I blogger della domenica.

La domenica che noia, che sonno, blabla, domani è lunedì, blabla, che schifo, che sonno, la sveglia alle 7 meno un quarto.
Per me domani sarà solo il giorno in cui vedrò per la seconda volta Il grande Gatsby, quindi boh, parlate con la persona sbagliata. Se volete che vi capisca, trovatemi un lavoro, cosicché possa lamentarmene.
Per adesso

Domenica = bellissimo post sul nulla.


Sono abbastanza vecchia.
Sono abbastanza vecchia per sapere che H&M a via Toledo ha preso il posto de La Rinascente. Che è un po' come dire che l'elettrauto ha preso il posto della libreria indipendente.
Sono abbastanza vecchia per sapere che la sala bingo/slot machine ha preso il posto del cinema Fiorentini. Che è un po' come dire che una sala bingo/slot machine ha preso il posto del posto del primo appuntamento con l'Architetto, dodici anni fa.
Ebbene, quando qualche altra merda la sostituirà, io potrò dire ai miei nipoti che la suddetta merda ha preso il posto della Fnac in Via Luca Giordano. Che è un po' come dire che la merda X ha preso il posto del posto dove ho comprato un sacco di libri per me, e regali tecnologici e libri di architettura al nonno, cioè all'Architetto. E dove prendevo sempre il caffè, perché era l'unico bar con baristi educati. Sempre con il nonno.
Tuttavia il sentimentalismo serve a poco e, più che altro, ti distrae nel momento in cui devi sferrare calci agli stinchi più dolorosi di quelli che gli altri stanno sferrando a te, nel bel mezzo della ressa per accaparrarsi tutti gli articoli in svendita. Qualsiasi cosa. Dvd, cofanetti, reflex, computer, Ipad, Ipod, Icazz, tv mille pollici. Tutto scontato. 30%. 50%. 70%.
Guerra termonucleare globale.
Io ho vinto. Per 26 euro mi sono portata a casa libri (bellissimi) che ne costavano in tutto 90.

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(Pivano, Houellebecq, Welsh, Arbasino, Nabokov)
Oggi alla Fnac sembrava fossero passati i Dothraki a saccheggiare e stuprare.
Mi sono ricordata di quando chiuse La Rinascente e la Genitrice comprò servizi di bicchieri come se in famiglia fossimo in 36, e invece eravamo solo in 3.


Ti consiglio un libro, ma anche no.
Twitter è bellissimo. Tutti leggono. Tutti leggono tantissimo. Tutti leggono tantissimo i libri delle case editrici più fighe (ché, ovvio, Mondadori mica la seguo). E allora succede che tutti consigliano un libro, e ci parlano su per mesi, ragazzi, MESI. E tu ti senti una ignorante, una bocciata all'esame di quinta elementare, una che per mestiere raccoglie i pomodori e prende le uova da sotto al sedere delle galline (a proposito, se avete dubbi riguardo alla vita sessuale di galline e galli, chiedete all'Architetto, che la sa lunghissima).
E comunque alla fine lo prendi questo Sacro Libro che raccoglie la Santa Parola della Illuminata Esponente della Narrativa Contemporanea e, signori miei NO.
Fa cagare.
Non lo finisco nemmeno tanto è noioso.
Ma cosa leggete normalmente, le etichette dello shampoo? Scrivetelo nella vostra bio, così io mi regolo.
Non oso aprire quel Sofia si veste sempre di nero che, ormai, è più famoso di Gesù.


Ancora libri, più o meno, e film.
Il grande Gatsby. Ne vogliamo parlare?
Ecco bravi. Direi di no.



(Tra l'altro, rendiamoci conto: ho scritto 'sta cazzata e mi hanno retwittato in 56. Mah.)
Avete mai visto un film dalla quarta fila, posto laterale? Io sì, e non mi lamento, dato che una volta ho visto un film dalla prima fila, posto laterale. In più, quella della prima fila, fu la volta di Avatar e avevo gli occhialini del 3D sopra gli occhiali da vista. Tornai a casa e vomitai, non si sa se per la bruttezza del film o per i turbamenti visivi. Sad true story.
Domani torno a vederlo con la Genitrice, da una fila tra la M e la R voglio sperare.
(Io odio Baz Luhrmann e le sue colonne sonore alla cazzo. Però Gatsby è bellissimo e Leonardo perfetto. Chi dice il contrario, usando paroloni più o meno forbiti, non merita di vivere. Alzate il prezzo del biglietto del cinema a 300€ per quelli così. Un parere più disinteressato, espresso da un'adorabile donzella come me,  non potete trovarlo).


Potere del cristallo di luna.
Se quella cretina di Bunny poteva trasformarsi in Sailor Moon risultando assolutamente credibile agli occhi di Marzio e dell'umanità tutta come eroina combattente e scintillante, non vedo perché mai la mia progressiva trasformazione in una quattordicenne dovrebbe arrecare problemi ad alcuno.

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(Introducing l'Architetto).
Superga.
T-shirt con stampe idiote.
Brand new occhiali da sole appena appena un po' scemi.
La chiamano crisi di mezza età, e non ce l'hanno i maschi a 50 anni ma io a 28.


Potrebbero esserci altre cose.
Potrebbero esserci altre cose di cui parlare. Tipo, le mie velleità letterarie. Tipo se so scrivere storie o se non so scriverle. Se so giudicare quello che leggo o se non so farlo. Se questo importi a qualcuno o a me stessa.
Tutti quesiti che non riceveranno mai una risposta univoca o chiarificatrice in maniera definitiva e/o drammatica.
Quindi tanto vale non parlarne, o magari rimandare, giacché ora non c'ho la forza di desiderare, ancora più ardentemente, di essere ingegnere.