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Questo post non è sponsorizzato dalla Giornata Mondiale del Libro.

Uno delle innumerevoli ragioni per cui "La giornalista" non sarà mai la mia risposta alla domanda "Cosa fai per campare?", è che io non so mai le cose per tempo.
Figuriamoci in anticipo.

E quello del giornalista è un lavoro che richiede una certa tempestività. Una certa curiosità.
Queste sconosciute.

Oggi sono successe due cose che ai più sembreranno collegate.
Ma non lo sono affatto. Credetemi.
E' del tutto casuale che oggi sia la Giornata Mondiale del Libro e che sia anche il giorno in cui scrivo che amo le bancarelle dei libri.
Io non lo sapevo mica che oggi c'era una festa del genere. Nessuno mi aveva invitata.
L'ho scoperto per caso mentre, dal Master of horror, mi connettevo clandestinamente a Twitter per sconfiggere la noia.
E domenica, cioè in tempi non sospetti, compravo tre libri per la modica cifra di sei euro totali, presso una bancarella della celeberrima Port'Alba. E' stato ieri che ho deciso di scrivere questo post.
Come vedete non c'è relazione o contemporaneità tra i due eventi.

Port'Alba a Napoli, luogo di infinite soddisfazioni.

Comprare un libro per due euro è come guardare un bellissimo di rete4 a tarda notte.
Un bellissimo che hai già visto.
Perché investi poco, non hai aspettative. Può piacerti, può non piacerti: questo libro può fare quello che gli pare. Tanto l'hai pagato solo due euro.
 


Due euro non mettono il cervello in difficoltà. Come sintonizzarti su rete4 a mezzanotte.
Comprare un libro per due euro ti dona la pace. Perché non devi navigare in cerca di recensioni.
Non devi controllare prima su Anobii.
Il libro a due euro è hic et nunc.
Invece pare che ormai, per qualsiasi acquisto, sia necessaria una comparazione avanzata delle recensioni italiche e d'oltreoceano.
Per stilare una media, no? E fare i pro e i contro, no?
Così alla fine compriamo solo i libri di Baricco o qualsiasi altro nome mainstream a caso.
Perché sono i più recensiti. E andiamo sul sicuro. E se tutti dicono che Baricco è un genio, beh, lo voglio dire pure io, che finora l'ho detto per non fare la figura dell'ignorante, ma non avevo mai letto niente.
E se mi fa schifo, amen, non lo dirò mai.
Piuttosto che smentire TalDeiTali su Anobii/Twitter/SocialACaso, la morte.

Se i libri a due euro hanno la copertina rovinata è meglio.

Quando i librai gentlemen di Port'Alba mettono i libri a due euro (o anche a tre, o a quattro), io compro saggi di autori sconosciuti su autori sconosciuti.
Libri di poesia per diventare l'esperta di poesia che non sono mai stata.
Classici.
Classici greci e latini.
Romanzi in lingua originale.
Pubblicazioni scientifiche di editori che probabilmente hanno dichiarato bancarotta nel '97.
Un libro che già possiedo, ma con una prefazione più figa.
Un libro che non avrei mai comprato a prezzo pieno.

I lbri a due euro salveranno il mondo.

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