mercoledì 25 luglio 2012

Tuona che è la fine del mondo.

Non venne concessa nessuna pietà ed essi furono gettati avvolti  nei loro mantelli, con i loro spadini e ornamenti, a capofitto fuori dalla finestra che guarda a occidente per per precipitare nel fossato al di sotto del palazzo. Essi gridarono Ach, ach, oweh! e tentarono di aggrapparsi allo stretto davanzale, ma Thurn colpì loro le nocche delle mani con l'elsa della spada finché non furono costretti a lasciare la presa.

Trovo estremamente divertente questa descrizione della defenestrazione di Praga del 1618.
Me li immagino questi nobili protestanti che danno randellate sulle mani degli amministratori cattolici.
Sono cose che mi scaldano il cuore.

Noi praghesi prendiamo le cose sul serio.


Sto combattendo la depressione armata di saghe cinematografiche.
-Guardiamo tutto Il signore degli anelli?
-E i Terminator, anche quelli brutti?
-E gli Alien, ma senza i Predators?
-E tutte le parti del Padrino, ma non su rete 4?
-Il decalogo? Heimat?

(Solo io d'estate mi deprimo?
Tutta questa luce e questo tempo a disposizione, che già del tempo pieno non so che farmene, figuriamoci di quello libero. Tutti questi libri che aspettano di essere letti e questi mal di testa, tutte le domande a cui non so rispondere e che pure continuano a farmi. La sera sono quella che guarda il film seduta per terra e aspetta il momento in cui potrà andare a letto e accendere il portatile, ma poi sono troppo stanca e spengo tutto e chiudo ancora gli occhi. Però non riesco a dormire, sento un rumore come di ventola, mi alzo controllo se il computer è ancora acceso. Invece è spento, torno a letto ma sento questo rumore di ventola che gira. E, se volete saperlo, il mio letto è vicino al balcone spalancato e mi accorgo che, d'estate, il rumore di ventola viene da fuori, è corrente elettrica che corre sui fili e gli alberi che mi prendono in giro e frusciano come mare. E' l'ultima corsa della metropolitana con i vagoni vuoti, che si mescola ai cani che abbiano e alle moto che prendono la rampa di ingresso della tangenziale, qualche collina più in là.
Leggo un paio di pagine di uno dei tre libri che sto leggendo perché non me ne piace davvero nessuno, inizia a piovere, tuona che è la fine del mondo e ripenso a quanto ho appena letto: "luogo di protopoemi e di lupi".
"Luogo di protopoemi e di lupi".
Luogo di protopoemi e di lupi.)


Dicevo, la defenestrazione di Praga.  


Share This:    Facebook  Twitter  Google+

0 commenti:

Posta un commento