lunedì 22 ottobre 2012

Cinedomeniche vol. VII - Halloween

Ci avviciniamo ad Halloween.
E' il momento dell'anno in cui gli amanti dell'horror sentono il bisogno parlare.
Ma di Halloween non mi frega niente. Non mi trucco da Cyborg o da Gothic Cretina perché su Youtube mi dicono di farlo.
Qualche anno fa è successo, sì, che io abbia cucinato muffin da cui usciva una glassa rossa sanguinolenta e deliziosi biscotti a forma di bara. Ma lo feci solo perché mi andava. Non c'erano feste o gente a cui distribuire da mangiare.
E' evidente che quel comportamento non aveva nulla a che vedere con Halloween, ma con qualche esaurimento nervoso del momento di cui, fortunatamente, non ho memoria.
Tuttavia, nella casa delle #cinedomeniche, ogni occasione è buona per guardare film credendo che ci sia un criterio dietro la loro scelta, un disegno più grande che solo le genti che amano il cinema sanno decifrare.

Osservate il cinefilo amante dell'horror che, ad Halloween,
gode come un muflone.

Ebbene.
Io non sono amante dell'horror perché sono una fanciulla cagionevole di salute e deboluccia di cuore. Ho paura delle ombre, la notte vado a fare pipì di corsa perché il mio corridoio è più buio dei vostri, sicuro.
Potrei parlarvi diffusamente degli horror che La Compagna di Divano mi ha costretto a vedere nel corso degli anni, lei che li ama tanto. Lei che ha il cuore d'acciaio e spesso si appisola tra una carneficina e uno sgozzamento.
Li potrei suddividere in Case Stregate, Possessioni, Studenti Cretini Che Fanno Campeggio, Esorcismi e via discorrendo. Potrei farlo.
Ma non mi va.
Perché c'è una cosa che accomuna tutti questi film, e non è il fatto che sono horror.

E' IL FATTO CHE IO LI GUARDO STRINGENDO UN PELUCHE.

Questo è un volume di cinedomeniche dedicato alle donzelle come me.




CineHalloween "La bambina fradicia".
La bambina fradicia è un grande classico horror, specialmente di derivazione giapponese. Qualcosa di veramente brutto è scatenato da una bambina che ha subito un terribile destino.
E questa bambina è fradicia.
Ammuffita.
Si è nascosta per centinaia di anni in luoghi molto umidi e molto bui, da cui viene fuori il giorno che il/la protagonista rievoca il suo triste passato di morta ammazzata.
Mie codarde donzelle, la bambina fradicia vi toccherà i capelli mentre farete la doccia, vi massaggerà il cuoio capelluto usando il vostro shampoo preferito.




La bambina fradicia compare dal nulla e sempre accompagnata da un violino impazzito o da un fulmine durante un temporale. Di solito fa saltare la corrente. Spesso si lascia dietro una scia bavosa, che manco una lumaca. Quasi sempre ha troppi capelli e intasa gli scarichi di tutta la casa.
La bambina fradicia è una stronza in decomposizione ma è forte come John Cena.
The ring (2002) è, ovviamente, un grande classico per quanto riguarda la bambina fradicia. Ma come dimenticare The ward (2011) di John Carpenter? Un'ora e mezzo di film a farci credere che si tratti del filone "bambina fradicia" e poi ZAC! spiegazione pseudo-psicanalitica della serie "Vorrei essere figo come Shutter Island, invece sono solo un film minore di Carpenter".
The grudge (ammeregano, 2004 e giapponese, 2002) propone la bambina fradicia che, per di più, fa cose molto paurose, tipo citofonare e, dopo un istante UNO, trovarsi fuori alla porta di un appartamento al millesimo piano. Dark water (ammeregano, 2005 e giapponese, 2002) è il non plus ultra della bambina fradicia: la bambina è fradicia sul serio, nel senso che sta in una cisterna e allaga appartamenti.

CineHalloween "Denti sporchi".
Questo nobile filone horror ha illustri antenati. Già nel 1922 si era capito che, una delle cose più paurose al mondo, era un tipo con i denti devastati.

Se gli togliete i denti sporchi, rimane Legolas.


Da allora Denti Sporchi indica una innumerevole serie di film e il suo significato si è notevolmente ampliato. Mie codarde donzelle, per noi Denti sporchi significa ormai anche Faccia Deforme, Pelle Lebbrosa, Ossa Sparpagliate, Sporcizia Domestica, Sangue Raggrumato, Mattonelle Incrostate.
La confusione e il caos che derivano dalla pazzia e la violenza: ecco la vera essenza del filone Denti Sporchi.
Rientrano di diritto in questa categoria dell'orrore, i film di quel simpaticone di Rob Zombie: La casa dei mille corpi (2003), La casa del diavolo (2005).
Ciao Rob Zombie. Siamo un gruppo di ragazze impaurite e ti odiamo.
Odiamo quei personaggi degni di Sepolti in casa, odiamo la gente che urla in quel modo, odiamo gli esperimenti di taglio e cucito sugli esseri umani. Odiamo i pagliacci.

Ciao, sono Capitano Spaulding e IT non conta un cazzo.
Un Denti sporchi d'annata è, ovviamente, Non aprite quella porta (1974). Sotto Denti Sporchi rientrano le maschere di pelle umana e il cannibalismo, va da sé.
La tortura è una componente essenziale del filone Denti Sporchi: Saw (2004) e Saw II (2005) ne sono un fulgido esempio.

"Sicuro? Nel cranio dici?"
"Mattonelle incrostate di sangue e arti mozzati?
Ehi, siamo certamente in un film Denti Sporchi!"
Fanciulle, il filone Denti Sporchi provoca nausea: non sgranocchiate niente durante la visione, piuttosto alzatevi spesso per andare in cucina a prendere qualcosa da far sgranocchiare agli altri.

CineHalloween "Le leggi Della Fisica".
Ciao a tutti. Sono Marianna e la gente che si butta dai balconi mi fa una paura fottuta.
Il filone Le Leggi Della Fisica raggruppa le pellicole che hanno quel-non-so-che di sovrannaturale che permette allo sceneggiatore di scrivere il cazzo che gli pare.
Tutto può succedere in un film Le leggi della fisica, perché le leggi della fisica possono essere infrante.
Io non so niente delle leggi della fisica, ma quando non ci sono me ne accorgo, e piango.
C'è bisogno che commenti questa foto?

mahteddy.tumblr.com/

No.
Ti odio Regan. Non mi fai alcuna pena e dovevi morire al posto di Max Von Sidow.
Riverso tutto il mio odio nelle morti violente che E venne il giorno (2008) di M. Night Shyamalan che ci propone: operai che si buttano giù dalle impalcature, persone che camminano all'indietro, gente che si schianta di proposito contro un albero o che si infilza la giugulare con una forcina.
Principessa della categoria è la baby sitter di Damien in Omen del 1976, che si impicca sulla facciata della bella villa dell'ambasciatore Gregory Peck, per movimentare una festa di compleanno un po' noiosa.
Rientra nel genere l'illogicità di tutti i Final Destination con il rivolo d'acqua sempre pronto a tenderti un agguato. E oggetti volanti. E camion. E coltelli. E parallele asimmetriche assassine.




Per non fare torto a Carpenter, ricordiamo Sam Neil che, ne Il seme della follia (1994), si allontana, si allontana, si allontana da Hobb's End, ma si ritrova sempre, sempre, sempre a Hobb's End.
That freaks me out.

CineHalloween "Scherzi a parte".
Il filone Scherzi a parte non è né nobile né illustre. E' una presa per il culo.
Davanti a questa categoria persino noi donzelle paurose ci indignamo perché, insomma, mi sono vestita e truccata benissimo per venire al cinema a vedere un film de paura; oppure mi sono accoccolata sul tuo enorme petto da maschio sperando di essere abbracciata forteforte; e, alla fine, il film non fa paura.
Nemmeno a me.
Cioè, non sono spaventata.
Io che trovo Il libro dei coniglietti suicidi leggermente disturbante.
Allora benvenuti, La casa (1981) La casa 2 (1987) e Drag me to hell (2009) di Sam Raimi (c'hai il vizio Sam, eh?).
Si accomodino Jeepers Creepers (2001), La bambola assassina (1988) e La sposa di Chucky (1998).
Lo so, non vi arrabbiate. Mi pare di sentirvi: "Sono cult! Raimi è un genio! La casa è di un altra epoca! Chucky spacca il culo alle Barbie! A morte 'sta scema!"
Lo so che era un'altra epoca: erano gli anni '80 e dagli anni '80 non è uscito quasi niente di buono.
Tranne me, ovvio.
Qui si manifesta un po' di buon senso in noi fanciulle spaventate: se ci siamo prestate a un massacro psicologico volontario; se, nonostante tutto, ci siamo sedute sul divano a soffrire insieme a voi altri corragiosi, beh, che almeno ci venga dato quello ci aspettiamo.
E non pretendete che ci spaventiamo davanti a una roba così.


Fanciulle sì, sceme mai.

Mancano gli zombie.
I cari vecchi zombie di Romero. A volte mi spaventano, ma più spesso no, anche se non fanno ridere per niente e non meritano l'onta della categoria Scherzi a parte. Giammai.
Tuttavia, se sono uniti a fine del mondo e Inghilterra desolata, diventano 28 giorni dopo (2002).
E 28 giorni dopo ci fa paura e ci piace tantissimo, a noi donzelle deboli di cuore ma buongustaie.
Share This:    Facebook  Twitter  Google+

4 commenti:

  1. Ahahaha fantastico questo post!! Anche io non vado pazza degli horror e tendo a girarmi e non guardare per buona parte del film, ma questa tua suddivisione mi ha quasi fatto venir voglia di vederne uno per tipo!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel 2004 ero al cinema a vedere "L'esorcista - La genesi", il prequel-sequel sfigato del L'esorcista.
      Bene: guardai per tutto il tempo alla mia sinistra e credo che il tipo che era seduto accanto a me abbia pensato a un tentativo di flirt.

      La copertina dietro a cui nascondersi è il nostro migliore alleato, Betti.

      Elimina
  2. Adoro gli horror, li guardo in tutti i luoghi, in tutti i laghi e di tutti i tipi, per questo il tuo post mi ha fatto tanto ridere... anche se amo il 90% dei film che hai citato.
    Tranne E venga il giorno.
    A morte il maledetto Sciabadà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah beh, ma anche io amo quasi tutti i film che ho citato, e li ho visti ognuno ben più di una volta, nonostante la codardia :D
      E quanti altri horror che non ho citato e che adoro (ciao Rosemary's baby, mi senti?)

      E' un piacere averti farto ridere, era (ovviamente) il mio scopo :)

      Elimina