mercoledì 18 aprile 2012

Rachel Vinrace è morta sulla linea C40.

Ho iniziato a fare pilates pregando che lo spirito di Jane Fonda calasse su di me come lo Spirito Santo e mi possedesse.
Invece mi fa solo molto male una gamba.

Adesso l'Autrice sa di non poter muoversi come Jane Fonda.
Nemmeno se usa Photoshop.

Poi ho letto tutta La crociera andando e venendo dal Master of horror. Mi pare che, a star stesa sul letto o sul divano, non mi venga più bene leggere.
Necessito di stare in piedi. La spalla rattrappita a sostenere la borsa, la destra ad allargare il libro, la sinistra a stringere un sostegno sudicio. Appena arrivo corro in bagno a lavarmi le mani.
Nei pullman parlano tutti, parlano troppo, parlano alle otto di mattina, ma che cazzo c'hanno da dirsi, non so. Per non bestemmiare mi sono portata i libri nei pullman. Per non bestemmiare.
E per le gattare, ovviamente. Ma già lo sapete.

E' successo che ho imparato a concentrarmi benissimo. Tipo che salgo sul C40 e quando scendo posso raccontarti cosa è successo a Brunch Bacardi, ma non so dirti se c'era traffico sulla tangenziale.
Una sorta di sistema di difesa, suppongo. Psicologia da quattro soldi.
Sarà che ho appena finito di vedere Viggo Mortensen che fa Freud e Fassbender che fa Jung.

"Signorina. Si tratta, ovviamente, di un sistema di difesa."


Psicologia da quattro soldi.


 

Devo ammettere che ho trovato parecchie cose da cui difendermi. Per cominciare il Master of horror stesso. E quello che rappresenta. E il fatto che il tempo passa. E che sembra non mi importi.
Sembra.

Un paio di mercoledì fa, Rachel mi è morta. Davanti al piazzale del Cardarelli, vicino al parcheggio dei taxi.
Tutta quell'agonia, quei sogni, quelle ombre sui muri, quelle onde. Terence che strilla.
Mi sono concentrata troppo, quel mercoledì sul C40.
Il giusto distacco dalle cose.

Perché tutto è malato e tutto è sano. La differenza sta in quanto ti concentri.
E' brava, ma non si applica. Ecco, magari non è un male non applicarsi tanto, se preservi la sanità mentale.

Domani devo riprendere il C40, dritta dritta al Master of horror.
E devo scegliere un altro libro perché ho finito quello che stavo leggendo.

La gamba mi fa davvero molto male.
Non ho idea di come farò a camminare e salire e scendere dal pullman, domani.
Stare in bilico con la borsa sotto l'ascella e il gomito pronto a respingere qualcuno che dovesse avvicinarsi troppo.
Tenere gli occhi sul libro e la sinistra incastrata nella maniglia di plastica.
Tutto su una gamba sola.
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1 commento:

  1. AHAHAHAHAHAH!! Lo spirito di Jane Fonda!! Quante volte ho pregato la stessa cosa!!!:)

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