Dodici.

Ho messo da parte gli abitacoli delle macchine, certi punti del Mar Mediterraneo, dei regali, alcune telefonate incerte e mute che duravano ore, mentre sedevo per terra con la guancia bagnata poggiata al vetro della finestra.
Dei pezzi di muri, delle panchine, dei marciapiedi dove ci siamo spesi troppo senza mai capirci, e ogni parola ci allontanava di paesi e mondi interi.
Sì, siamo la somma di dodici; ma ho messo tutto talmente da parte - chiuso in un cassetto - che non me lo ricordo più.
Mi ricordo soltanto due mani nella stessa tasca e i baci sulle guance che ci davamo un po' troppo vicino agli angoli della bocca, quando ancora non era permesso.