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Visualizzazione dei post da 2012

(30) days of poetry. Day #30

Non ci fu mai più inizio di quanto ce n'è ora
Né più gioventù o vecchiaia di quanta ce n'è ora
Né vi sarà più perfezione di quanta ce n'è ora
Né più cielo o più inferno di quanto ce n'è ora.


(Walt Whitman - Ho udito)




Niente. Abbiamo finito. La musica è finita, gli amici se ne vanno e sono tutti un po' ubriachi. Grazie per l'attenzione.  spero che i liquori offerti dalla casa siano stati di vostro gradimento. Vi ricordo che gli oggetti personali abbandonati tra i cuscini del divano diventano automaticamente del proprietario, cioè IO, e non vi verranno pertanto restituiti. Quindi frugatevi bene nelle tasche, ché una volta superata la soglia, cavoli vostri.
Nel caso aveste voglia di un altro mese poetico, basta dirlo.  Ma stavolta ci organizziamo diversamente: ognuno porta qualcosa. Il mio indirizzo mail è nella colonna di destra, fedeli lettori di rime: mandatemi le vostre preferite, che ci inventiamo un altro (30) days of poetry con i controcazzi. E scusate se è…

(30) days of poetry. Day #29

In questo giorno granello di sabbia nella ricurva tomba della baia
Egli celebra e sdegna
Relitti alla deriva i suoi trentacinque anni sospinti dal vento;
e gli aironi volteggia e trafiggono.


This sandgrain day in the bent bay's grave
He celebrates and spurns
His driftwood thirty-fifth wind turned age;
Herons spire and spear.



(Dylan Thomas - Poesia sul compleanno)

(30) days of poetry. Day #27

La stazione ricordi, a notte, piena
d'ultimi adii, di mal frenati pianti,
che la tradotta in partenza affollava?
Una trombetta giù in fondo suonava
l'avanti;
ed il tuo cuore, il tuo cuore agghiacciava.

(Umberto Saba - La stazione)

(30) days of poetry. Day #26

"Una bomba
in ogni costellazione":
così pensa
quella stella scontrosa
che ha la luce spenta.


"Una bomba
en cada costelaciòn":
asì piensa
aquella estrella huraña
que tiene la luz muerta.

(Federico Garcìa Lorca - Stampa rossa)

(30) days of poetry. Day #25

In tutto il cielo
c'è una stella maschio.

Romantico e folle.
Con frac
di polvere d'oro.

Ma cerca uno specchio
per ammirare il suo corpo!

Oh Narciso d'argento
nel profondo dell'acqua!

In tutto il cielo
c'è una stella maschio.


En todo el cielo hay un estrello.
Romántico y loco.
Con frac de polvo de oro.
¡Pero busca un espejo
para mirar su cuerpo!
¡Oh Narciso de plata
en lo alto del agua!
En todo el cielo hay un estrello.




(Federico Garcìa Lorca - Adone)

(30) days of poetry. Day #24

Chi tiene corte dentro il proprio spirito
vede un re in ogni uomo;
perciò la povertà o la monarchia
sono cose interiori.

Who Court obtain within Himself
Sees every Man a King -

 And Poverty of Monarchy
Is an interior thing -


(Emily Dickinson - 803)

(30) days of poetry. Day #23

Trovare è il primo atto
ed il secondo, perdere -
terzo la spedizione
al Vello d'oro -

Quarto, nessuna scoperta -
Quinto, nessun equipaggio -
Infine, nessun Vello d'oro -
Anche Giasone - un inganno.


Finding is the first Act
The second, loss,
Third, Expedition for
The "Golden Fleece"

Fourth, no Discovery -
Fifth, no Crew -
Finally, no Golden Fleece -
Jason - sham - too.


(Emily Dickinson - 870)

(30) days of poetry. Day #22

La pena allunga il tempo -
aggomitola secoli all'interno
della circonferenza irrilevante
di un unico cervello -

La pena abbrevia il tempo -
schiantate da uno sparo
scale di eternità
come non mai esistite -

Pain - expands the Time -
Ages coil within
The minute Circumference
Of a single Brain-

Pain contracts - the Time -
Occupied with Shot
Gamuts of Eternities
Are as they were not -



(Emily Dickinson - 967)

Forse, se ne avrò voglia, magari se mi va.

Non scriverò la letterina a quelli che leggono questo blog e mi conoscono anche nella vita reale e mi fanno regali Babbo Natale per alcune importantissime ragioni. 
Ad esempio, non desidero nulla in particolare. Eh. Lo so. E' la verità. Non un patetico tentativo di psicologia inversa o una maniera per sembrare la tipa che si disinteressa della cose materiali. Mi piacciono un sacco di cose materiali, e alcune le riceverò per Natale. Ma non muoio di desiderio per niente e vi assicuro che, se non riceverò la borsa che ha la Ferragni in un post a caso, continuerò ad usare il deodorante e a indossare il reggiseno e a vivere serenamente secondo le regole della società.
La Genitrice ha la buona abitudine di regalarmi un consistente buono da Feltrinelli. Alcune delle cose materiali che più mi piacciono sono, infatti, parallelepipedi di carta. I vestiti me li compro da me. Sono affetta da una rara malattia per cui è assolutamente proibito che l'Architetto mi regali vestiti. Ab urbe co…

(30) days of poetry. Day #21

Interi golfi e flotte di scarlatto
ed equipaggi di solido sangue
stasera hanno percorso l'occidente
come fosse la zona designata

ed essi le creature del destino
in un autorizzato schieramento
simile a un rapido dramma
che fa cenno e scompare.



Whole Gulfs - of Red, and Fleets - of Red-
And Crews - of solid Blood -
Did place upon the West - Tonight -
As 'twere specific Ground-

And They - appointed Creatures-
In Authorized Arrays-
Due - promptly - as a Drama-
That bows - and disappears-


(Emily Dickinson - 658)

(30) days of poetry. Day #20

Per chiudere una falla
devi inserrvi ciò che la produsse -
se con qualcosa d'altro vuoi richiuderla
ti si spalancherà sempre più grande -
Non puoi colmare un Abisso
con l'aria.

To fill a Gap
Insert the Thing that caused it - 
Block it up
With other - and'twill yawn the more - 
You cannot solder an Abyss
With Air.


(Emily Dickinson - 546)

(30) days of poetry. Day #19

Da un eterno esilio
eternamente ritorno

e coi giorni mi volgo e mi confondo,
vado, da me sempre più lontano,
divelto per erbe prati e tempi
d’ottobre
e silenzi confinate agli orecchi
da stelle e monti.

(Andrea Zanzotto - Da un eterno esilio)

(30) days of poetry. Day #18

I miei occhi sono bruciati dentro i tuoi occhi, dentro i tuoi pacchi: sono bruciati
come ragni bruciati, come giornali, come giorni:
i miei occhi di felci
e di fieni e di fiati: che sono bruciati come mani bruciate, come vetri
bruciati, come pipe:
i miei occhi che sono bruciati come gli occhi che sono bocche
che cantano: e ti cantano questa canzonetta, in questo reparto speciale, al San Martino.

(Edoardo Sanguineti - da Postkarten, 48)

(30) days of poetry. Day #14

Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’ arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.


(Antonia Pozzi - Confidare)

(30) days of poetry. Day #13

Vissi a lungo al ripoaro di colonne
dritte, solenni, accese di bagliori infiniti
dal meriggio marino, e quando è sera
simili a grandi grotte di basalto.

Le onde, gonfie immagini del cielo,
accordavano il mistico fragore
del loro canto ai fuochi del tramonto
riflesso nei miei occhi. Là ho vissuto

voluttà calme in mezzo allo splendore
delle onde e dell'azzurro, mentre schivi
nudi, tutti impregnati di profumi,

davan fresco con palme alla mia fronte
cercando, unica loro cura, di scoprire
quale pena segreta mi facesse languire.



J'ai longtemps habité sous de vastes portiques 
Que les soleils marins teignaient de mille feux, 
Et que leurs grands piliers, droits et majestueux, 
Rendaient pareils, le soir, aux grottes basaltiques.

Les houles, en roulant les images des cieux, 
Mêlaient d'une façon solennelle et mystique 
Les tout-puissants accords de leur riche musique
Aux couleurs du couchant reflété par mes yeux. 

C'est là que j'ai vécu dans les voluptés calmes, 
Au milieu de l'…

(30) days of poetry. Day #12

Ecco, sono all'autunno delle idee,
e di pala e rastrelli bisogna lavorare
per rimettere a nuovo questa terra inondata
dove l'acqua scava buchi grandi come tombe.


Voilà que j’ai touché l’automne des idées,
Et qu’il faut employer la pelle et les râteaux 
Pour rassembler à neuf les terres inondées, 
Où l’eau creuse des trous grands comme des tombeaux.


(Charles Baudelaire - Il nemico)

(30) days of poetry. Day #11

La torre di Alessandria era un faro, quella di Babilonia
un'immagine di cieli in movimento, un giornale di bordo del viaggio del sole e della luna;
e Shelley aveva le sue torri, che egli una volta chiamò le coronate potenze del pensiero.
Dichiaro che questa torre è il mio simbolo; dichiaro
che la sequenza di questa scala a chiocciola che si leva a spoirale e s'avvita è la mia scala [ancestrale: vi son saliti quel Golsmith e il Decano, Berkley e Burke.



Alexandria's was a beacon tower, and Babylon's
An image of the moving heavens, a log-book of the sun's journey and the moon's;
And Shelley had his towers, thought's crowned powers he called them once.
I declare this tower is my symbol; I declare
This winding, gyring, spiring treadmill of a stair is my ancestral stair;
That Goldsmith and the Dean, Berkeley and Burke have travelled there.


(William B. Yeats - Il sangue e la luna)

Prospettiva Salerno.

Io e l'Architetto programmiamo ogni anno fughe pre-natalizie per svariati motivi.

1. Vedere come le altre città, sotto Natale, sono infinitamente più belle della nostra.
2. Avere almeno una buona scusa per essere scontrosi con i parenti (Nonna, non ci far caso, è appena tornata da LuogoBellissimoACaso, è un po' nervosa, non voleva davvero lanciarti i roccocò in fronte).
3. Ci piace sentire freddo e abbasso l'estate buuu.

Quest'anno ci sarebbe dovuta essere Madrid.
Ci sarebbe dovuta essere e invece una minchia, perché EasyJet ha ben pensato di cancellare, non il volo, ma l'intera tratta. Insomma, non esiste più Napoli-Madrid. Avevamo prenotato da mesi.
Che poi, non vorrei salire in cattedra e fare una lezione sulle connessioni storico-politiche tra Napoli e la Spagna, e quindi non lo faccio: ma ci avete fatto una brutta figura a cancellare, con un volo, secoli di storia.

Buuu pure ai signori di EasyJet.

Ma noi siamo gente piena di risorse e molto gggiovane. Abbiamo …

(30) days of poetry. Day #10

In tombe d’oro e lapislazzuli
Corpi di santi e sante trasudano
Olio miracoloso, profumo di viole.
Ma sotto pesanti cumuli di argilla calpestata
Giacciono corpi di vampiri pieni di sangue;
I loro sudari insanguinati e le loro labbra umide


In tombs of gold and lapis lazuli 
Bodies of holy men and women exude 
Miraculous oil, odour of violet. 
But under heavy loads of trampled clay
Lie bodies of the vampires full of blood;
Their shrouds are bloody and their lips are wet.

(William B. Yeats - Olio e sangue)

(30) days of poetry. Day #9

San Francisco
San Francisco
Sei un barbone che brontola
Dentro un lacero abito marrone
Non puoi farti una donna
In un angolo piovoso.

San Francisco,
San Francisco,
You’re a muttering bum
In a brown beat suit
Can’t make a woman
On a rainy corner.


(Jack Kerouac, San Francisco blues - chorus #27)

(30) days of poetry. Day #6.

Lo so che non so scrivere
versi
ma questo è il mio libro
di righine lattine
di birra e allora compatiscimi
invisibile
lettore lasciami pasticciare
anche
quando ho i postumi e sono senza
idee.


I know that I cannot write
verse
But this is my beercan short
line
Book so bear with me
invisible
Reader and let me goof
even
When I'm sick & have no
ideas.

(Jack Kerouac, da Richmond Hill blues - I know)

(30) days of poetry. Day #5

Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi
dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento.
Ogni rado passante ha una faccia e una storia.
Ma a quest'ora non c'è più stanchezza: i lampioni a migliaia
sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino.

(Cesare Pavese, Due sigarette)

La sciarpa rivoluzionaria della genitrice.

La gentrice entra in camera con un annuncio sorprendente.

"Devo spiegarti come faccio per ricordare lo schema ai ferri della sciarpa che sto facendo a tua sorella".

Azz.

"Dimmi pure ma' ".

Parte.

"Le maglie si dividono in quelle che devo fare a destra e quelle che devo fare a sinistra, no? 
Bene.
Dato che io sono di sinistra, mi ricordo che devo iniziare da sinistra. Poi c'è un destra-sinistra che non rispecchia alcuna preferenza politica, ma solo l'esatto contrario da cui ho iniziato. Mi segui?
Bene.
Segue una lunga sezione che inizia sempre da destra. Così per cinque volte.
DESTRA DESTRA DESTRA DESTRA DESTRA.
Come un rompicoglioni che vuole convincermi a votare Berlusconi.

Poi viene il bello: perché devo ricordarmi se le maglie devono essere fatte davanti o dietro. Ecco: quelle a sinistra sono tutte sul davanti. Il che rispecchia la mia preferenza, diciamo. La sinistra viene prima, è al primo posto. Quelle fatte a destra sono tutte sul dietro. E me lo ric…

(30) days of poetry. Day #4

Queste dure colline che han fatto il mio corpo
e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio
di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla.

L'ho incontrata, una sera: una macchia più chiara
sotto le stelle ambigue, nella foschia d'estate.
Era intorno il sentore di queste colline
più profondo dell'ombra, e d'un tratto suonò
come uscisse da queste colline, una voce più netta
e aspra insieme, una voce di tempi perduti.

Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi
definita, immutabile, come un ricordo.
Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà
ogni volta mi sfugge e mi porta lontano.
Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane:
mi sorprende, e pensarla, un ricordo remoto
dell'infanzia vissuta tra queste colline,
tanto è giovane. È come il mattino, mi accenna negli occhi
tutti i cieli lontani di quei mattini remoti.
E ha negli occhi un proposito fermo: la luce più netta
che abbia avuto mai l'alba su queste colline.

L'ho creata dal fondo di tutte le…

(30) days of poetry. Day #3.

Ci sono d'estate
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo, che giunge
per un viale d'inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte
c'è lo sbronzo notturno che attacca discorsi
e racconta i progetti di tutta la vita.

(Cesare Pavese, Lavorare stanca)

(30) days of poetry. Day #2.

E le donne non contano nella famiglia.
Voglio dire, le donne da noi stanno in casa
e ci mettono al mondo e non dicono nulla
e non contano nulla e non le ricordiamo.
Ogni donna c'infonde nel sangue qualcosa di nuovo,
ma s'annullano tutte nell'opera e noi,
rinnovati così, siamo i soli a durare.
Siamo pieni di vizi, di ticchi e di orrori
- noi, gli uomini, i padri - qualcuno si è ucciso,
ma una sola vergogna non ci ha mai toccato,
non saremo mai donne, mai ombre a nessuno.

(Cesare Pavese, Antenati)

(30) days of poetry. Day #1.

Oh da quando ho giocato ai pirati malesi,
quanto tempo è trascorso. E dall'ultima volta
che son sceso a bagnarmi in un punto mortale
e ho inseguito un compagno di giochi su un albero
spaccandone i bei rami e ho rotta la testa
a un rivale e sono stato picchiato,
quanta vita è trascorsa. Altri giorni, altri giochi,
altri squassi del sangue dinanzi a rivali
più elusivi: i pensieri e i sogni.
La città mi ha insegnato infinite paure:
una folla, una strada mi han fatto tremare,
un pensiero talvolta, spiato su un viso.
Sento ancora negli occhi la luce beffarda
dei lampioni a migliaia sul gran scalpiccìo.
(Cesare Pavese, I mari del Sud)

I preferiti di Youtube sono lo specchio dell'anima.

Io vorrei vedere i preferiti di Youtube di tutte le persone che conosco.
Tra l'invisibilità, la forza sovraumana e lo spaccare le noci con la forza del pensiero, scelgo questo come superpotere.



Essere presente durante una conversazione in cui parlano di me? Ma anche no. Come se non sapessi già di chi mi posso fidare.
Sapere cosa pensa qualcuno quando gli sono davanti? Come se non mi sentissi inadeguata in ogni caso.

Dai preferiti di Youtube si capiscono i gusti, le fasi, le fissazioni, cioè esattamente quello che voglio sapere di una persona per decidere se avrà l'onore della mia compagnia per i prossimi 10 minuti, oppure ciao.
A "Uomini e donne" i decerebrati seduti sul trono dovrebbero dire "Io guardo il cuore di una persona, ma anche i preferiti di Youtube hanno la loro importanza. Sono un biglietto da visita".
Ché a essere belle come dee greche (o come battone invecchiate precocemente, a seconda dei gusti) siamo buone tutte.
Ma se lo dicessero, non sare…

Il sonno della ragione genera Gigi D'Alessio.

Troppo spesso divido il sedile posteriore di un'auto con La Ragazza Che Non Teme Vergogna e Che Masterizza Miserrime Compilation Musicali Destinate Agli Spostamenti In Macchina.
Il suo fidanzato le adora. Lei ci disegna sopra pure i cuoricini.
Ha quasi 29 anni.
Ci sono vecchi successi disco anni '90, tunz-tunz moderni e indistinguibili gli uni dagli altri e tutti dal rumore della marmitta, Certe notti di Ligabue che quelli che non capiscono un cazzo di musica lo adorano, e poi c'è Gigi D'Alessio.

Lo vedo.
Il terrore sulle vostre facce.


Una napoletana prova molto più disgusto per Gigi D'alessio rispetto a quanto ne possa provare una bresciana, una milanese, una torinese, persino una romana. Voi del nord potete solo intuire il degrado morale che c'è dietro. Potete solo immaginare il vuoto cosmico. La disperazione. La malattia che attacca gli organi uno a uno. La desolazione che scorgete negli occhi del fan.

Il sonno della ragione genera Gigi D'alessio.

Allora…

Lara Antipova.

Non sento più le voci.

Non è una cosa per cui gioire, come davanti a una porta bianca che ha visto troppi miglioramenti clinici.
Senza le voci non aggiusto il mondo, sto sola tutto il giorno, niente va come dovrebbe, nessuno dice la cosa giusta.

Tutti stupidi, tutti inutili, tutti scadenti e male allineati, tutti lontani.
Nessuno capisce, nessuno ride, nessuno si veste come Lara Antipova perché fa troppo caldo e non suona il tema giusto.
Nessuno balla con eleganza. Nessuno ha le vene sul collo. Nessuno cammina sospeso.


Cose Belle Nuiorchesi.

Dunque.
Mia sorella è tornata da New York e non fa che dormire.
Mi verrebbe da dire che certe persone non dovrebbero andare in certi posti, se devono tornare e ridursi così. Mi rendo conto che dopo NY (e Sandy, la neve, le elezioni, l'acqua alta dello scalo a Venezia) c'è solo la noia, la morte e questo gran caldo fuori stagione che ci affligge.
Però insomma: un' idea per dare una svolta alla propria vita. Una botta di energia che sottolinei la differenza tra noi umani e le piante. 
No. Niente. La grande depressione.
Ma non posso rimproverarla. Non tanto perché lei, dei miei ridicoli rimproveri da sorella maggiore, ride sguaiatamente, ma perché mi ha portato cose belle nuiorchesiche amo e adoro, tipo:

Maschere di bellezza all'estratto di lacrime di coccodrillo che mi faranno sembrare più bella e più giovane (nello specifico, due tuboni confezione famiglia della Mint Julep Masque, per chi fosse interessato).Intimo fluorescente di Victoria's Secret che indosserò sopr…

The day after.

Ovvero: quando i 28 non sembrano poi così male, dato che il prossimo traguardo sono i 29.

Il peggio è passato.
Non ho nemmeno dovuto spegnere le candeline, dato che mia sorella è ancora a New York e mi invia foto di tombini che fumano e neve sulle macchine. Le spegneremo poscia.
Il mio genitore maschio ha dimenticato di chiamarmi o mandarmi un sms tipo Bn cmplnn, tvtb!!!
Ma più che altro, ha dimenticato di farmi un presente, sottoforma di moneta sonante.
E vabè.
In fin dei conti è quello che non capiva di dover tacere quando compivo un quarto di secolo.

In compenso l'Architetto mi ha regalato una borsa spettacolare fatta, probabilmente, di sorrisi di unicorni e rugiada di orchidea. Un giorno vi parlerò del gusto sopraffino dell'Architetto. Della sua capacità, in tutti questi anni, di regalarmi oggetti bellissimi che io non avevo mai nominato in sua presenza e di cui, addirittura, non conoscevo nemmeno l'esistenza.

Mistero.

Dovevate vederci, la sera del mio compleanno.
Io …

Nata sotto il segno, nata sotto il segno dello Scorpione.

Nel segno dello Scorpione, vanno di pari passo l'aura di mistero e il fascino inarrestabile. Lo Scorpione rivela raramente cosa gli passa per la mente. Il suo carattere è difficile da interpretare e, come tutto quello che è sfuggente, crea intorno a sè uno charme irresistibile. Da esattamente ventotto lunghi anni sono costretta a combattere con la massima afflizione della mia vita: l'aura di mistero e lo charme irresistibile.
D'altra parte è una fonte ufficiale a dirlo: l'oroscopo di Style.it.
E se non bastasse una fonte accademica di questa levatura, lo testimonierebbero le innumerevoli vittime che mi sono lasciata alle spalle: decine e decine di uomini che hanno perso la pace interiore, tormentati dalla somma domanda: "MA COME CAZZO FA A ESSERE COSì AFFASCINANTE?"
E lo so, maschi. Son problemi.
Pensate a qualcosa di altamente repellente quando sono nei paraggi, perché non posso più sopportare le dozzine di fasci di rose che inviate al mio indirizzo: non ho …

Cose che possono capitare nella settimana che precede il tuo compleanno.

A una diciassettenne cade la mandibola per terra, perché non può assolutamente credere che tu stia per compiere 28 anni. "Al massimo 25". #WINAlla stessa diciassettenne provochi uno sbadiglio di proporzioni spaventose perché le racconti di quella volta che, a 14 anni, andasti in un cinema che lei non ha mai visto perché è stato sostituito da un supermercato, per vedere quel film di cui non ha mai sentito parlare perché, quando è uscito, lei a stento camminava. #FAILRicevi due regali anticipati.Ti si scioglie il mascara, ma poi va a finire bene.Leggi un oroscopo che ti suggerisce di indossare glitter come se nevicasse, perché Saturno entra nel segno. #WTFRicordi di quella volta che ricevesti gli auguri in anticipo di un mese, ma non volesti correggerlo, quell'uomo vecchio e cieco che ti baciava.Qualcuno dice "Ah, sei Scorpione!" e manca tanto così perché tu gli risponda "Ah, sei un coglione".Un'amica ti dice che devi scrivere e fare quello che sai …

Serissima Birthday Wishlist.

Ecco una pratica lista a disposizione di tutti coloro che nel giorno maledetto nel giorno dei miei natali avessero intenzione di omaggiarmi.

QUI SI PARRA' LA VOSTRA NOBILITATE.
1. Una lampada liberty originale d'epoca.
2. Un appartamento nel quartiere Vinohrady di Praga.
3. Un'esperienza alla "Midnight in Paris". Passato, scrittori, artisti, feste, champagne, Parigi, passato, scrittori, pittori, scrittori, scrittori. Credo le vendano in quelle gift box.

4. Essere Quentin Tarantino come in "Essere John Malcovich".
5. Essere Christina Hendricks.

6. Essere Anna Torv.

7. Un'arma semiautomatica, una macchina fuori ad aspettarmi, la completa immunità.
8. Un biglietto per vedere l'aurora boreale.
9. Un biglietto per vedere i We are augustines.
10. Fare la groupie di Paolo Conte.
11. Un imprinting della Dollhouse. Superintelligente, superdivertente, nessuna ansia, abilità di kung fu sui tacchi.
12. Vivere in un quadro di Vettriano. Se la gift box non c&#…

Di quella volta che l'Architetto mi ha regalato la Naked.

Se fossi un film, sarei un flashback con una colorazione pesante e troppo satura. Ho dai 7 agli 11 anni e sono la protagonista di una festa di bambini fighissima.
Vivo in una casa enorme in provincia e il salone è grande come tutta la casa in cui ancora non posso immaginare che andrò a vivere, ma che già conosco, perché ci passo ogni anno le vacanze estive.
E' pieno di palloncini, il salone. Il tavolo di cristallo (che si romperà una notte, tanti anni dopo, in una casa che invece non conosco affatto, e nella quale traballerà sempre pericolosamente) il tavolo, dicevo, è coperto di roba da mangiare, patatinepizzettearanciata.
Ho un mucchio di amici.
Bambini che urlano, sudati e rossi in faccia. Ci sono un sacco di giochi da fare, gare tra maschi e femmine, corse lungo un corridoio molto lungo, travestimenti, mummificare un compagno con la carta igienica.
Io urlo perché sono la festeggiata, è il mio compleanno e il giorno dopo, ogni 7 novembre, devo assolutamente svegliarmi senza voc…

Cinedomeniche vol. VII - Halloween

Ci avviciniamo ad Halloween.
E' il momento dell'anno in cui gli amanti dell'horror sentono il bisogno parlare.
Ma di Halloween non mi frega niente. Non mi trucco da Cyborg o da Gothic Cretina perché su Youtube mi dicono di farlo.
Qualche anno fa è successo, sì, che io abbia cucinato muffin da cui usciva una glassa rossa sanguinolenta e deliziosi biscotti a forma di bara. Ma lo feci solo perché mi andava. Non c'erano feste o gente a cui distribuire da mangiare.
E' evidente che quel comportamento non aveva nulla a che vedere con Halloween, ma con qualche esaurimento nervoso del momento di cui, fortunatamente, non ho memoria.
Tuttavia, nella casa delle #cinedomeniche, ogni occasione è buona per guardare film credendo che ci sia un criterio dietro la loro scelta, un disegno più grande che solo le genti che amano il cinema sanno decifrare.


Ebbene.
Io non sono amante dell'horror perché sono una fanciulla cagionevole di salute e deboluccia di cuore. Ho paura dell…

Non lontano come questo ufficio.

C'è questo stretto studio ingombro di libri, bobine e monitor troppo grandi che si prendono tutta l'aria e restituiscono rumore di ventola.
C'è una sola scrivania, rettangolare, e siamo in otto ad esserci seduti intorno.
In carcere 3 mq per persona è lo spazio minimo di vivibilità.
E' evidente che qui non valgono le stesse regole del carcere.
Tutti prendiamo appunti, fingendo di crederci: stiamo costruendo il nostro futuro. E se non è incertissimo, che futuro è.
La strega di Blair è splendida e aggressiva. Non ammette che due persone si parlino senza che le sia data la possibilità di intervenire. Così interviene anche se non sa di cosa stanno parlando, queste due persone. Dice la sua che è sempre giusta, quindi vale sempre la pena dirla.
Faccio fatica.
Faccio fatica a gestire l'aggressività degli altri, quelli che non capiscono le battute, quelli che anche se gli dai ragione devono essere certi che sia chiaro anche su Alfa Centauri che loro hanno fottutamente ragio…

L'insostenibile pesantezza delle braccia.

Se hai paura di parlare in pubblico, evita che il tuo discorso in pubblico inizi con "Ciao, sono Marianna e ho paura di parlare in pubblico".

Così dice il Profeta.
Ma il Profeta, di solito, parla in un tempio tutto gemme e splendori, dall'alto del suo metro e passa ottanta e sa più o meno dove tenere le braccia (spesso intorno ai suoi scultorei fianchi o incrociate a contrarre i marmorei bicipiti).
Io le braccia non le capisco, così come altri non capivano le sopracciglia.

Mettete 15 persone che non si conoscono.
Mettetele sedute in cerchio stile Alcolisti Anonimi.
Mettete LEI a dirigere il tutto.
Mettete che ognuno deve alzarsi, dirigersi verso il centro di questo abbraccio virtuale, e presentarsi.





Vi avevo già detto che non so parlare in pubblico.
Lo sottoscrivo.
Sono invece capace di bofonchiare frasi sconnesse che contraddicono inequivocabilmente tutto il mio percorso di studi e le mie aspirazioni professionali.
Oltre che abbozzare eleganti passi di danza per ammaz…

Strimpellamenti, ovvero: come non diventare Lane Kim.

Pensate che bello un programma musicale condotto da me.

Questa settimana, come la settimana scorsa, ascoltiamo il White Album dei Beatles. Parliamone. Per la seconda settimana consecutiva. Parliamone, dannazione.
Oppure:

Stanotte ho ascoltato Heroes di David Bowie 63 volte. Parliamone, ma non ditemi che ho le borse sotto agli occhi. E così via.


Mettere su una puntata sarebbe abbastanza semplice: basterebbe sostituire "Heroes" e "David Bowie" con un titolo qualsiasi e un nome qualsiasi.

Ciao produttori televisivi. Abbiamo il canovaccio per ottomila puntate. Mi finanziate?

Anche da adolescente ascoltavo e riascoltavo le stesse cassette (perché io ero adolescente nell'età della pietra, è evidente), finché arrivavo a scrivere un poema epico su un passaggio di tonalità.
O finché non mi rompevo il cazzo e trovavo un'altra fissazione. Ecco come ho provveduto alla mia cultura musicale. Anzi no: come ho provveduto alla mia cultura STOP.
A botta di fissazioni.

Un pr…

Introducing La Strega di Blair.

Avevate paura che, con la fine del Master of Horror, le mie vicende da pseudo-giornalista/pseudo-adetta stampa/pseudo-anchor woman fossero finite?

Ah. Ah.

No, dico.

AH. AH.

Sottintendete tutto il sarcasmo che riuscite a immaginare.

Perché insieme a questi AH AH appare per la prima volta sugli schermi La Strega di Blair, così chiamata dopo lunghe ed estenuanti riflessioni.


Ovviamente, se preferite l'altro nome, non avete che da dirlo.
Oppure possiamo fare un simpatico giocherello e mixare il tutto. Risultato: La stronza di Blair.
Che pure ha il suo fascino.


Il sosia di Max Von Sydow.

Assomigliava a Max Von Sydow.
Si sarebbe potuto dire che erano gemelli se non fosse stato per una certa disparità di destini e vicende, oltre che di nazionalità e di età.
Senza contare il dna, la cui inoppugnabile spocchia era tuttavia smentita dalle borse sotto agli occhi pressocché identiche, e dalle spalle curve esattamente alla stessa angolazione.
Cose che, per un tipo come me, hanno una certa importanza.

Una volta ho incontrato un suo sosia (cioè un sosia del sosia di Max Von Sydow) sul tram, a via Marina, forse andavo all'università, non c'era motivo alcuno, altrimenti, per trovarmi in via Marina.
Era proprio uguale a Max Von Sydow di spalle, solo che io non credo in niente, praticamente niente di niente e quindi, niente.
Era solo uno che assomigliava a quello che assomigliava a Max von Sydow.

Però mi venne la tachicardia perché certe cose, anche se non ci credi, fanno venire la tachicardia ai tipi come me. Scesi dal tram alla mia fermata: già avevo le palpitazioni, scen…

Cinedomeniche vol. VI - Le saghe/Alien.

La Compagna Di Divano snocciola titoli a caso durante una cinedomenica e l’Autrice glieli rifiuta tutti.
L’autrice spinge il tasto play e dopo sette minuti quello stop. La Compagna Di Divano decide allora di consultare l’enorme faldone che contiene l’elenco (alfabetico, cronologico, per generi) di tutti i dvd in nostro possesso.
(Avevate dubbi che esistesse un faldone del genere in casa mia?)
Scene di ordinario delirio.

La verità è che, scegliere tre film nell’arco di poche ore, è difficile. Le amicizie muoiono per questo. E i parenti non si parlano per anni. Ecco che vengono in aiuto LE SAGHE
LE TRILOGIE. 
LE QUADRILOGIE
Magnifiche invenzioni che soccorrono le pulzelle in crisi di nervi. La saga è bella e pronta, già montata, con la sua logica. Perfetta. Abbasso Ikea.


Sei l'autunno.

Sei l'autunno
e non ti piace spostare le cose.
Ricevi in lacrime una bambola fuori misura
che nasconda l'errore del letto
poggiato su una nuova parete.




La gente che si diverte tantissimo.

Ieri mi hanno fatto più foto che in tutta la mia intera esistenza.

Sono stata invitata a una festa di compleanno in un posto fighissimo. Uno di quei posti in cui entri e non sai che fare. Superi il buttafuori, vedi una distesa di divanetti bianchi e piante d’appartamento ornamentali. Boh.  Che si fa? Beviamo? Balliamo? Troviamo qualcuno di scopabile prima che si faccia troppo tardi e rimangano solo cessi?
-Fermi tutti. Non diciamo cazzate. Innanzitutto aggiorniamo la nostra posizione su FB e tagghiamoci a vicenda!
Tutti si divertono tantissimo. 

La gente-che-si-diverte-tantissimo si riconosce perché ha un bicchiere con un cocktail rosa in mano e balla tenendolo in alto sulla testa. La-gente-che-si-diverte-tantissimo indossa tacchi talmente alti che cammina con le ginocchia piegate e la grazia di una giraffa, attirando gli sguardi dei maschi in calore. La-gente-che-si-diverte-tantissimo pascola avanti e indietro e poi indietro e avanti. Guarda chi c’è, sperando che ci sia qualcuno che si cono…

Motivo #14 per cui non pubblicherai mai un romanzo.

"Perché non hai fatto una conversione spirituale dell'ultimo minuto e, se guardi in alto, è solo perché stai bestemmiando."

La conversione religiosa è la trovata più adatta in caso di oblio televisivo. Farne un libro-testimonianza è da geni. Inchinatevi davanti a tanta sagacia.
Meglio, genuflettetevi.
Come dite? Non mettete piede in una chiesa dal giorno della vostra prima comunione?



Se siete religiose come la monaca di Monza, non mancherà certo nel vostro curriculum la voce "conduzione televisiva di un programma mattutino a caso". Questo vi rende automaticamente esperte di mariti, figli, lavatrici, lavastoviglie, cucina e trucchetti per fare la cresta sulla spesa. Come dite? Non siete mai andati in televisione? Non avete mai partecipato a Veline? Non avete mai fatto un provino per il Grande Fratello? Orwell chi? 


 Agli affascinanti giovanotti rimane la strada del calcio. Da lì in poi vale tutto: tanto siete calciatori e c'avete i soldi.
Come dite? Soffrite …