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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Cinedomeniche vol. XI - Maggio.

Tutti a lamentarvi di questo mese climaticamente pazzerello.
L'avete chiamato in tutti i modi, umiliandolo con neologismi quali maggembre, signori miei.
MAGGEMBRE.
Non vi vergognate? NO, dato che avete partorito anche GIUGNAIO. Meritate 40 frustate. Imparate dai francesi, che sapevano inventare calendari meglio di voi.
Perdonatemi, ma non capite niente. Anche se sono costretta a un abbigliamento inadeguato (ora indosso t-shirt di cotone, cardigan di lana, pantalone di lino, calzini e infradito) sono felice perché ho goduto di un altro mese sul divano con la copertina. E come si guardano film con la copertina, non si guardano senza.
Se c'è bisogno che ve lo spieghi, non so più cosa pensare.




Mire espansionistiche.

Pare che non ne abbia abbastanza.
Pare che voglia invadere la Polonia.
Pare che si possano leggere le mie fantasie cinematografiche qui, qualcosa di un po' diverso da quello scrivo qui.
Magari vi va di leggerle, o di iscrivervi al sito e mettere stelline, o di linkarle in giro e prendervi gioco di me, ridendo e tenendovi la pancia con le mani.
Vi vorrò bene in ogni caso.(Ho lasciato il mio psicoterapeuta. Quello precedente mi aveva chiesto di fare un bagno nella realtà, trovarmi un lavoro vero, smettere di guardare così tanti film, finirla di parlare con Marlene Dietrich così come Woody Allen parlava con Bogart, piantarla di scrivere di mondi perfetti e vivere almeno un poco. Era evidentemente un incompetente. Adesso mi curo da sola con la Cineterapia - l'ho sempre fatto -, perché credo veramente che il film giusto possa curare tutto. E anche perché ho paura di prendere le medicine.)

Perché i miei capelli all'hennè valgono.

Occorrente:- dalle 6 alle 10 ore libere.
- emicrania a grappolo.
- molti cuscini grazie ai quali non troverete, in ogni caso, una posizione comoda.
- cellophane con cui irritarvi il cuoio capelluto.
- una vasca da bagno da insozzare per l'eternità.
- ciotole e mestoli da gettare nell'indifferenziato.
- un'ancella e/o una schiava pronta a tutto pur di compiacervi.
- guanti monouso grazie a cui non vi macchierete mani e unghie, ma avambracci e ginocchia.
- una bustina di tè nero.
- modestissime aspettative.Questi ingredienti, insieme a 3 cubotti di hennè CaffèCaffè di Lush, vi permetteranno di scurire di un mezzo tono scarso il vostro castano sfigatissimo.
Se avete i capelli castano scuro, ehm, NO.
Se volete rivoluzionare la vostra testa, ehm, no.Io mi sento MOLTO più bella e decisamente GLOSSYGLOSSY.
Ma credo sia solo un patetico meccanismo di autodifesa. Che bello essere donne.

I blogger della domenica.

La domenica che noia, che sonno, blabla, domani è lunedì, blabla, che schifo, che sonno, la sveglia alle 7 meno un quarto.
Per me domani sarà solo il giorno in cui vedrò per la seconda volta Il grande Gatsby, quindi boh, parlate con la persona sbagliata. Se volete che vi capisca, trovatemi un lavoro, cosicché possa lamentarmene.
Per adesso

Domenica = bellissimo post sul nulla.

Sono abbastanza vecchia.
Sono abbastanza vecchia per sapere che H&M a via Toledo ha preso il posto de La Rinascente. Che è un po' come dire che l'elettrauto ha preso il posto della libreria indipendente.
Sono abbastanza vecchia per sapere che la sala bingo/slot machine ha preso il posto del cinema Fiorentini. Che è un po' come dire che una sala bingo/slot machine ha preso il posto del posto del primo appuntamento con l'Architetto, dodici anni fa.
Ebbene, quando qualche altra merda la sostituirà, io potrò dire ai miei nipoti che la suddetta merda ha preso il posto della Fnac in Via Luca Giorda…

Stringerti forte (non) è mainstream.

Certi modi di fare e certe pose finiscono per diventare dei tratti del carattare.
Essere quella incazzata, fare la parte della disillusa.
Mi porti del sarcasmo alla brace su un letto di cinismo e guarnizione di dragoncello, grazie.

Essere il genio sprecato, il talento incompreso, quella che stringerti forte è mainstream,è meglio fare gli intellettuali.
Una fatica, signora mia. Una ruga in più sulla pelle. Le vertebre si incurvano anzitempo sotto il peso dei sottintesi che nessun'altro capisce.
Aveva solo 28 anni, porella. E già era stanca della vita o, almeno, si impegnava molto per sembrarlo. Si è staccata la spina da  sola, un pomeriggio di maggio. E' bastato allungare la mano.

I mesi passati in tribunale a chiamare in causa il destino, la sfortuna, il fato, le congiunture astrali, i lavori di manutenzione sulla Via Lattea. Il lamento non è più uno sfogo, ma la piega che assume il sorriso.
Era una bella ragazza, con gli occhi verdi e gli occhiali. La vedevi dietro a un libro o …

Cinedomeniche vol. X - Aprile.

Potete dirlo senza paura di offendermi: state un amore quando non scrivo. Il vostro pianeta gira per il verso giusto e sembra che niente possa giungere a turbare lo sbocciare dei fiori. Quando non scrivo tutte le impurità vengono espulse come se steste facendo una sauna facciale all’anima.
Ma tanto lo sapete che non durerà. La sauna facciale non serve a niente. Io ritorno, come torna un punto nero, con tutto il suo carico di insesatezza e disagio. Perché proprio adesso? Perché proprio a me? Ma come perché? Su su. Maggio è già iniziato e voi non sapete ancora cosa ho visto ad Aprile. Non vi vergognate?
Aprile dolce dormire per influenza viulentissima. Intrecciamo coroncine di fiori e saltelliamo nei prati scansando cacche di vacca! Oppure giaciamo a esanimi a letto invocando la morte! Secondo Paola Marella, una perfetta padrona di casa dovrebbe inaugurare l’arrivo della bella stagione con uno di questi due rituali. Io ho scelto il secondo senza paura di sbagliare e, causa impossibilità di …