giovedì 14 febbraio 2013

Dodici.

Ho messo da parte gli abitacoli delle macchine, certi punti del Mar Mediterraneo, dei regali, alcune telefonate incerte e mute che duravano ore, mentre sedevo per terra con la guancia bagnata poggiata al vetro della finestra.
Dei pezzi di muri, delle panchine, dei marciapiedi dove ci siamo spesi troppo senza mai capirci, e ogni parola ci allontanava di paesi e mondi interi.
Sì, siamo la somma di dodici; ma ho messo tutto talmente da parte - chiuso in un cassetto - che non me lo ricordo più.
Mi ricordo soltanto due mani nella stessa tasca e i baci sulle guance che ci davamo un po' troppo vicino agli angoli della bocca, quando ancora non era permesso.

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4 commenti:

  1. Però se metti nel cassetto puoi ricordare quando vuoi. Ed è un privilegio di pochi e per pochi.

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  2. Diciamo che molto spesso butto la chiave.

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  3. Secondo un libro di frasi fatte, tutto ciò che è stato è servito a diventare ciò che siamo. Di mio tante litigate, incomprensioni e periodi bui li avrei evitati volentieri.Però forse quel libro non ha tutti i torti, forse se non fossero successe cose... se non avessimo avuto brutti periodi ora non saremo qui a parlarne. Sappi che comunque in ogni momento di questi dodici anni ho sempre avuto un solo pensiero in mente, TU! quindi facciamo un accordo, fra dodici anni ne riparliamo e vediamo che si dice.

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