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Saldi ed ernia del disco.


Non compro un cd originale da quando ascoltavo i Backstreet Boys. Credo.
Eh sì. Capita anche nelle migliori famiglie.
Di infrangere la legge, dico.

Eppure ieri io e l'Archietto abbiamo speso ben tredici euro in cd e dvd.
E non su una di quelle magiche bancarelle che ormai credete pòpolino Napoli.
Da Fnac, cioè un luogo in cui è normale che ti diano lo scontrino fiscale.
Non compravo un dvd da Fnac da quando la Compagna di Divano, persa ogni speranza nel procurarsi illegalmente Fino alla fine del mondo di Wim Wenders, pianse lacrime così amare che decisi di regalarle il cofanetto originale. 
Un Natale di qualche anno fa.

L'Architetto mi ha regalato uno dei più bei doppi cd che esistano. Sciò Live di Pino Daniele, ovvero: quando Pino Daniele ancora non aveva dimenticato come si scrivono le canzoni.
Io ho preso un doppio dvd con le quattro puntate dell'Ed Sullivan Show in cui sono andati ospiti i Beatles.
Lo so. 
Anche l'architetto ha fatto la vostra stessa faccia. Mentre io ero tutta WOW.
Ci sono abituata.

Pino: 5 euro e 99.
Beatles: 6 euro e 99.

Il bottino di una giornata di festa.


Che menti fertili, io e l'Architetto. Spumeggianti.
Mentre risalivamo Santa Teresa a bordo della nostra brand new Vesparella (tentando di combattere contro lo spostamento delle vertebre dovuto alla strada dissestata e agli ammortizzatori dimmerda), abbiamo affrontato un discorso molto serio. Che poi si ricollega benissimo con tutta la storia dei libri a uno e due euro.
(Sì, perché dopo la puntata "Tre libri per sei euro" è andata in onda la puntata "Sette libri per sette euro". Roba che Monti potrebbe affidarmi l'economia nazionale.)

 
 
Comunque.

-Se fosse per me farei costare le cose in base a quanto valgono- fa l'Architetto.
-Cioè? - dico io, mentre contraggo gli addominali con la forza necessaria per mantenere la posizione plank dello yoga e non farmi venire un'ernia del disco.
-Cioè che Sciò live non me lo puoi mettere allo stesso prezzo di un MacMenù. E' un cd bellissimo.
L'architetto è molto indignato.
-E, tipo, quanto vale Sciò live secondo te? - chiedo tentando di non posizionare mai la lingua tra i denti e tranciarla di netto mentre veleggiamo sui sampietrini.
-Non lo so. 30 euro. Un cd di Valerio Scanu 50 centesimi su i-tunes.
Rido.
-Quindi un libro di Moccia lo mettiamo a un euro?- gli chiedo.
-Il libro di Moccia lo regaliamo vicino alla pizza cotta su pietra di Cameo. Schifo e schifo stanno bene insieme. Invece la divina commedia 300 euro.
Sono dubbiosa.
-Pensa che farei il contrario-  gli dico, mentre davanti alla Chiesa dell'Incoronata per poco non sprofondiamo in un tombino.
-Ma così non si capirebbe il valore delle cose- si oppone l'Architetto.
-E lo so. Però se metti i Beatles a 50 centesimi e Scanu a 300 euro, facciamo un favore alle ragazzine e Scanu va a fare il muratore. Diffondiamo quello che ha valore e rendiamo elitario quello che non vale un cazzo.
Ci pensa su.
-Quindi la Divina commedia? Un euro?
-Sì. E Moccia come la rata del mutuo di una villa a Posillipo- stabilisco.
-Così posso permettermi di ragalarti tutti i dvd e cd che vuoi, eh?
-Perfetto

Poi per fortuna fin sotto casa mia è asfalto e ho rilassato gli addominali fino al portone.





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