Cinedomeniche vol. IX - Marzo.

Sentivamo la necessità di un nuovo volume di cinedomeniche?
Probabilmente no.
E di uno che desse una vaga idea di cosa sia passato a marzo su questi schermi?
GIAMMAI.
Eppure eccolo qua, gradito come una sorpresa Enrico Coveri nell'uovo di cioccolato Bauli Grandi Firme.

La mia vita miserable.
(Les miserables, 2013)
Il 4 marzo ho visto Les Miserables.
Poi l'ho rivisto il 10.
Poi l'ho rivisto verso il 20.
Amo i musical? Preferisco un calcio in bocca.
Ma questa è un'opera, e fa piangere, e io e Madre abbiamo allagato il cinema vergognandoci molto. Hugh Jackman non fa che chiedere altri 5 minuti a Russel Crowe, che non fa altro che camminare sui cornicioni e parlare alle stelle. La Hathaway appare 10 minuti in tutto, facendoti piangere tutte le lacrime non piante. Pure quelle di quando, all'asilo, ti rubarono il pastello giallo (semicit. Chi la capisce vince un caffè).

Per favore, sparate sul regista.
(Anna Karenina, 2013)
O comunque fategli cambiare spacciatore, perchè una roba come Anna Karenina non trova ragione di esistere. A meno che qualche dittatura sudamericana pratichi ancora la cura Ludovico Van. Allora sì.

Napoli verrà distrutta all'alba.
(La città verrà distrutta all'alba, 1973 - 2010)
Il bello di vedere un film degli anni '70 e il suo moderno remake è constatare che non ci sono più i peli di una volta. Teste ipersagomate alla Ken, palesi parrucchini, barbe chilometriche, toraci villosi, facce lombrosianamente eloquenti.
Gli anni '70 erano molto meglio. Sapevi da che parte stare.

Tu chiamalo, se vuoi, ospizio.
(Marigold hotel, 2011)
Dev Patel, avendo vinto Chi vuole essere millionaire?, avrebbe potuto smettere di lavorare. E invece no, fa la parte di un cretino che gesticola troppo. In compenso Judy Dench si rincretinisce e va a trovarsi un lavoro da centralinista in India.

Perchè hai un uovo di cioccolata nella camerata, soldato palla di lardo?!?!
(Full metal jacket, 1987)
Genitrice (addentando una fetta di colomba): Ma com'è che certi registi non sbagliano quasi mai?
Io (perplessa): Quasi?

La donna che fissa gli strambi denti di Ewan McGregor.
(L'uomo che fissa le capre, 2009)
Se tra voi si nascondono fan di Ewan, li pregherei di illuminarmi sulle tecniche più efficaci per ignorarne la strana dentatura.
È benvenuto anche chi abbia idea come (e se) sia possibile guardare Jeff Bridges senza fare paragoni con Il grande Lebowski.

Uomini morti che camminano, ma pure quelli vivi deambulano abbastanza bene e non fanno tutto sto casino.
(Rewatch della seconda stagione di The walking dead + terza stagione)
A Rick per un attimo sono venute le mestruazioni, ed è appena appena uscito di senno. Solo un po', eh. Ma noi lo amiamo lo stesso. D'altra parte non potremmo fare diversamente dato che questa non è più una democrazia.
Il Governor faccia attenzione all'altro occhio, e al suo corpo tutto.