mercoledì 18 gennaio 2012

Master(s) of horror.

E dunque il secondo giorno di master si è concluso.
Quest’alta formazione ti da molte possibilità. Tra le quali scoprire con orrore che probabilmente non sarai mai in grado di fare niente. O perché vuoi fare la cosa sbagliata, o perché non sei grado di fare la cosa giusta.
Anche la formazione più bassa mi aveva insegnato questo: ti sei scelta un possibile futuro lavoro di ripiego che non hai le capacità di svolgere. Son soddisfazioni, soprattutto perché avevo scelto con cura il ripiego.
Alla fine riceverai un attestato che probabilmente non userai mai.
L’importante è saperlo.
Dunque ci dicono che in sostanza il giornalista non esiste più. E’ del tutto illusorio credere che finiremo a scrivere su un qualche giornale o quotidiano o settimanale o periodico della Hachette che parla di canne da pesca.
Ma non è rilevante dato che non saremo comunque in grado di mantenere i contatti con un milione di caporedattori, non dormire per tre notti consecutive, leccare culi vari e comprare costosi cesti natalizi per oliare il “sistema”.

Una studentessa del Master of horror.

 Non saremo mai in grado di farci passare al telefono la segretaria di Nanni Moretti. Quindi cosa ci affanniamo a fare?
E vabè. Se dovessero sottopormi un questionario di valutazione proporrò che lavorino di più sulla motivazione degli insegnanti.
Intanto dobbiamo essere grati di aver avuto queste borse di studio. Anche la ragazza che non aveva alcuna voglia di sapere qualcosa sul giornalismo ma ha dovuto accontentarsi perché il master che aveva scelto non è partito. Anche lei deve essere grata.
Ringrazia, fortunella che non sei altro.
E dato che siamo giovani plurilaureati con voti da paura, ci conviene accettare la proposta che ci ha fatto il Super Gran Capo Ing. Dott. Bast. Figl. Di Putt., e cioè andare un paio di volte alla settimana da loro ad aumentare il nostro bagaglio di esperienza personale e professionale in maniera non finalizzata e in un campo che non ci compete affatto.
Cioè lavorare gratis a tempo indeterminato, probabilmente per fotocopiare documenti importantissimi.
Dobbiamo accettare perché il nostro grande insegnante giornalista dice che il Gran Capo Ing. Dott. è una persona serissima.
A parte che ci fa sentire in difetto perché non sappiamo nulla di Diritto Comunitario.
E il Diritto Comunitario è l'abc di ogni fotocopiatore.

No davvero. Quando esco dall’aula mi sento rinata.
Corro a casa e mi metto una borsa d'acqua calda sulla testa.
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3 commenti:

  1. Esageri come al solito,non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.Solo dopo tanti anni di delusioni potrai dire che non ce l'hai fatta e forse neanche allora sarà vero.In bocca al lupo

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  2. Immagino tu sappia perfettamente che è in atto l'iniziativa di abolire, gradualmente, il valore legale del titolo di studio. Benché io non sia ancora laureato, comprendo benissimo che, a laurea presa ed insieme a quelli come te che la laurea già ce l'hanno, mi chiederò a cosa sarà servito sbattersi per anni ed anni se il primo sbarbatello, 18enne e col diploma in tasca, potrà sostenere gli stessi concorsi di uno che, magari, ha la laurea magistrale.

    Forse è una mia impressione, ma noto un certo pessimismo nelle tue parole. Molto giustificato, per carità, i tempi sono quelli che sono ma, esattamente come il commentatore di prima, t'invito a non vedere per forza il bicchiere mezzo vuoto: fasciati la testa solo dopo essertela rotta, è un umile consiglio.

    Mi scuso dell'intrusione e del lungo commento, spero non siano stati sgraditi.

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    1. Noti sì un certo pessimismo: oltre ad essere una brutta abitudine richiesta dai tempi, è un mio modo tutto personale per non rimanere sopraffatta da quello che mi succede.
      Mi piace andare in giro con la testa fasciata, ma il resto del tempo sono molto più simpatica.

      Commento graditissimo, nessuna intrusione ci mancherebbe. A rileggerti :)

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