martedì 11 dicembre 2012

(30) days of poetry. Day #11

La torre di Alessandria era un faro, quella di Babilonia
un'immagine di cieli in movimento, un giornale di bordo del viaggio del sole e della luna;
e Shelley aveva le sue torri, che egli una volta chiamò le coronate potenze del pensiero.
Dichiaro che questa torre è il mio simbolo; dichiaro
che la sequenza di questa scala a chiocciola che si leva a spoirale e s'avvita è la mia scala [ancestrale:
vi son saliti quel Golsmith e il Decano, Berkley e Burke.



Alexandria's was a beacon tower, and Babylon's
An image of the moving heavens, a log-book of the sun's journey and the moon's;
And Shelley had his towers, thought's crowned powers he called them once.
I declare this tower is my symbol; I declare
This winding, gyring, spiring treadmill of a stair is my ancestral stair;
That Goldsmith and the Dean, Berkeley and Burke have travelled there.


(William B. Yeats - Il sangue e la luna)
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