa la frequenza dell'utilizzo del bagno e le abitudini durante la pausa pranzo. In questo modo gli altri si abitueranno alla presenza di un estraneo nel loro habitat e dopo un po' sarà come se non ci fossi.
Devi farti notare, certo, ma non perché la vaschetta dell'acqua della macchinetta a cialde è straripata come l'Arno e tu non avevi idea che dovesse essere svuotata di tanto in tanto. 

3. Domandare
L'inesperto l'avoratore dovrà sembrare stupido. Si, amico, meglio sembrare stupido piuttosto che essere responsabili di stupidi guai. C'è un tempo limitato per sbagliare ed è bene utilizzarlo al meglio. Domandiamo. Domandiamo qualsiasi cosa.
Come si usa il fax? Qual è la chiave del portone? Dov'è il bar più vicino? Dove tenete le penne di riserva? E le cartelline? E il temperamatite? Qual è il numero di telefono del Glorioso Ufficio? Che versione di Photoshop è questa? Perché, invece di usare Excel, non incidiamo i dati su delle pratiche tavole di pietra?
Tutto.
In questo modo la probabilità di errore diminuirà notevolmente e l'inesperto lavoratore mostrerà un'incredibile voglia di apprendere.
Passato un mese direi che poi anche basta, però, se no sembrate stupidi sul serio.

4. Rapporti di forza
Ormai stalker professionista, l'inesperto lavoratore deve puntare a essere Fox Mulder: un asso nell'elaborazione di profili psicologici. Amico, dimmi: chi siede alla scrivania accanto alla tua? Chi è davvero l'individuo che ha preso in parola la pubblicità Infasil per cui "più sudi più profumi"?
Sembrerebbe solo uno a cui donare a Natale un cesto di delizie da bagno Sergio Tacchini, invece, forse manda avanti l'ufficio.
E' fondamentale che l'inesperto lavoratore impari a capire, non solo chi comanda davvero, ma a chi è necessario riuscire simpatico. Non è detto sia il capo. Non è detto che sia il vicino di scrivania.
Magari è la moglie del capo.
Lo è spessissimo.

5. Produttività
Caro amico inesperto lavoratore, devi lavorare, va da sé. Ammetti di non essere capace di fare qualcosa.
Anzi: ammetti di non esserne ancora capace. In fondo sei lì da poco. Non fingere di avere ottenuto risultati che non hai ottenuto. Osserva qualcuno che fa quello che fai tu e che lo fa meglio, e poi fai lo stesso.
E balla il ballo della gioia quando ci riuscirai, in modo che il capo registri che sei passato di livello.

6. La pausa pranzo
Il mio prof di letteratura spagnola e letterature comparate, nonché superbo relatore della mia superba e inutile tesi di laurea, diceva che non c'era niente di più intimo dell'atto di mangiare. Affermò, davanti a una classe di 100 studenti, che anche fare l'amore era meno intimo che dare un morso a un panino porchetta-melanzane a funghetto. 
Seguiamo il consiglio del mio professore e, almeno finché l'inespertitudine non sarà che un vago ricordo, mangiamo da soli.
Tutto quell'osservare-imparare-mimetizzarsi-domandare-lavorare mette fame e porta l'ansia a livelli patologici. Un periodo di decompressione è necessario: ne va della nostra salute. Isoliamoci dunque. Portiamoci un libro o l'Ipod o quello che ci pare.

7. Ironia portami via
Noi, gente dell'internèt. Ma quanto siamo simpatici? Quanto siamo sarcastici? Quante citazioni di telefilm nerdissimi scioriniamo al dì?
TROPPE.
Contieniti, amico inesperto. Nella vita vera c'è un sacco di gente che - wait for it - non guarda serie tv e non sa che cazzo sia un warm hole, una timeline, un RV su cui cucinare meth. Gente che non sa nulla di Moriarty o Heiseìnberg o della troiaggine di Laurie; gente che se gli cantate Dominique -nique -nique invece di rabbrividire vi licenzia.
La gente nella vita vera  NON CAPISCE LE BATTUTE.
Non ci si può far niente. Doniamo un euro a Telethon l'anno prossimo e teniamo a freno la lingua nella speranza che arrivi il momento di convertire i villici.

8. Relazioni pericolose
Non che possa aiutarvi più di tanto su questo fronte, ma suppongo che troieggiare invece che dire "Buongiorno a tutti!", sia una pessima idea. Certo, se siete sole/soli potreste trovare la vostra anima gemella proprio in ufficio.
Pensateci bene, dannazione. E poi pensateci meglio. E fate in modo che l'inespertudine sia passata da un pezzo.
E siate sempre discretissimi, tipo: il mazzo di fiori in ufficio e la colazione con scatola a cuore per il mesiversario secondo me e NO anche fra cent'anni.

9. Ama la tua parete divisioria
Passerete più tempo a lavoro che in qualsiasi altro posto. Ve lo auguro con tutto il cuore. Ciò significa che la cameretta con i poster dei Backstreet Boys la vedrete 10 minuti la sera, prima di crollare in coma sul letto, ancora vestite e truccate.
Non abbiate paura, amici inesperti, di rendere la vostra postazione di lavoro più a vostra misura. Personalizzate il wallpaper, portatevi da casa le vostre penne preferite e il tappetino del mouse dei Beatles. Quel posto che gli altri chiamano ufficio è anche un po' vostro, non dimenticatelo.

10. Manie
Siamo inesperti e abbiamo paura. Ammettiamolo con serenità e incamminiamoci sulla strada della guarigione.
Ebbene, questa strada passa, oltre che per i punti precedenti, anche per una serena accettazione di quelle piccole manie che ci fanno sentire più sicuri.
I vestiti che più ci piacciono, la mutanda porta fortuna, lo smalto impeccabile, il capello ordinatissimo, la borsa sistemata con precisione maniacale, la penna con cui avete preso appunti all'università: assecondate voi stessi, non c'è nulla di male.
Io per esempio mi faccio un milione di shampoo a settimana e lo dico con un sorriso sulle labbra che, più che altro, è una paresi facciale.

Orbene, buon lavoro no?
E stasera a letto presto.
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14 commenti:

  1. Per esperienza personale, lavoro dai tempi della Prima Repubblica, quella con Cossiga Presidente, il Muro che era in piedi (ancora per poco), Gorbaciov con la voglia sulla capa... conta molto anche avere una bella botta di c...o.
    Se trovi colleghi mediamente simpatici e in gamba (alcuni diventeranno tuoi amici, veri amici, altri/e magari li sposi pure) il Decalogo puoi pure scordartelo, che tutto fila liscio e regolare che è un piacere lavorare.
    Se invece la percentuale di stronzi (colleghi e superiori) supera una determinata soglia, allora cercati, nel limite del possibile, un altro lavoro, prima che la voglia di acquistare un bazooka e sterminarli divenga irrefrenabile.

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    1. No ma io sono stata molto fortunata, non voglio uccidere nessuno pensa un po'.

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  2. In bocca al lupo!
    E il "Più sudi più profumi" infasil per me è un grandissimo NO. :)

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    1. Ma NO su tutta la linea, figuriamoci.
      Crepi <3

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  3. Buon lavoro allora io il massimo che ho fatto è stato uno stage di 2 settimane da contabile e 3 notti da cameriera (ho ancora i lividi nelle unghie! Nelle unghie!) ora si ritorna a scuola ma essendo un serale sono già alla ricerca di un lavoro, però ti giuro fare la cameriera è pesantissimo! D:
    P.s.: io domani ho l'esame di matematica! Sarà una bella giornata quindi .-.

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    1. (La dea della matematica ti ha assistito? Spero di sì)

      <3

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    2. Alla fine mi sono tolta dalle scatole quel maledetto esame :') <3

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  4. Tu ricominci e io sto per finire.
    Mi aspetta l'ultima gloriosa e isterica settimana.

    La pausa pranzo solitaria è stata un must anche per me (quando facevo la bibliotecaria) durante il primo mese. Poi ho imparato che socializzare è pure gradevole!

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    1. Ma io devo LEGGERE Mareva, in pausa devo leggere ché la sera devo vedere le serie tv a quintalate!

      Siete pregati di socializzare in orario di ufficio
      9-13
      15-19
      Grazie.

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  5. Geniale! In bocca al lupo in ritardo!!

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  6. Ciao,
    ho trovato l'articolo molto interessante, con quel giusto pizzico di ironia; di sicuro applicabile al primo lavoro. Non sono molto convinta sul pranzo in solitaria, meglio alternare, si rischia il cappello dell'asociale o peggio dell'altezzosa. Completamente contraria ai rapporti sul lavoro, gli equilibri interni sono delicati e in caso di rottura la vita a lavoro diventerebbe difficile, almeno per uno dei due.

    Complimenti per il blog!

    Ciao,
    outsidethedome

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  7. Se e dico SE riuscirò a finire l'università (Lettere) mi impegnerò meglio a The Sims 3 e pregherò ogni giorno D:
    Però simpatica questa guida "come sopravvivere al primo lavoro", se mai capitasse la fortuna di trovarne uno la rispolvererò ;D

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