(30) days of poetry. Day #30

Non ci fu mai più inizio di quanto ce n'è ora
Né più gioventù o vecchiaia di quanta ce n'è ora
Né vi sarà più perfezione di quanta ce n'è ora
Né più cielo o più inferno di quanto ce n'è ora.


(Walt Whitman - Ho udito)




Niente. Abbiamo finito. La musica è finita, gli amici se ne vanno e sono tutti un po' ubriachi.
Grazie per l'attenzione.  spero che i liquori offerti dalla casa siano stati di vostro gradimento.
Vi ricordo che gli oggetti personali abbandonati tra i cuscini del divano diventano automaticamente del proprietario, cioè IO, e non vi verranno pertanto restituiti. Quindi frugatevi bene nelle tasche, ché una volta superata la soglia, cavoli vostri.

Nel caso aveste voglia di un altro mese poetico, basta dirlo. 
Ma stavolta ci organizziamo diversamente: ognuno porta qualcosa. Il mio indirizzo mail è nella colonna di destra, fedeli lettori di rime: mandatemi le vostre preferite, che ci inventiamo un altro (30) days of poetry con i controcazzi.
 
 
E scusate se è poco.