lunedì 6 agosto 2012

"Tu non hai paura che finisca troppo presto?"

Il mio agosto è intraprendere la carriera dell'architetto, fotoscioppare tutto il giorno, uscire di casa alle nove e tornare alle otto di sera, dopo ore nell'aria condizionata, ore sulla tangenziale calda come un asciugacapelli in faccia, ore sulla Vespa che non ammortizza, ore a gridare "Eccolo!" e puntare i piedi per evitare le buche nell'asfalto.
E' fermarsi nella corsia di emergenza e scacciare un'ape che si è infilata nel reggiseno, è perdersi in paesi mai visti e sentiti in provincia di Caserta, solo perché vogliamo tentare una strada nuova per andare in un posto verso cui conosciamo già la strada vecchia.
E' chiedere indicazioni a una macchina della polizia e, solo dopo, accorgersi che non avevamo i documenti dell'assicurazione.
Ad agosto sognamo piscine e ombrelloni, ma poi non ci andiamo perché, anche ad agosto, siamo gente di città e ci piace l'asfalto.

L'Autrice e l'Architetto durante i giri estivi.

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1 commento:

  1. un pò la vespina non ammortizza però anche le strade, sono una valle di fossi e dossi!

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