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Visualizzazione dei post da 2013

Cose varie di fine anno senza collegamenti visibili.

Lo Hobbit, ovvero: vorrei ma non posso.
Voi che fate il 30 e il 31?
Io ieri sono stata presa in ostaggio da un gruppetto di nani delle montagne testa di cazzo, con scarsa voglia di combattere, pensare o fare qualsiasi altra cosa oltre che prendersa con Bilbo Baggins. Usciti dal cinema alle 2 meno 20 DI NOTTE guardavo il casello della tangenziale con lo stesso sguardo della compagnia dell'anello davanti al nero cancello di Mordor.
Cose che non mi sono piaciute:



la recitazione di Lee Pace, appresa dopo anni di duro lavoro alla scuola "Renato Zero in tour 1977".il doppiaggio di SmaugEvangeline Lily che ormai sa fare solo una cosa: essere indecisa tra due maschi, fossero un nano e un elfo o Jack e Sawyer. Liv Tyler: 30 km sopra il cielo.Thorin che vorrebbe tornare ma, caro mio, solo un re può tornare e si chiama Aragorn, deal with it.  Cose che mi sono piaciute:
Martin Freeman/Bilbo Baggins. Coraggioso, divertente, non straccia-coglioni come Frodo. Niente occhi spaparanzati. O…

Hawaiano, Islandese, Pliniano.

Immaginatemi così: 6 anni, occhialotti plasticosi e colorati, capelli corti da maschio.
Cose che mi rendono felice: andare a scuola.
Attività più divertente mai svolta: disegnare cerchietti rimanendo all'interno del rigo.
La maestra scriverà sempre Brava oppure Bravissima, Benino non più di un paio di volte. A 6 anni il mondo è Mi Piace o Non Mi Piace: Benino Mi Fa Schifo così mi impegno a fare cerchietti - e poi lettere e poi pensierini e poi temi - sempre più perfetti e curati e raffinati perché studiare è la cosa più figa che mi sia successa, anche se figa è una parola che dirò per la prima volta solo moltissimi anni dopo. Però lo sento anche a 6 anni che quando la sera so di sapere più cose della mattina Mi Piace Un Sacco.Un altro modo di immaginarmi è: 6 anni, capelli tanto da maschio che la suora che sta facendo supplenza mi scambia per un maschio. Tanto è imbarazzante che i miei compagni non ridono nemmeno. Io mi sto anticipando i pensierini per il giorno dopo.
'Testa …

Sbriciolati.

Cosa stai facendo?
Boh.Ecco fatto. Non scrivo e leggo molto poco perché bullarmi del mio mediocre potere d'acquisto mi consuma tutte le energie e la sera cado addormentata sul divano intorno alle 21:45.
Passerà.
Arriverà il momento in cui questi pochi soldi che guadagno mi sembreranno davvero pochi -considerando che sono sotto i 30 anni e che non posso farci molto oltre a comprare libri e smalti e qualche maglione da Benetton - e quando arriverà sarà un momento di merda perché non so gestire la frustrazione nonostante la vita passata a studiare la letteratura mi abbia preparato a esserne la regina.Anche i pensieri: pochi e sbriciolati e in fuga contro il tempo. Fra 20 minuti finisce la pausa, che pensieri potrei mai elaborare?
Ho deciso qual è il libro più bello letto quest'anno.
La settimana prossima devo uscire a pranzo con mio padre.
Mi è venuto in mente qualcosa da scrivere e riguarda mio padre.
Ho freddo.
Se potessimo fare l'amore nel momento in cui più ci aggrada s…

Masterpiece - Nel cassetto io ho la dentiera.

Ieri scoppiettante esordio per Masterpiece, il talent letterario di cui famosi scrittori non vogliono prendersi la paternità.
Talent letterario.TALENT LETTERARIO.Una cosa tipo 'ne resterà soltanto uno' ma senza il sesso sotto fortini di cuscini e coperte.
Cosa rimane allora?
Gente che vuole scrivere.GENTE CHE VUOLE SCRIVERE.Gente che ha scritto un romanzo e lo vuole pubblicare. Come tutti. Come me, come te, come la mia vicina di casa.
Persino quello stronzo di mio padre ha scritto un romanzo, per dire.'Che bella idea' ho pensato.
'Non è che possiamo stare tutta la vita a seguire le nomination nel confessionale'.E invece era meglio Taricone, buon'anima.Masterpiece è un frullato di tutti i talent che avete già visto, con l'aggiunta che non potete sapere di cosa stanno parlando.
'Il tuo libro fa schifo, sai?' dice all'aspirante scrittore il cattivissimo giudice che, in cameretta, ha il poster di chef Gordon con le braccia incrociate.
E noi d…

29 (ventinove/00)

Che strano.
Lo spirito di Eleonora Duse si è impossessato del mio corpo solo marginalmente quest'anno. Un po' di scena su Twitter e nella vita vera ed è subito finito. Sembrava una cosa non così definitiva o decisiva, come quando all'esame di letteratura italiana contemporanea presi 29 e non 30, e risi parecchio e poi me ne dimenticai.Anche quanto ho soffiato sulla candelina ho espresso un desiderio strano che non aveva niente a che fare con la ricchezza o la felicità o il lavoro e, a ben vedere, non riguardava nemmeno me se non marginalmente.

Will Mr. Veet forgive me?

Se dovessi morire ora, se dovesse succedere proprio adesso, verrei ricordata per sempre come quella con il cellophane in testa e il cappello di lana fuxia e l'asciugamano lercio attorno al collo e le gambe che necessitano di una ceretta.
Verrei ricordata così e immortalata in questa ridicola versione di me nell'unica foto che apparirà sui giornali.

Avrebbe compiuto 29 anni fra pochi giorni. Avrebbe avuto i capelli lucenti e ricchi di riflessi ramati. Tragedia annunciata. Arrestata un'estetista della zona che dichiara "Non ho potuto trattenermi. E' questione di deontologia professionale. Spero che il signor Veet sappia perdonarmi".

In un momento imprecisato dei giorni scorsi deve essermi sembrata un'ottima idea quella di utilizzare almeno 5 ore dei successivi tre giorni di festa per ravvivare la mia chioma.Non si smette mai di sbagliare, amici.
Ormai è fatta: sulla testa ho una brocca di argilla su cui, i più bravi tra voi, potrebbero divertirsi a riprodurr…

Easyjet.

C'è questa giornata di ottobre, no?
Il dio di photoshop ha alzato tutti i valori di saturazione e vividezza, le lenti degli occhiali sono pulitissime anche se non porti gli occhiali, ci sono 10/10 in regalo per tutti, diottrie da ritirare come premio al box informazioni. Un aria trasparente, ragazzi. Vedi il limite ultimo di ogni cosa. Un orizzonte dietro ogni angolo, la stanza dietro ogni muro, lo sfondo dietro il blu del cielo, nettissimo e contrastato.
E date le particolari condizioni, dati i perfetti spigoli nell'aria, stai spesso con il collo all'indietro, è bello ovunque oggi, vale la pena distrarsi.
Io in queste giornate penso sempre di partire, di prendere un aereo. Lasci un posto bello per uno ancora migliore. Non so voi a che pensate, io a questo. E ci sono in effetti le sagome inconfondibili di 3 o 4 easyjet. Quell'arancione zucca che stona con tutto, però oggi no.
È proprio bello distrarsi oggi.
Le pause inaspettate, le boccate d'aria impreviste, in …

Compartimenti stagni e paratie

Faccio parte della working class adesso? Quella che esce di casa la mattina e torna la sera e pensa solo al lavoro e alle ferie e ai soldi che deve o no ricevere, quella che calcola le percentuali e non ha tempo per leggere o per guardare film o per discutere del season finale di Dexter, e la sera si addormenta a pancia in giù aggrappata al cuscino come Jack stava aggrappato alla tavola di legno su cui Rose, sdraiata, scampava alla morte tranquilla?Cristo santo come è difficile non lasciare indietro se stessi e proseguire spediti un giorno dopo l'altro, caffè dopo caffè, non dimenticare che le uniche cose in cui hai sempre creduto sono la finzione letteraria e la finzione cinematografica e quello che sta dietro al numero 14 (proprio tu che non credi a niente, figuriamoci nei numeri).Vorrei anche avere a che fare con te, ma devo prima accertarmi: ti piace "Lawrence d'Arabia?"È questione di compartimenti stagni e paratie. Non mi avrete mai, al di là delle 8 ore che vi …

Liebster award, ovvero: una tazzina di cazzi miei.

Ho vinto, amici.Non soldi al bingo, ma il Liebster Award cosa che mi fa sentire molto figa a causa di evidenti mancanze affettive durante l'infanzia.






Cosa significa?
Boh.
Sostanzialmente è una scusa per dire qualche altro mio personale cazzo qui on the blog. Ringraziamo la proprietaria del giardino di rose meccaniche per aver pensato a me.Io non rifiuto niente quando è gratis, è bene che lo sappiate.
Comunque, se avete meno di 200 follouerZ e vi va di rispondere, fatelo. A me, sapere i cazzi vostri, piace. Non mi piace costringere nessuno, lo sapete. Pis&lov&uorever.

Let's do this.

1. Ami nuotare?
Tanto. Ma non so andare sott'acqua senza tapparmi il naso.

2. Preferisci il dolce o il salato?
Salato. Ma un'ora fa ho mangiato una tavoletta di cioccolata gianduia

3. Qual'è il tuo piatto preferito?
Il gattò di patate.
Il kebab.

4. Ami fare shopping?
Sì. Soprattuto borse, libri e smalti. Odio comprare le scarpe. Odio le scarpe.

5. Prendi te o caffè?
Entrambi. Il tè s…

Cinque minuti/2

Stamattina l'uomo del bluetooh mi ha parlato, tra una telefonata e l'altra."È già passato il 178?"
"No".E basta. Poi il 178 è apparso in lontananza e non appena, fermo in mezzo al traffico, non è stato che a 5 metri da noi che aspettavamo, l'uomo del bluetooth ha fermato un taxi, e ci è salito su, ed è sparito nell'orizzonte. Allora una signora con le labbra screpolate mi si è avvicinata.
"Uh gesù, è arrivato il pullman giusto e quello ha preso il tassì!"
"Avrà avuto fretta".
Non era convinta. Mi si è avvicinata un po' di più.
"Ma lo sapete no, che non parla veramente a telefono? Ve ne siete accorta che parla da solo?"
"Non è un segreto, signora, è abbastanza evidente".
"Signuri' quello lavora alla RAI".
"..."
"Signuri' ve lo giuro. Andai a trovare una mia parente alla RAI di fuorigrotta. Stava lì con la pipa. Chiesi allora a questo mio parente cosa ci facesse lì. Mi rispose che er…

Cinque minuti.

Non credo di poter dedicare più di cinque minuti totali alla scrittura e alla revisione di questo post (evitando orrori quali ""qual'è" e "perchè" e "un'amore") perché (vai di acuto) ho sviluppato una gravissima stanchezza cronica e un'intolleranza (vai di apostrofo) ai colori a video.

Volevo solo dirvi che ho un nuovo amico. Ha 50 anni e prende l'autobus con me tutte le mattine. Fuma la pipa e parla da solo per tutto il tragitto. Scende alla mia stessa fermata. Ha la parlata del nobile decaduto napoletano. Non so se avete presente, qualcosa di simile la faceva Totò.
Solo che questo mio amico ha svoltato. Nella rappresentazione sociale della pazzia, intendo.
Parla da solo, MA indossa un enorme auricolare bluetooth.
Sembra che stia parlando al telefono.
In fondo quelli con il bluetooth sembrano dei pazzi imbecilli che parlano alla vetrine, o almeno io lo penso sempre.
Lui parla da solo nell'indifferenza dei più (voglio dire, mica …

Avere trent'anni.

Ho la vostra età e mi sembra di essere vostra figlia. Perché io mi diverto ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami [...] sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatrè, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente a trent'anni! Se siamo religiosi siamo religiosi convinti. Se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbedienza perché la disubbedienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo con…

Guida inesperta per lavoratori inesperti.

Un saggio sull'inespertudine a mo' di premessa.
La Genitrice era fatta così: non voleva che la figlia primogenita si insozzasse le manine regali in età precoce lavorando ohmygod come cameriera, ohsantissimogesùbambino come commessa, cristosalvamitu come animatrice. La giovane si dedicò dunque, con somma gioia della Genitrice Madre, allo studio delle arti umanistiche e della preparazione di torte.
L'erede al trono giunse così alla veneranda età di 28 anni conoscendo cose quali la filmografia di Wim Wenders e la narrativa breve di Leopoldo Alas detto "Clarìn" e, praticamente, un cazzo di nient'altro.

La giovane erede al trono c'est moi.




Pratico decalogo in nove punti.
Che ho trovato lavoro lo sapete.
Che non ha niente a che fare con Wim Wenders o Clarìn ve lo dico adesso.
La prova di luglio è finita e domani si inizia davvero, si inizia sul serio gente, non come la dieta o la palestra. Non fatemi ridere, per piacere.
Ecco dunque una praticissimo decalogo in …

Breve cronistoria di vacanze estive perdute.

L'ansia del ritorno a scuola non è mai davvero esistita.
L'ansia della sessione di settembre è già qualcosa di più tangibile.
L'ansia del settembre dopo la laurea la conosco bene.
L'ansia del nuovo primo lavoro è quasi piacevole.

Non conosco la malinconia della fine dell'estate - io che conosco molteplici malinconie - perché l'estate è un'estranea che non riesce a starmi simpatica. Viene, mi ignora, non mi asseconda, va. Solo la luce fino a tardi la sera mi mancherà per un po', ma dopo la dimenticherò come se niente fosse.
C'è stato spesso qualcosa, nell'estate, che andava a male.
Qualcosa che era marcio già da prima e ne approfittava per morire definitivamente.


Tortora (CS), 1989.
Si fanno le valigie anzitempo, di notte, c'è mezza anguria ancora nel frigo. Ci si fa trascinare via da una donna infuriata in preda a un attacco di ipertiroidismo. Si sta per un po' dai nonni e sembra un prolungamento della vacanza.

Santa Maria di Castellabate…

Cinedomeniche vol XII - X-Files.

Il concetto di cinedomenica cozza tragicamente con il caldo.
Se, infatti, alla cinedomenica levi il divano, la copertina, la tisana bollente alla liquirizia, e li sostituisci con un asciugamano di spugna steso sul pavimento su cui adagiarti come novella balenottera con un ventaglio di paglia in mano, il  bestemmione a fior di lingua diventa un pericolo REALE.
Le serie tv salvano da questa abitudine socialmente inaccettabile per la loro natura modulare (ciao Architetto, hai visto che bella parola da Architetti che ho usato? Ciao <3): piccoli elementi facili da maneggiare (le puntate), intervallabili da pause lattementa/orzata/gelato e combinabili in costruzioni potenzialmente infinite.

Costruzioni. Potenzialmente. Infinite.

Ho iniziato a vedere X-Files, amici. Ho iniziato a vederlo come fosse una novità HBO uscita l'altro ieri.


X-Files è il "Signore degli anelli" delle serie tv: infinito.
9 stagioni e due film. Non li fanno più da nessuna parte, amici. In un mondo in cu…

Eppur si muove.

Gli indizi:
-Non si fa vedere più tanto sull'internèt.
-Non aggiorna il blog da parecchio.
-Condivide su twitter foto di gente mal vestita.

Le alternative:
-E' stata arrestata ed è in carcere (dove non mi pare ci si vesta granché bene).
-E' in crisi depressiva (ma, miei piccoli Sherlock, se uno ha un blog e non ci scrive quando è depresso, ditemi: il blog che ce l'ha a fare?)
-L'Architetto è diventato amish, così lei lo ha seguito in questa radicale scelta di vita. Quindi può vestirsi di merda e non può usare un pc.

NO.




PARE CHE ABBIA TROVATO UN LAVORO.

Istruzioni per l'uso.

È successo qualcosa.
Un travaso di vita vera.
Punta la sveglia, lavati bene, truccati poco, fai colazione, portati un libro, leggilo, sali sul bus, leggilo, scendi dal bus, stupisciti di quanto ti piacciano i binari che curvano e spariscono.
Non oltrepassare la linea gialla, santoiddio. Struscia appena la suola della scarpa contro i bitorzoli in gomma che ne segnalano la presenza, se sei certa che nessuno possa vederti.
Attacca il tuo braccio a quello di uno sconosciuto, scambiatevi i sudori. Fatti riportare in superficie senza muovere un passo.Ricomincia da capo.È successo qualcosa.
Uno scontro frontale un incidente senza morti né feriti, anche se ci provi sempre a lamentarti del dolore al collo.
Metti da parte il niente, prendi in mano il qualcosa, sostituisci le facce inventate con quelle vere.
Dici buongiorno, dillo di nuovo, fai un sorriso, fallo di nuovo.Ricomincia da capo.È successo qualcosa.
La fine del mondo è successa, senza che te ne accorgessi, impegnata com'eri a…

Relazione finale all'Ente organizzatore.

Spettabile Ente organizzatore,In occasione del report di fine stage colgo l'occasione per ringraziare della straordinaria opportunità che mi è stata concessa facendo da tutor a questi splendidi ragazzi. Opportunità tramite la quale ho avuto modo di gettare uno sguardo curioso e attento sul mondo del lavoro. Imparare osservando professionisti sul campo è la migliore ricompensa.Procedo dunque in una carrellata che ha, per me, il sapore di un amarcord: credo sia la maniera migliore per darVi l'idea delle competenze acquisite e trasferite.L'esperienza mi ha dato la possibilità di approfondire le mie conoscenze di latino: tutor, infatti, altro non è il latino per il moderno tuttofare. Il tutor ha svariate lauree che gli permettono di svolgere al meglio attività quali: spostamento scrivanie, risoluzione problemi di wireless, esposizione di tutorial per windows 7, trasporto cartoni delle pizze da Via Foria al Duomo di Napoli, preparazione del caffé -gentilmente offerto dallo spon…

Il tutoraggio come esperienza religiosa.

Perché poi, in fondo, essere giovani laureate/i è un po' come essere cristiani.
Vivi una vita in terra di sofferenze, sperando che ci sia qualcosa di bello dopo, giacché tutti si affannano a convincerti che questo qualcosa esiste, anche se tu saresti tentato di pensare il contrario.

Nel loro caso DIO, nel mio caso I SOLDI.

E' ovvio che non sto parlando dei veri neo-laureati, quelli che sono usciti ieri dall'università e credono che ogni azienda farà a pugni per assumerli. No, no. Se vi promettono soldi - promettono eh, non danno - siete già a un livello abbastanza avanzato: (quasi non più) neo-laureati con un curriculum pompato come Jack di Uomini e Donne, pieno di parole come problem solving e team building. In altre parole, siete dei disoccupati PRO e i vostri potenziali datori di lavoro sanno che la parola soldi ve la devono almeno dire, perché lo scoglionamento è ormai avanzatissimo e, chiedervi di stare dietro a loro a guardarli cazzeggiare per l'ufficio spacciand…

Alcune cose che potrebbero interessarvi ma, molto più probabilmente, no.

Salerno #2
Quando questo inverno sono andata con l'Architetto a Salerno per una due giorni su due ruote, non sapevamo che sarebbero stati due giorni sotto la pioggia e nel vento polare artico.
Non avevo ancora iniziato a vedere Game of Thrones, quindi non potevo sapere che gli Stark parlavano di Salerno dicendo "winter is coming". Se ne dedusse che Salerno è più fredda del capoluogo di regione.
Ebbene oggi, dopo una due giorni su due ruote, deduciamo che Salerno è anche più calda del capoluogo di regione.
A Salerno sono degli sboroni.
The fucking summer is here.




Io i capelli li lavo con un Chianti del '71.
Ovviamente Salerno significa Lush, che significa fior fior di euro gettati sull'altare della Dea Bellezza, che significa farsi fottere da commesse troppo gentili.
Io ero andata preparata, pronta ad uccidere.
Nessun "voglio dare un'occhiata".
Nessun "non mi serve niente di preciso".
Entro, saluto, CHIEDO quello che mi serve (per le curioso…

Trenta.

Mi dà l'idea che siamo un'idea. E come la spieghi un'idea, come la spieghi agli altri?
Puoi solo fare un disegno, uno schema, un progetto e poi metterla in pratica. La nostra idea è una stanza d'albergo che sembra una casa, e in cui giochiamo a fare i grandi; è la città che scorre liquida sotto le ruote; un bacio sulla spalla sinistra, i soppalchi a cui abbiamo dovuto rinunciare, le scale sotto al sole - fino al sole - in un disegno d'estate fatto a matita. Al momento di mettere i mattoni i progetti sono solo progetti, un segno su carta, verosimile desiderio, verosimilmente inconsapevole.
Nonostante tutto non mi sembra tanto male: che le cose intorno rovinino, mentre ti ho - mi hai - vicino. Annulli la gravità e il peso. Con te sarò 8 chili, non di più, come sulla Luna.

Vorrei farti leggero, il giorno del tuo compleanno.

Il giorno del tuo compleanno abolisco la barbara abitudine medievale di guardarsi indietro e soppesare e mettere un segno di spunta vicino alle p…

Il compleanno del maschio: guida alla sopravvivenza.

Temuto come un attacco di ridarella durante la santa messa, arriva il compleanno dell'Architetto.
O della vostra metà che fa qualsiasi altro onorato mestiere.
Non dite che non vi sale un brivido lungo la schiena, perché non vi crederò. Il compleanno di una persona amata è un momento bellissimo perché potete dimostrargli quanto gli volete bene, attraverso la cura e l'attenzione nella scelta del pensiero per quel giorno speciale.

STRONZATE.
Queste cose lasciatele dire alle decerebrate che insegnano bon ton su real time.
Fare regali a un uomo è difficile, amiche mie. E quanto più lo amate questo uomo, tanto più sarà difficile. E da quanto più tempo starete insieme, a quest'uomo, tanto più sarà difficile.
Maschi che leggete: osate forse dire che fare un regalo a una donzella sia complicato? Lo confermate pubblicamente, davanti alla giuria?
MI OPPONGO VOSTRO ONORE.
Trucchi, gioielli, bigiotteria, smalti. Trucchi rosa, gioielli rosa, bigiotteria rosa, smalti rosa. Rose. Rose ros…

Cinedomeniche vol. XI - Maggio.

Tutti a lamentarvi di questo mese climaticamente pazzerello.
L'avete chiamato in tutti i modi, umiliandolo con neologismi quali maggembre, signori miei.
MAGGEMBRE.
Non vi vergognate? NO, dato che avete partorito anche GIUGNAIO. Meritate 40 frustate. Imparate dai francesi, che sapevano inventare calendari meglio di voi.
Perdonatemi, ma non capite niente. Anche se sono costretta a un abbigliamento inadeguato (ora indosso t-shirt di cotone, cardigan di lana, pantalone di lino, calzini e infradito) sono felice perché ho goduto di un altro mese sul divano con la copertina. E come si guardano film con la copertina, non si guardano senza.
Se c'è bisogno che ve lo spieghi, non so più cosa pensare.




Mire espansionistiche.

Pare che non ne abbia abbastanza.
Pare che voglia invadere la Polonia.
Pare che si possano leggere le mie fantasie cinematografiche qui, qualcosa di un po' diverso da quello scrivo qui.
Magari vi va di leggerle, o di iscrivervi al sito e mettere stelline, o di linkarle in giro e prendervi gioco di me, ridendo e tenendovi la pancia con le mani.
Vi vorrò bene in ogni caso.(Ho lasciato il mio psicoterapeuta. Quello precedente mi aveva chiesto di fare un bagno nella realtà, trovarmi un lavoro vero, smettere di guardare così tanti film, finirla di parlare con Marlene Dietrich così come Woody Allen parlava con Bogart, piantarla di scrivere di mondi perfetti e vivere almeno un poco. Era evidentemente un incompetente. Adesso mi curo da sola con la Cineterapia - l'ho sempre fatto -, perché credo veramente che il film giusto possa curare tutto. E anche perché ho paura di prendere le medicine.)

Perché i miei capelli all'hennè valgono.

Occorrente:- dalle 6 alle 10 ore libere.
- emicrania a grappolo.
- molti cuscini grazie ai quali non troverete, in ogni caso, una posizione comoda.
- cellophane con cui irritarvi il cuoio capelluto.
- una vasca da bagno da insozzare per l'eternità.
- ciotole e mestoli da gettare nell'indifferenziato.
- un'ancella e/o una schiava pronta a tutto pur di compiacervi.
- guanti monouso grazie a cui non vi macchierete mani e unghie, ma avambracci e ginocchia.
- una bustina di tè nero.
- modestissime aspettative.Questi ingredienti, insieme a 3 cubotti di hennè CaffèCaffè di Lush, vi permetteranno di scurire di un mezzo tono scarso il vostro castano sfigatissimo.
Se avete i capelli castano scuro, ehm, NO.
Se volete rivoluzionare la vostra testa, ehm, no.Io mi sento MOLTO più bella e decisamente GLOSSYGLOSSY.
Ma credo sia solo un patetico meccanismo di autodifesa. Che bello essere donne.

I blogger della domenica.

La domenica che noia, che sonno, blabla, domani è lunedì, blabla, che schifo, che sonno, la sveglia alle 7 meno un quarto.
Per me domani sarà solo il giorno in cui vedrò per la seconda volta Il grande Gatsby, quindi boh, parlate con la persona sbagliata. Se volete che vi capisca, trovatemi un lavoro, cosicché possa lamentarmene.
Per adesso

Domenica = bellissimo post sul nulla.

Sono abbastanza vecchia.
Sono abbastanza vecchia per sapere che H&M a via Toledo ha preso il posto de La Rinascente. Che è un po' come dire che l'elettrauto ha preso il posto della libreria indipendente.
Sono abbastanza vecchia per sapere che la sala bingo/slot machine ha preso il posto del cinema Fiorentini. Che è un po' come dire che una sala bingo/slot machine ha preso il posto del posto del primo appuntamento con l'Architetto, dodici anni fa.
Ebbene, quando qualche altra merda la sostituirà, io potrò dire ai miei nipoti che la suddetta merda ha preso il posto della Fnac in Via Luca Giorda…

Stringerti forte (non) è mainstream.

Certi modi di fare e certe pose finiscono per diventare dei tratti del carattare.
Essere quella incazzata, fare la parte della disillusa.
Mi porti del sarcasmo alla brace su un letto di cinismo e guarnizione di dragoncello, grazie.

Essere il genio sprecato, il talento incompreso, quella che stringerti forte è mainstream,è meglio fare gli intellettuali.
Una fatica, signora mia. Una ruga in più sulla pelle. Le vertebre si incurvano anzitempo sotto il peso dei sottintesi che nessun'altro capisce.
Aveva solo 28 anni, porella. E già era stanca della vita o, almeno, si impegnava molto per sembrarlo. Si è staccata la spina da  sola, un pomeriggio di maggio. E' bastato allungare la mano.

I mesi passati in tribunale a chiamare in causa il destino, la sfortuna, il fato, le congiunture astrali, i lavori di manutenzione sulla Via Lattea. Il lamento non è più uno sfogo, ma la piega che assume il sorriso.
Era una bella ragazza, con gli occhi verdi e gli occhiali. La vedevi dietro a un libro o …

Cinedomeniche vol. X - Aprile.

Potete dirlo senza paura di offendermi: state un amore quando non scrivo. Il vostro pianeta gira per il verso giusto e sembra che niente possa giungere a turbare lo sbocciare dei fiori. Quando non scrivo tutte le impurità vengono espulse come se steste facendo una sauna facciale all’anima.
Ma tanto lo sapete che non durerà. La sauna facciale non serve a niente. Io ritorno, come torna un punto nero, con tutto il suo carico di insesatezza e disagio. Perché proprio adesso? Perché proprio a me? Ma come perché? Su su. Maggio è già iniziato e voi non sapete ancora cosa ho visto ad Aprile. Non vi vergognate?
Aprile dolce dormire per influenza viulentissima. Intrecciamo coroncine di fiori e saltelliamo nei prati scansando cacche di vacca! Oppure giaciamo a esanimi a letto invocando la morte! Secondo Paola Marella, una perfetta padrona di casa dovrebbe inaugurare l’arrivo della bella stagione con uno di questi due rituali. Io ho scelto il secondo senza paura di sbagliare e, causa impossibilità di …

Comunque la cipolla mi piace, se usata con moderazione.

Considerando che non posso parlarvi della primavera o dei fiori o degli ultimi acquisti o del Coachella, in questo post parliamo un po' di niente. Giusto per farci compagnia.

Io ho capito che l'outfit tipo del Coachella è fatto di shorts e qualsiasi cosa sopra, purché senza reggiseno.
— CoseCheNonEsistono (@NonEsistono) 14 aprile 2013
Sono bloccata a letto, dato che non sto mangiando praticamente nulla. Io mangio tutti i santi pasti tutti i santi giorni (più alcuni pasti inventati di sana pianta da me medesima). Immaginerete i miei leggeri capogiri.
La tv è per i fessi.
I film per chi ce la fa fisicamente a seguirli.
Le serie tv pure.
Passo dalla posizione semiseduta, alla semistesa, alla stesa, alla seduta con tre cuscini a sostenere la schiena. Sembro - vorrei sembrare- una bella antica romana con un grappolone di uva in mano nel suo triclinio.
Sono più John Belushi in Animal House.
Comunque ho il mio bel Ernesto da leggere e mi sto innamorando - anche se sicuramente troppo …

Tu chiamala se vuoi influenza.

Il rapporto più intenso di questo mio fine settimana è stato con le mattonelle del bagno.
Mi ci sono seduta sopra, le ho guardate da tutte le angolazioni, ci ho poggiato la fronte, mi ci sono pure addormentata, verso le cinque del mattino.
Poi è stata la volta del letto, con le lenzuola a righe, e il mio pigiama a righe, e le righe dei libri che ci ho sparso sopra.
Adesso ho azzardato la sedia della scrivania, ma no, sono pazza: mi gira la testa. Torno a letto.
Ci vado con Hemingway e spero ci divertiremo.


Qualcuno.

In fondo, se qualcuno ti vuole bene anche quando sei la brutta copia di te stessa; e se ti mantiene forte per le caviglie quando stai per volare via; e soffia fino a che i polmoni collassano se stenti a prendere quota; e ti versa le gocce di ansiolitico in bocca direttamente dalla sua; e ti fa ballare quando vuoi pensare; e ha una visione d'insieme, un orizzonte luminoso che ti comprende; qualcuno che sappia creare un nucleo di felicità  che bruci ogni momento e non si spenga mai, un orizzonte incandescente di braci che non fanno paura, di pozzi di petrolio che ti appartengono; qualcuno che renda la domenica meno domenicale, se gli scappa di pensarti.
In fondo, dicevo, è tutto a posto.

Cinedomeniche vol. IX - Marzo.

Sentivamo la necessità di un nuovo volume di cinedomeniche?
Probabilmente no.
E di uno che desse una vaga idea di cosa sia passato a marzo su questi schermi?
GIAMMAI.
Eppure eccolo qua, gradito come una sorpresa Enrico Coveri nell'uovo di cioccolato Bauli Grandi Firme.La mia vita miserable.
(Les miserables, 2013)
Il 4 marzo ho visto Les Miserables.
Poi l'ho rivisto il 10.
Poi l'ho rivisto verso il 20.
Amo i musical? Preferisco un calcio in bocca.
Ma questa è un'opera, e fa piangere, e io e Madre abbiamo allagato il cinema vergognandoci molto. Hugh Jackman non fa che chiedere altri 5 minuti a Russel Crowe, che non fa altro che camminare sui cornicioni e parlare alle stelle. La Hathaway appare 10 minuti in tutto, facendoti piangere tutte le lacrime non piante. Pure quelle di quando, all'asilo, ti rubarono il pastello giallo (semicit. Chi la capisce vince un caffè).Per favore, sparate sul regista.
(Anna Karenina, 2013)
O comunque fategli cambiare spacciatore, perchè una r…

Sotto la W.

Toglietemi tutto, ma non gli occhiali (a meno che non vogliate vedermi sbattere contro i muri), e la capacità di capire quello che leggo.
Non sono un' intellettuale spocchiosa, piuttosto una sfigata che si è fatta sessanta esami universitari utilissimi, tipo Latino Medievale di-sta-minchia e Filologia Romanza quattordicesimo modulo.
Adesso coltivo asparagi sul balcone, ma io ho letto la Gran conquista de Ultramar, e voi no.



Studiare, non solo mi piaceva, ma mi riusciva benissimo.
Eppure la sera andavo fuori a bere e mangiare, e facevo tanto sesso scatenato. Le frontiere della secchionaggine sono cambiate da un sacco di tempo. Ciao Steve Urkel, sei passato di moda.

Non vi ho mai raccontato di quella volta che mi sono laureata con un anno di ritardo per colpa di Ungaretti. Aspettai, vigliacca, che il programma di Letteratura italiana novantesimo modulo cambiasse. Non ci capivo niente delle poesie, dei saggi critici, delle letture aggiuntive, delle spiegazioni del professore più inca…